'Fugazi Music Club' di Marcin Podolec
Fumetti

'Fugazi Music Club': un'avventura unica e rivoluzionaria

Marcin Podolec racconta la breve e intensa vita di un locale a Varsavia dopo la caduta del regime comunista

All'inizio degli anni Novanta, in quel limbo creatosi dopo la caduta del regime comunista, un gruppo di giovani amici con poche risorse e tanto entusiasmo aprì un locale per concerti rock a Varsavia, in Polonia. Esperienza breve ma estremamente intensa, il Fugazi Music Club fu un'oasi caotica ed idealista per l'aggregazione giovanile e la diffusione della musica.

Sulla base di una lunga intervista a uno dei fondatori, Waldek Czapski, il giovane fumettista polacco Marcin Podolec ne racconta la storia più di vent'anni dopo, in un coinvolgente romanzo a fumetti dal titolo omonimo, “Fugazi Music Club”, portato in Italia da Bao Publishing. Podolec narra la costruzione, le decine di concerti, le stranezze, i problemi (non pochi) ma soprattutto trasmette l'entusiasmo e l'euforia del Club.

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In un quel momento unico Waldek e i suoi amici ebbero modo di realizzare, con relativamente pochi soldi e interferenze, il sogno di uno spazio libero “che ognuno utilizzava come meglio credeva”. Alimentato da amore per la musica, impegno, ingenuità, incoscienza e abbondanti dosi di alcol, Fugazi nacque e crebbe in un vuoto, per poi implodere altrettanto velocemente sotto il peso del suo stesso successo.

Il libro tocca tante questioni sociali ed esistenziali, dall'incomprensione tra generazioni allo spaccio di droga, dai neonazisti alla mafia, dal fronteggiare le responsabilità all'abbandonare i propri sogni, ma mantenendo sempre un tono scherzoso e po' nostalgico, comunicando la gravità di certi momenti senza diventare pesante né pedante.

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Con volti semplici con nasi all'insù, occhi a puntino e un chiaroscuro energico e quasi scarabocchiato, il disegno di Podolec è perlopiù essenziale, salvo poi lasciar spazio qui e lì a ritratti più realistici della città o delle performance sul palco. Il giovane fumettista ha un buon controllo della narrazione e della mimica facciale ma c'è qualche problema con la caratterizzazione di un cast oggettivamente molto ampio.

La lettura è avvincente e, seppur soggettiva e romanzata, fa da testimonianza preziosa di un'esperienza indubbiamente seminale per la musica in Polonia. Questo ruolo storico-documentaristico è rafforzato da una cinquantina di pagine di “album dei ricordi” che fa seguito al fumetto con foto dei musicisti che hanno suonato nel locale, di Waldek e delle tante persone che l'hanno ristrutturato, gestito ed animato.

“Fugazi Music Club” è un volume brossurato con alette di 240 pagine in bicromia. È pubblicato da Bao Publishing che lo propone a 19 Euro.

Si ringrazia Serena Di Virgilio per la collaborazione nella realizzazione dell'articolo.

 
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