Testa di serie n. 4 al torneo ATP 500 di Pechino, Flavio Cobolli si approccia con grandi speranze all’evento in programma dal 30 settembre al 6 ottobre 2026 dove affronterà il russo Roman Safiullin all’esordio nella giornata di domani, ma il finalista del Roland Garros pensa soprattutto alle Atp Finals di Torino, l’evento più importante da qui alla fine del 2026. “La Laver Cup è stata un’esperienza stupenda, questo successo mi dà fiducia per continuare la stagione in Asia e poi subito dopo in Europa, dove spero di qualificarmi per Torino. Qui in Cina le condizioni sono difficili e cambiano in fretta, dovrò abituarmi”. Un mese e mezzo preciso alle Finals e Flavio Cobolli è quinto nella classifica Race del 2026. Obiettivo rimanere almeno nella top-8 per essere per la prima volta a Torino e puntare al titolo di “Maestro“. Per far diventare il sogno realtà, il tennista romano deve mettere insieme più punti possibili, già a partire da Pechino dove è tra gli outsider per il titolo. Il favorito è Carlos Alcaraz, a caccia del primo successo personale dopo il rientro dall’infortunio al polso. LO spagnolo dovrà vedersela soprattutto con il campione US Open Alexander Zverev. L’Italia dovrà fare a meno del suo “favorito” Lorenzo Musetti, out dell’ultimo minuto per una frattura all’anulare destro. Senza il tennista toscano, l’Italia punta su Matteo Berrettini e Luciano Darderi. Per la vittoria finale, comanda il bis di Carlos Alcaraz (2,00), a caccia del primo successo personale dopo il rientro dall’infortunio al polso.
Cobolli e gli avversari
Flavio si presenta a Pechino con un vantaggio di 1021 punti su Jodar, che attualmente è la prima riserva. “Torino è quello che sogno da tanto tempo, non lo nascondo. La stagione si è messa molto bene, ho giocate tante partite, molte di livello alto e ne ho vinte molte. Sono pronto a lottare per Torino in questi ultimi tornei“. La crescita di Cobolli in questo 2026 è stata notevole, dopo aver vinto il suo terzo torneo in febbraio ad Acapulco, il romano ha raggiunto i quarti a Madrid, la finale a Monaco e a Parigi con quella finale persa al quinto set con Zverev, proprio uno dei suoi migliori amici. Cobolli non ha dimenticato quel pomeriggio ma ha saputo accettare la sconfitta e soprattutto è convinto che la carriera gli regalerà un’altra grande occasione negli Slam. A 24 anni è attualmente il numero sette al mondo e pensare che è entrato tra i primi quindici solo a febbraio dopo Acapulco. Con l’assenza di Sinner è la punta di diamante del nostro tennis e sogna di giocare a Torino dove potremmo avere per la teraza volta due italiani in campo. E poi c’è la Davis, dove l’anno scorso in assenza di Sinner proprio Cobolli è stato il trascinatore.
