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Economia

Yoga e meditazione in azienda per lavorare meglio

Sempre più dirigenti Usa sono convinti che un dipendente aiutato e incoraggiato a trovare il proprio equilibrio mentale lavorerà meglio, oltre a essere una persona più completa

Times Square. Manhattan saluta il sole con lo yoga

Appassionati di Yoga, stretch e canto riuniti nel cuore della Grande Mela per celebrare il solstizio d'estate. New York, 20 giugno 2012 . (Credits: LaPresse/AP Photos/Mark Lennihan)

Negli Stati Uniti, il benessere dei dipendenti delle grandi aziende è ai primi posti fra le preoccupazioni degli imprenditori e dei dirigenti, che cercano in ogni modo di rendere l'ambiente di lavoro confortevole. Lo scopo, evidentemente, è quello di rendere lavorare più piacevole e, quindi, di ottenere risultati migliori e produttività aumentate.

Tutto può servire per arrivare al risultato e l'ultima moda in tema di benessere aziendale si ispira al misticismo orientale. Capofila in questa sperimentazione è la General Mills, società leader nel settore alimentare: ad essa fanno capo produzioni come i gelati Häagen-Dazs e i cereali da colazione Cheerios (da noi ancora poco noti, ma diffusissimi in molti Paesi del mondo). Ebbene, allo scoccare del termine dell'orario di lavoro, manager e impiegati della General Mills si dirigono verso dei saloni di meditazione sparsi per gli edifici della compagnia per dedicarsi a pratiche yoga o simili tecniche di rilassamento psico-fisico. Si tratta di un'iniziativa "dal basso": non c’è stata una vera e propria pianificazione da parte dei responsabili del personale, ma la decisione di accompagnare e favorire, mettendo a disposizione strutture e istruttori, una pratica che ha iniziato a diffondersi negli uffici da qualche anno.

Il management di altre importanti multinazionali sta seguendo lo stesso percorso. Del resto, come rileva David Gelles del Financial Times, si tratta di una "generazione esposta alla cultura Beat, al fenomeno degli hippies e al misticismo orientale, che hanno prodotto un gruppo di dirigenti d'azienda, tra cui William George (chè stato a capo della Metronic, gigante dell’industria sanitaria americana, ndr) e lo stesso Steve Jobs. Il fondatore di Apple era un buddista zen e ha parlato apertamente di come il tempo trascorso a meditare in India abbia dato forma alla sua visione del mondo e, in ultima analisi, anche alla progettazione del prodotto di Apple".

A seguire simili esempi illustri sono stati in molti – pare che un quarto delle ditte statunitensi abbia programmi di meditazione o simili. E, anche se non in tutte le aziende queste iniziative si sono affermate pressoché spontaneamente come alla General Mills, l'elenco comprende parecchie imprese di grande successo, a riprova del fatto che la meditazione e le tecniche orientali fanno bene. Si comincia con Google, che è celebre per offrire uno dei migliori contesti lavorativi al mondo e dove circa mille dipendenti hanno aderito al progetto "Search Inside Yourself", e si prosegue con Altea, altro colosso della sanità, e con Target, la principale concorrente di Walmart, con la catena di alberghi Taj e persino con società sportive, come il West Ham. Tutti uniti nella convinzione che un funzionario aiutato e incoraggiato a trovare il proprio equilibrio mentale sarà un dipendente migliore, oltre che una persona più completa.

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