Esteri

Perché Barack Obama non è andato a Parigi

Mancavano gli Stati Uniti alla marcia dei due milioni. Un passo falso politico, una colpevole sottovalutazione della portata dell'evento

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Michele Zurleni

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Nella storica foto dei capi di stato e di governo che aprono la marcia dei due milioni a Parigi manca un fondamentale soggetto: gli Stati Uniti. Perché Barack Obama non era nella capitale francese? Perché non c'era il suo vice, Joe Biden? È la domanda che molti media americani (soprattutto di simpatie repubblicane) si stanno facendo.

L'assenza del presidente, o di un altro membro del suo governo, rischia di diventare un piccolo grande caso politico. Perché l'amministrazione Usa ha 'snobbato' la più grande manifestazione contro il terrorismo da un decennio a questa parte, la più importante per i francesi dalla Liberazione? Perché il paese colpito con l'11 settembre non ha sentito il bisogno di esserci nella città ferita dai colpi dei terroristi islamici?

TUTTO SULLA STRAGE CHARLIE HEBDO


I cronisti  di Washington l'hanno chiesto all'ufficio stampa della Casa Bianca, ma non hanno ricevuto alcuna risposta. Barack Obama avrebbe passato la domenica rilassandosi, guardando un paio di partire di basket alla televisione. La sua agenda era vuota. Non aveva impegni istituzionali già fissati. Venerdì era in Tennessee per una visita programmata da tempo. Lì aveva commentato la fine dell'incubo, l'esito dei blitz francesi per liberare gli ostaggi. Lì aveva detto: "Siamo al fianco della Francia". Ma poi era rientrato nella capitale.

Anche l'agenda di Joe Biden era vuota. Anche il vice presidente non aveva impegni. Ma anche lui non si è mosso da Washington. Dietro la loro assenza ci sono probabilmente solo motivi logistici e di sicurezza. Quando Barack Obama si muove, la 'carovana' che lo segue è imponente. Le tre limousine corazzate, le altre auto blindate che compongono il corteo presidenziale, sono caricate sugli aerei che scortano l'Air Force One.

Decine di agenti dei servizi segreti vengono inviati per proteggere e scortare Obama; ci sono poi i funzionari addetti che devono rimanere sempre vicino al presidente: insomma, una piccola folla di persone difficile da spostare quando i tempi di preavviso per il viaggio sono molto stretti. 

Le ragioni della sicurezza
È probabile poi che le condizioni della sicurezza a Parigi non siano stati ritenute sufficienti da parte degli americani. Quella marcia all'aperto, quella prevedibile confusione, quei pullman su cui sono saliti i governanti d'Europa, del Medioriente e dell'Africa hanno probabilmente convinto i servizi di sicurezza statunitensi che non fosse il caso di esporre il presidente a possibili rischi.

Lo stesso ragionamento è stato fatto anche con Biden. Alla fine, i due, sono rimasti a Washington. Il Segretario di Stato John Kerry era invece in India, in visita ufficiale. Troppo lontano per raggiungere Parigi in tempo utile senza rompere il protocollo di un viaggio di stato programmato da tempo e a cui il segretario di stato teneva molto.

Il Ministro della Giustizia Eric Holder, invece, era nella capitale francese. Ha visto Francois Hollande e ha partecipato a un vertice intarnazionale sul terrorismo all'Eliseo prima di ripartire alla volta degli Stati Uniti, disertando la marcia. Perché non si è recato alla manifestazione? La risposta più plausibile è che il suo entourage abbia valutato che non ci fossero le condizioni di sicurezza per farlo.

Obama ha sottovalutato l'evento
Il motivo per cui l'America ha snobbato la marcia parigina non ha a che vedere con la politica, ma deve essere ricercato nelle questioni logistiche e nei protocolli della sicurezza del servizio segreto statunitense. Incidente chiuso?  No, perché l'assenza dell'amministrazione americana alla manifestazione è stato un grave errore politico.

Qui, non ci sono scuse. Come è già successo in precedenti occasioni, Obama non è stato sul pezzo. Ha forse sottovalutato l'importanza e l'impatto di quella marcia, si è limitato a guardare alla sua possibile partecipazione come a una questione di sicurezza e non come al dovere di esserci, di fare parte di un avvenimento che odorava di storia già alla sua vigilia. Più che uno sguardo miope, Obama ha offerto un riflesso debole, quasi pigro rispetto alla necessità del momento.

Questo è il messaggio che è passato: e così nessun membro dell'esecutivo Usa si è trovato al fianco di Hollande e degli altri governanti europei, mediorientali e africani che guidavano la marcia dei due milioni di francesi contro il terrorismo L'assenza dell'America si è fatta  sentire. In quella storica fotografia non c'era. Doveva esserci. 

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