Luca Piva

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Due giovani ragazzi gay, Jon e Alex (21 e 25 anni), ritratti in un momento di intimità in una casa di San Pietroburgo, sono i protagonisti dello scatto premiato dalla giuria del World Press Photo come Photo of the Year 2014. Uno dei due è disteso supino con gli occhi chiusi, l'altro lo osserva teneramente. Sullo sfondo solo una grande tenda marrone. L'autore è il danese Mads Nissen, classe 1979, reporter per il quotidiano Politiken e rappresentato dalle agenzie Panos Pictures e Scanpix.

La sua foto, vincitrice del primo premio anche nella categoria Contemporary Issues, fa parte del reportage Omofobia in Russia, che denuncia le discriminazioni contro la comunità LGBT (di lesbiche, gay, bisessuali e transessuali), non contrastate ma avallate dalle autorità russe, anche con il varo di una legge contro la "propaganda omosessuale". "La foto vincitrice doveva avere un potenziale e un impatto tale da poter diventare un'icona", ha commentato Michelle McNally, vicedirettore del New York Times, presidente della giuria internazionale del più prestigioso premio fotografico al mondo.

Oggi ad Amsterdam sono stati annunciati anche i nomi dei vincitori della 58esima edizione del premio nelle 8 categorie tematiche: News, Attualità, Temi contemporanei, Vita quotidiana, Ritratti, Sport, Progetti a lungo termine e Natura. Selezionati tra i 5.692 fotografi di 131 diversi Paesi, autori delle 97.912 immagini partecipanti, sono stati premiati 42 fotografi di 17 nazionalità: Australia, Bangladesh, Belgio, Cina, Danimarca, Eritrea, Francia, Germania, Iran, Irlanda, Italia, Polonia, Russia, Svezia, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti. La cerimonia di premiazione si terrà ad Amsterdam il 24 e 25 aprile. 

Tra gli italiani premiati, ricordiamo anzitutto Andrea (Andy) Rocchelli, il reporter ucciso il 24 maggio scorso da colpi di mortaio vicino a Sloviansk, l'ex roccaforte dei filorussi nell'est ucraino. Al giovane fotografo, classe 1983, è andato il 2° premio postumo nella categoria Portraits Stories, per una serie di ritratti di ragazze russe dal titolo Russian Interiors.

Altri riconoscimenti sono andati a Michele Palazzi, 1° Premio nella cateforia Daily Life Stories, con un reportage dalla Mongolia;  a Massimo Sestini, 2° premio nella categoria General News Singles, con una foto che immortala dall'alto il salvataggio di un barcone di migranti al largo delle coste libiche durante l'operazione Mare Nostrum; a Fulvio Bugani, 3° premio nella categoria Contemporary Issues Singles, con una foto scattata a Yogyakarta, in Indonesia; a Giulio Di Sturco, 2° premio nella categoria Contemporary Issues Stories, con un reportage dai set della Hollywood cinese; a Turi Calafato, 3° Premio nella categoria Daily Life Stories, con un lavoro realizzato a Nagoya, in Giappone; a Paolo Marchetti, 3° premio nella categoria Nature Stories con un reportage in un allevamento di caimani in Colombia; a Gianfranco Tripodo, 3° premio nella categoria General News Singles, con uno scatto nell'enclave spagnola di Melilla in Marocco; e a Paolo Verzone, 3° Premio nella categoria Portraits Stories, con dei ritratti ai cadetti delle più importanti accademie militari d'Europa. 


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