Le foibe sono un soggetto controverso, sia nel dibattito pubblico, sia nella mostra personale di Silvia Mariotti, in cui nozioni sublimi sulla natura si intrecciano al pensiero storico. Fotografie, video, sculture e installazioni sonore trasmettono al visitatore un duplice sublime terrore: la magnificenza della natura raffigurata, che implica anche risvolti storici.

Il titolo, "Dawn On A Dark Sublime", è un riferimento al ricordo, al rammentare, al fare luce attraverso la ricerca artistica su un soggetto notturno: infatti Dawn è l’alba, che gradualmente conduce alla luce. Si tratta di un lavoro inedito (per la prima volta presentato negli spazi della Galleria A plus A di Venezia), costituito da quindici opere, tra sculture, fotografie, video e installazioni sonore, risultato dello studio che da oltre due anni Silvia Mariotti sta conducendo su questo argomento.

Opere che l’artista ha sviluppato direttamente sul territorio, andando alla ricerca di grotte abbandonate da decenni e note solo alle popolazioni locali. Le foibe non parlano soltanto della storia europea del 20esimo secolo, ma di una natura e una geologia millenaria e di tutta una serie di suggestioni letterarie, psicologiche, teologiche, mitologiche ed estetiche. La mostra di Silvia Mariotti, non è solamente una rivisitazione della storia recente, ma vuole essere anche una rivelazione di un fenomeno naturale unico nel suo genere.

Silvia Mariotti. Dawn On A Dark Sublime
Dal 14 novembre 2015 al 10 febbraio 2016
A cura di Aurora Fonda e Sandro Pignotti

Galleria A plus A
San Marco 3073
Venezia


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