Politica

I mille giorni di Matteo Renzi

Dall'account twitter al sito internet passodopopasso.italia.it: la conferenza stampa del premier e la patologia dell'annuncite. Tutte le promesse di Matteo Renzi

Il presidente del consiglio Matteo Renzi con Il ministro delle Riforme e Rapporti col Parlamento Maria Elena Boschi durante la conferenza stampa di presentazione della nuova agenda di Governo dei mille giorni a palazzo Chigi – Credits:  ANSA/ANGELO CARCONI

 

Basta annunci, ora i fatti. Non più twitter e hastag ma sito internet. Si può riassumere così la conferenza stampa del presidente del consiglio, Matteo Renzi.

Affiancato dal ministro, Maria Elena Boschi, e dal sottosegretario, Graziano Del Rio, il capo del governo ha annunciato il count down del programma di governo: “1000 giorni a partire da oggi e fino al 31 maggio 2017 per cambiare l’intero Paese”.

La novità principale è, appunto, il nuovo sito internet, www.passodopopasso.italia.it , dove ogni giorno il duo Boschi/Del Rio controllerà i risultati, aggiornerà i decreti attuativi, i fondi europei utilizzati e l’azione di governo; mentre i cittadini potranno seguire l’attività parlamentare dei provvedimenti e l’attività dei ministri; ma anche partecipare, giudicando o proponendo.

“Alla fine dei 1000 giorni si potrà verificare il risultato ed essere giudicati per quello che è stato fatto”.

In risposta alle accuse che gli sono state fatte da più parti, tra questi una stoccata anche ai giornali, di promesse non mantenute, Renzi ha voluto difendere il suo operato dal giorno del giuramento del suo governo avvenuto il 22 febbraio. “Se vengo accusato di annuncite sono felice di essere affetto” con l’elenco dei provvedimenti che sono stati avviati: decreto Poletti, legge elettorale, riforma costituzionale, decreto pubblica amministrazione; “gli 80 euro è stata una scommessa vinta nei confronti degli italiani. Ci potranno accusare di arroganza ma non torneremo indietro, se non hai fame devi cambiare mestiere”.

Più che i mille giorni in prospettiva, Renzi ha spiegato l’importanza di aver fissato una data finale utile  per dare conto del lavoro svolto.

Per il momento non è previsto nessun rimpasto di governo in occasione della sostituzione della Mogherini che lascerà l’incarico alla fine di ottobre andando a occupare la poltrona di commissario agli Affari Esteri dell’Ue.

Per quanto riguarda l’Europa, Renzi ha voluto sottolineare che“l’Italia farà le riforme, che non serviranno a salvare il Paese perché sono gli italiani a farlo ma che serviranno sicuramente a migliorarlo”, mantenendo e rispettando l’obiettivo della flessibilità e del 3%.

Poi un accenno al dibattito sull’art. 18 definito “un evergreen, una discussione ideologica” che riguarda 3000 persone in un Paese di 60 milioni di abitanti. Il modello a cui bisognerà ispirarsi è il mercato del lavoro tedesco con un diritto del lavoro semplificato.

Dopo aver confermato che i lavori della TAV procederanno nonostante gli ostacoli, e una sottolineatura polemica sul numero dei decreti attuativi ereditati dai governi Monti e Letta passati da 889 a 528, Renzi un annuncio alla fine lo ha fatto e cioè quello di 1000 asili nido in 1000 giorni con una sorta di“Legge Children”.

Il rischio è che il sito internet non basti per la massa di provvedimenti promessi, ma a detta del presidente del Consiglio “il puzzle di un nuovo Paese, piaccia o non piaccia lo realizzeremo; il Paese lo cambieremo”.

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