Otto F. Warmbier era uno studente di 22 anni dell’Università della Virginia con la passione per i viaggi quando aveva deciso intraprendere un tour di cinque giorni in Corea del Nord con un’agenzia cinese, nel gennaio del 2016. Adesso, dopo una prigionia durata un anno ed essere tornato a casa in coma, è morto.

Il caso dello studente Usa

Era il 22 gennaio quando Warmbier veniva arrestato all'aeroporto di Pyongyang per aver rubato un manifesto di propaganda mentre cercava di lasciare il Paese. Accusato di un non specificato “atto ostile” contro il governo di Kim Jong-un, dopo un fermo di due mesi, aveva subito una condanna ai lavori forzati seguita da un processo durato solo un'ora e dal quale era saltato fuori che Warmbier aveva cercato "in veste di turista, di condurre attività criminali contro lo Stato, con la tacita connivenza del governo Usa e sotto la sua manipolazione".

La condanna per una bravata

La condanna? Ben 15 anni di lavori forzati per aver “rubato”, aveva confessato in lacrime dopo un estenuante interrogatorio, uno degli striscioni della propaganda dall'hotel nel quale risiedeva. Una bravata, considerata dal tribunale nordcoreano come un atto contro lo Stato. In un video il giovane veniva ritratto mentre veniva portato in prigione stordito, barcollante e affiancato da due guardie nordcoreane.

Quindici mesi dopo, Warmbier - gravemente malato e in coma - è stato rilasciato dalle autorità coreane e messo su un aereo ha fatto ritorno a casa dei suoi genitori a Cincinnati. Dopo una settimana è deceduto.

Il rilascio in coma

Il rilascio del 22enne, seguito da numerosi negoziati segreti tra funzionari americani e il governo di Pyongyang, ha fatto parte dell’escalation di tensioni tra Stati Uniti e Corea del Nord sfociata in esercitazioni militari da ambo le parti.

Le condizioni di salute del ragazzo

Per il Washington Post Warmbier versava in condizioni di salutecritiche, forse in coma da già un anno. E la spiegazione delle autorità nordcoreane è superficiale e priva di senso: la condizione medica del giovane sarebbe dovuta infatti dalla somministrazione di una pillola per il sonno poco dopo un attacco di botulismo, ovvero una malattia causata da un'intossicazione alimentare. Ma Warmbier da quel sonno indotto non si è più svegliato. E ora è morto.

Il calvario in galera

Poco si sa circa calvario di Warmbier in Corea del Nord, dove il governo ha rifiutato per più di un anno l'accesso ai funzionari consolari svedesi, che agiscono come interlocutori tra Washington e Pyongyang. Quello di cui si è a conoscenza è che con un aereo il 22enne è atterrato a Lunken Airport di Cincinnati in tarda notte il 13 giugno dove un'ambulanza e una piccola folla lo aspettavano.

Il ritorno di Warmbier negli Stati Uniti

Indossava pantaloni scuri e una camicia azzurra ed era in coma. Per il segretario di Stato Rex Tillerson, e alla luce dei rapporti dell’intelligence delle ultime settimane, il giovane studente è stato ripetutamente picchiato mentre era in custodia della Corea del Nord dove è stato sedato e dal cui sonno non si è più risvegliato.

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