Oltre che a Fano, il 2017 ha voluto ricordare la figura e lo straordinario lavoro di Federico Seneca in altre due città italiane: a Chiasso (presso il m.a.x. museo) e a Perugia (presso la Galleria Nazionale dell’Umbria). Obiettivo delle esposizioni, quello di metterne in rilievo sia le grandi doti di intuitivo grafico pubblicitario novecentesco, sia -  soprattutto - la sua identità rivoluzionaria e innovativa, punto di riferimento della comunicazione aziendale. I suoi manifesti, insegne, loghi, scatole, calendari hanno fatto la fortuna, oltre che l’immagine, di alcuni notissimi marchi.

Le date

La mostra sarà aperta al pubblico dal 14 luglio al 24 settembre 2017 nei seguenti giorni e orari:
dal 14 luglio al 31 agosto: da martedì a sabato h. 20.30 – 23.30
dal 1 al 24 settembre: da martedì a sabato h. 17.30 – 20.30
chiuso domenica e lunedì – INGRESSO LIBERO

Dove

Ad ospitare la mostra è la Galleria Carifano, Palazzo Corbelli in Via Arco d’Augusto 47 a Fano

Perché è interessante

L'esposizione fanese analizza la personalità ingegnosa e talentuosa di Federico Seneca attraverso una ricca selezione delle sue opere - circa una novantina tra manifesti, bozzetti preparatori in gesso e matita su carta, schizzi e studi - che, partendo dai manifesti di promozione turistica locale dedicati proprio alla città di Fano, arrivano agli anni che seguono la Grande Guerra, agli elaborati per Perugina (con il famoso cartiglio dei Baci), Buitoni, Agip, Ramazzotti, Talmone, Fiat e molti altri. Inconfondibile lo stile dei lavori di Seneca, che, dagli esordi di sapore Liberty, approda ad una sintesi formale spesso carica di Surrealismo,  con la quale ha saputo trasformare la natura di un prodotto e la conseguente percezione dei suoi consumatori.

Chi è Federico Seneca

Nato a Fano nel 1891 da famiglia borghese, Federico Seneca si diploma all’Accademia di Belle Arti di Urbino e per pochi anni si dedica all'insegnamento. Ed è proprio nella sua città natale che inizia l’attività di “cartellonista”: incaricato dal 1912 di promuovere il lido fanese, realizza un gruppo di manifesti che, se da un lato richiamano lo stile di Marcello Dudovich (noto pubblicitario e pittore), dall’altro delineano il suo preciso e originalissimo marchio grafico. Lasciata Fano per la guerra, all’indomani del conflitto Seneca inizia il suo rapporto professionale come direttore dell’ufficio pubblicità della Perugina - in particolare a supporto della promozione dei Baci - e di seguito della Buitoni. Ma nonostante il suo trasferimento a Milano, dove il suo successo viene universalmente riconosciuto, Seneca resta per tutta la vita “di casa” a Fano. Si spegne nel 1976 a Casnate con Bernate, in provincia di Como.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti