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Cronaca

Sorpresa, sul lavoro i gay sono i meno discriminati

I dati dell'Ufficio Antidiscriminazioni analizzati nella seconda puntata di #Truenumbers, la web serie di approfondimento giornalistico di PanoramaTv

Lo conoscono in pochi. Viene spesso citato a sproposito e a volte prende decisioni discutibili, come quando ha richiamato, con un documento formale, Giorgia Meloni per i suoi toni troppo accesi sul tema dell’immigrazione. Però l’Unar è un ufficio importante: dipende dal ministero delle Pari Opportunità e si occupa di raccogliere e monitorare le denunce che chiunque può presentare quando si sente discriminato. L’Unar, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, è l’unico ente pubblico che tiene sotto controllo un fenomeno odioso.

La seconda puntata della web serie di approfondimento giornalistico #Truenumbers è andata a vedere questi dati e dopo averli analizzati uno per uno ha realizzato una trasmissione web che farà molto discutere. Intanto: il numero delle denunce che sono arrivate all’Unar, tra il 2013 e il 2014, è aumentato del 17% e sono passate da 1.142 a 1.337. Ma il fatto davvero sorprendente emerge quando si va a vedere chi discrimina di più. Purtroppo è la stampa che ha raccolto il maggior numero di denunce: il 24,9% del totale. I motivi che fanno scattare la segnalazione possono essere i più diversi: titoli razzisti, articoli discriminatori, fotografie fuorvianti, sono tutti fattori che giustificano una segnalazione da parte di chi si sente discriminato a causa, ad esempio, dell’identificazione del responsabile di un reato con un’intera etnia. Ma c’è di più: il dato più sorprendente, e che farà certamente scoppiare polemiche furiose, riguarda gli omosessuali. Secondo i dati dell’Unar, sul posto di lavoro, le persone vengono discrimante per motivi etnici o razziali mentre le denunce arrivate dagli omosessuali sono appena il 2,38% del totale, ultimi in classifica. Significa che sul posto di lavoro i gay non sono affatto discriminati. Chi sono, allora, i veri discriminati in Italia? Non bisogna fare altro che accendere la Tv di Panorama e guardare la seconda puntata di #Truenumbers.

 

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