Cronaca

"Prefetture e Questure non possono essere chiuse". I timori della Polizia

Il sindacato Coisp spiega perché non è possibile ridurre i presidi sul territorio italiano, molti dei quali in zone alto potenziale di rischio

“23 questure e prefetture in meno”. In Italia si sta veramente attuando un piano di prevenzione del terrorismo con il controllo e monitoraggio del territorio oppure no? Dati alla mano sembrerebbe proprio di no. Anzi il Governo sembra stia facendo il contrario di quanto ha annunciato in passato e continua a ribadire in ogni occasione utile, ovvero l’attuazione di una serie di misure di sicurezza per contrastare il terrorismo. Non bastano le intercettazioni telefoniche o i colloqui in carcere con i presunti appartenenti alle cellule terroristiche o ai lupi solitari pronti ad uccidere in nome di Allah per scongiurare attentati, ma è necessario anche una presenza capillare di uomini dell’intelligence e delle forze di polizia sul territorio.

Ed invece quasi a sorpresa, le questure e le prefetture interessate dallo smantellamento, in base all’attuazione della Legge 144/2014 inerente le misure di semplificazione amministrativa e alla Legge 147/2014 riguardante disposizioni sulle città metropolitane e sulle provincie, sono proprio ubicate in quelle aree “delicate”, considerate dagli stessi terroristi come “zone strategiche”.

Rovigo, Imperia, Belluno, Bergamo, Lodi sono solo alcune delle aree scelte dai terroristi come “piattaforme logistiche” sul nostro territorio. E dove la loro presenza è fortemente radicata da quasi dieci anni. Eppure la proposta del Governo, ne prevede lo smantellamento e l’accorpamento presso altre questure.

Come è possibile? Rovigo, Padova e Venezia già nel 2007 erano già nel mirino dell’intelligence di tutti i Paesi europei e degli stessi Usa, per lo sbarco continuo di soggetti appartenenti ad al Qaeda. Ciò nonostante saranno smantellate. Il Governo però rassicura: “Al loro posto dovrebbero nascere dei presidi territoriali”. Peccato però, che ad oggi neppure il vice capo della Polizia, Matteo Piantedosi, sia in grado di indicare la tipologia, l’inquadramento ordinamentale e la consistenza organica di queste ‘nuove’ strutture che dovrebbero garantire la sicurezza ai cittadini.

Infatti, il nuovo provvedimento solleva non poca preoccupazione e diverse perplessità tra gli stessi poliziotti.

“Il nostro sindacato ha criticato fortemente il provvedimento proposto, specificando che la malsana idea di chiudere 23 Questure su tutto il territorio Italiano, accorpando le loro competenza presso le Questure limitrofe è un disegno scellerato e pericoloso per il Sistema Sicurezza del Paese- spiega Franco Maccari, segretario generale del Coisp, sindacato della Polizia di Stato- e che mai nella storia della Repubblica Italiana, nessuno aveva pensato di incidere in modo così negativo e pesante sulla sicurezza dei cittadini”.

“Proprio per la portata del provvedimento, inoltre, abbiamo chiesto che il confronto avvenga con il Ministro dell’Interno in quanto è quest’ultimo che, prima dinanzi ai cittadini e poi ai poliziotti, si deve assumere la responsabilità di smantellare importanti articolazioni della Polizia di Stato- continua Maccari - incidendo in modo profondo e inopportuno sulla sicurezza dei cittadini che risiedono in provincie Italiane, alcune delle quali anche fortemente aggredite dalla criminalità mafiosa”.

Ed infine: “Il Vice Capo della Polizia Piantedosi ha assicurato ai poliziotti che su questo provvedimenti ci saranno ulteriori incontri che serviranno a definire meglio i contorni del progetto, assicurando nel contempo che sarà avviato rapidamente anche il confronto sui decreti attuativi della c.d. Legge Madia- puntualizza il segretario del Coisp – ma il nostro sindacato che rappresenta una buona parte dei poliziotti non ha intenzione di indietreggiare di un solo passo a tutela del personale e quindi combatterà contro la chiusura delle 23 Questure e degli altri Uffici che saranno proposte a breve dal Dipartimento della P.S. Ma soprattutto lotterà anche contro chi tenterà di far passare in silenzio questo ed altri progetti scellerati, tentando strane contropartite”.

L'elenco delle chiusure

Ecco l’elenco delle città dove saranno accorpate o chiuse le Questure e le Prefetture. Tra parentesi le Questure che dovrebbero essere chiudere.
Alessandria (Asti) - Ascoli Piceno (Fermo) - Avellino (Benevento) - Bergamo (Sondrio) - Caltanissetta (Enna) - Campobasso (Isernia) - Catanzaro (Vibo Valentia) - Como (Lecco) - Imperia (Savona) - L'Aquila (Teramo) - Lucca (Massa Carrara) - Mantova (Cremona) - Novara (Verbano Cusio Ossola) - Nuoro (Oristano) - Padova (Rovigo) - Parma (Piacenza) - Pavia (Lodi) - Pescara (Chieti) - Pistoia (Prato) - Treviso (Belluno) - Udine (Pordenone) - Vercelli (Biella) - Viterbo (Rieti)

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