Assenteismo in Comune Sanremo:in canoa durante orario lavoro
Cronaca

Le foto dei dipendenti comunali assenteisti a Sanremo

Alcuni frame dei video con cui la Finanza ha accertato irregolarità di ben 196 lavoratori su 271 controllati. Incluso chi timbrava e andava in canoa

196 su 271 controllati, pari al 72%: tanti sono i dipendenti del Comune di Sanremo risultati assenteisti durante l'indagine della Guardia di Finanza nell'ambito dell'operazione ironicamente denominata "Stachanov", iniziata nel 2013 e conclusasi con il blitz delle Fiamme Gialle nel Palazzo comunale della città del Festival.

Ai domiciliari sono finite 35 persone, mentre per altre otto è scattato l'obbligo di firma e 71 sono state denunciate a piede libero. I rimanenti 82 dipendenti sono, secondo la Guardia di Finanza, "colpevoli di condotte illecite di minore gravità". I reati contestati sono quelli contro la pubblica amministrazione, tra cui quello di truffa.

 

Io timbro il cartellino a te se tu timbri il cartellino a me. Era un po' questa la prassi. Poi, se messi proprio male, ci pensa il collega compiacente che raccatta quattro-cinque cartellini di altrettanti dipendenti comunali e li timbra uno dopo l'altro.

Il sistema di assenteismo collaudato durava da anni.

Le prove messe insieme dalle Fiamme gialle sono siì documentali ma anche registrate in lunghi video acquisiti con telecamere nascoste nelle 21 sedi del Comune di Sanremo. C'è il dipendente che ha appena firmato e poi se ne va in canoa, cosa di cui tra l'altro si vanta sui social (e si scopre che in quel giorno s'è pure segnato qualche ora di straordinario), c'è il vigile custode dell'Anagrafe che timbra in mutande l'entrata mentre la moglie, in ciabatte e vestaglia, va a timbrargli l'uscita.

C'è la dipendente che, andata a far la spesa, entra con la borsa piena di patate, timbra ed esce subito dopo. C'è l'uomo che timbra quattro cartellini uno via l'altro e chi invece timbra e poi va a aprire il chiosco dei fiori della moglie. C'è anche chi timbra alle 8,20 e poi se ne va, e torna in tempo solo per passare il cartellino dell'ora di uscita, facendosi passare appunto per uno stakanovista.

E c'è anche chi, pur non lavorando affatto, ha reclamato qualche decina di ore di straordinario: come il messo addetto alle notifiche, che nel giorno di Pasqua di ore extra se n'è segnate 10. Tutto questo via-timbra-vai ha lasciato deserti alcuni uffici comunali, ma nessuno sembra mai essersene accorto. "È mai possibile che all'interno di un ufficio non ci si avveda di una situazione così grave?" si è chiesto in via del tutto retorica il procuratore capo di Imperia Giuseppa Geremia che ha coordinato le indagini assieme al suo sostituto Maria Paola Marrali? Proprio Marrali ha definito il sistema adottato dai dipendenti comunali indagati "un sistema scellerato. Comunque - ha aggiunto - l'obbiettivo è stato raggiunto in modo esemplare, è la fine di un malcostume che andava avanti da tempo".

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