Sentimenti da “assaggiare” di Enrico Smeraldi e Francesco Fresi
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Sentimenti da “assaggiare” di Enrico Smeraldi e Francesco Fresi

Tredici ricette/emozioni per imparare a comunicare i sentimenti cucinando

Parlare di sentimenti è come giocare in cucina, per questo il risultato dipenderà dal giusto equilibrio tra gli elementi. Ed è per questo che si dice anche che i sentimenti sono come le spezie. Come queste ultime sono al centro del nostro cucinare, i primi sono al centro della nostra vita e costituiranno ciò che saremo.

I sentimenti/le spezie non sempre possono essere elargiti in grosse quantità, ma non per questo vanno scrupolosamente conservati, stipati o pesati in modo chirurgico come quando cuciniamo un dolce. La loro magia si esprime più compiutamente in una ricetta salata in cui il q.b. risulta essere l’elemento personale e distintivo.

Francesco Fresi (psicoterapeuta, neuropatologo e ricercatore universitario) insieme a Enrico Smeraldi (Professore Emerito di Psichiatria presso l’Università Vita­Salute San Raffaele di Milano) reputano che da troppo tempo ci siamo abituati alla solita “minestra”: ci siamo cioè spenti emotivamente, abbiamo chiuso in una stanza la curiosità e abbiamo lasciato libero un progressivo inaridimento dando spazio sempre più a un nuovo bisogno rubato alla pratica clinica. Vale a dire il “bisogno di non aver bisogni”.

Che si traduce nel pensare di saper bastare a se stessi, al non chiedere mai aiuto, nemmeno quando si tratta di cucinare una torta senza averla mai fatta prima. Si finirà con l’aprire il forno troppo presto. Risultato: l’inevitabile sgonfiamento del dolce. Anche del nostro ego.

In Sentimenti da “assaggiare” (Imprimatur) i due autori propongono ricette/emozioni che partono dalle tradizioni classiche e che sperano di stuzzicare nei lettori la capacità di provare emozioni/nuovi piatti. Si tratta quindi di un libro che permette di giocare come fossimo in cucina: il buon risultato dipenderà dal giusto equilibrio tra gli ingredienti.

I sentimenti possono interagire tra loro in modo sia positivo sia negativo, inducendone di nuovi se non mediati. L’esempio più̀ classico è quello della gelosia: la sua assenza può̀ oscurare il sentimento d’amore provato, facendoci risultare freddi, distaccati ed egocentrici, mentre, talvolta, quando appare eccessiva, la neghiamo vergognandocene, ci sentiamo in colpa.
Tuttavia, è evidente a tutti come, se equilibrata, risulti spezia essenziale del processo di innamoramento...

Curiosi come la cannella, gelosi come il peperoncino, invidiosi come il wasabi, allegri come la menta piperita, paurosi come il piper nigrum, in colpa come il cacao, amanti di sé come la vaniglia, estasiati di noce moscata, disgustosi (?) come il chiodo di garofano, nostalgici come il cumino, pudichi come papaveri, soli come il mirto, traditori come il curry…
In Sentimenti da “assaggiare” sono presentate tredici ricette/emozioni per imparare a comunicare i sentimenti cucinando (ricette di Silvia Ranzi).


Sentimenti da “assaggiare”. Spezie segrete per superare lo sciapo del vivere quotidiano
di Enrico Smeraldi e Francesco Fresi
Imprimatur, 2017

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