Potremmo essere all’inizio di una svolta in Medio Oriente. Donald Trump ha infatti annunciato un cessate il fuoco di dieci giorni tra Israele e Libano.
“Ho appena avuto un’eccellente conversazione con il rispettatissimo presidente del Libano, Joseph Aoun, e con il premier israeliano, Bibi Netanyahu. Questi due leader hanno concordato che, al fine di raggiungere la pace tra i loro Paesi, inizieranno formalmente un cessate il fuoco di dieci giorni”, ha dichiarato il presidente americano su Truth. “Ho incaricato il vicepresidente JD Vance e il Segretario di Stato Rubio, insieme al capo di Stato Maggiore Congiunto Dan Razin’ Caine, di lavorare con Israele e Libano per raggiungere una pace duratura. È stato un onore per me risolvere nove guerre in tutto il mondo, e questa sarà la mia decima, quindi facciamolo!”, ha aggiunto. “Inviterò il premier di Israele, Bibi Netanyahu, e il presidente del Libano, Joseph Aoun, alla Casa Bianca per i primi colloqui significativi tra Israele e Libano dal 1983”, ha concluso.
“Quando il più grande amico di Israele, il presidente Trump, agisce al nostro fianco in stretto coordinamento, Israele collabora con lui”, avrebbe detto Netanyahu secondo Ynet. “Noi di Hezbollah rispetteremo con cautela il cessate il fuoco, a condizione che si tratti di una cessazione completa delle ostilità contro di noi e che Israele non lo utilizzi per compiere assassinii”, ha dichiarato, dal canto suo, Hezbollah, mentre il primo ministro libanese, Nawaf Salam, ha accolto favorevolmente la tregua. “Mentre mi congratulo con tutti i libanesi per questo traguardo, prego per i martiri caduti e ribadisco la mia solidarietà alle loro famiglie, ai feriti e ai cittadini costretti a fuggire dalle loro città e dai loro villaggi”, ha affermato.
Insomma, si tratta di una svolta potenzialmente significativa. Innanzitutto, il presidente americano è riuscito a mediare una tregua su un fronte caldissimo, come quello israelo-libanese. In secondo luogo, è probabile che questo cessate il fuoco possa contribuire a sbloccare lo stallo diplomatico tra Washington e Teheran: non è infatti un mistero che gli iraniani abbiano sempre chiesto di includere il dossier libanese in un’eventuale intesa con gli Stati Uniti. Ricordiamo che, nei giorni scorsi, era stato proprio Trump a frenare Netanyahu nei bombardamenti effettuati sul Paese dei Cedri.
Adesso, oltre a cercare di mediare una pace vera e propria tra Gerusalemme e Beirut, l’inquilino della Casa Bianca ha l’opportunità di rilanciare l’iniziativa diplomatica con Teheran: il generale pakistano Asim Munir – suo stretto alleato – ha infatti incontrato il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Qalibaf proprio per cercare di organizzare una seconda tornata di colloqui tra Washington e la Repubblica islamica. In tal senso, è abbastanza ovvio che Vance e Rubio rappresenteranno, per la Casa Bianca, l’anello di congiunzione tra i due fronti diplomatici interconnessi: quello iraniano e quello libanese.
Ma non è tutto. Chissà che il nuovo cessate il fuoco non possa contribuire a riavvicinare Trump e Leone XIV, dopo le tensioni registratesi tra i due negli ultimissimi giorni: tensioni sorte soprattutto sullo spinoso tema della guerra in Iran. D’altronde, l’anno scorso, proprio il tentativo di arrivare alla pace in Ucraina aveva portato a una convergenza de facto tra Papa Prevost e il presidente americano. Tra l’altro, chissà che la svolta libanese non possa aiutare a ricucire il rapporto tra Trump e Giorgia Meloni: una Giorgia Meloni che ha salutato con favore il cessate il fuoco. “L’annuncio di un cessate il fuoco tra Libano e Israele è un’eccellente notizia e mi congratulo con i governi libanese e israeliano per aver raggiunto questo importante risultato grazie alla mediazione degli Stati Uniti”, ha dichiarato.
Infine, qualora il cessate il fuoco in Libano dovesse tenere e dovesse portare a una svolta sulla crisi iraniana, Trump potrebbe provare a recuperare consenso interno, per rafforzare il Partito repubblicano in vista delle Midterm. Certo, al momento tutto resta appeso a un filo. E le incognite sono numerose. Tuttavia, chi in questi giorni non ha fatto che parlare di un Trump folle o totalmente senza bussola, forse dovrebbe iniziare a ricredersi.
