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Hotel Transylvania, intervista al regista Genndy Tartakovskij

L'8 novembre arriverà nelle sale italiane Hotel Transylvania , film d'animazione in 3D della Sony Pictures Animation che ha già debuttato negli States a settembre scorso con successo. I mostri più famosi del cinema e della letteratura si riuniscono alla ricerca di... pace. Dracula, infatti, è gestore di un resort dove rifuggire lo stress apportato dagli umani. Durante uno speciale fine settimana invita alcuni amici, da Frankenstein e sposa alla Mummia, dall'Uomo Invisibile a una famiglia di lupi mannari, per celebrare il 118° compleanno della figlia Mavis.

Al Lucca Movie Comics & Games sarà possibile fruire dell'anteprima nazionale (a ingresso gratuito) il 2 novembre alle 15 presso il cinema Astra.


Dirige il cartoon il russo Genndy Tartakovskij, che ha già lavorato alla serie tv d'animazione serie Il laboratorio di Dexter e Le Superchicche, vincitore di tre Emmy per il suo lavoro dietro al piccolo schermo. Hotel Transylvania è la sua prima esperienza sul grande schermo, a cui arriva dopo che il progetto, avviato nel 2006, è passato per le mani di altri registi, da Anthony Stacchi e David Feiss a Chris Jenkins. Abbiamo incontrato Tartakovskij durante la View Conference di Torino, la più importante conferenza sulla cultura transmediale.


Per Hotel Transylvania si è trovato a lavorare su un progetto dove precedentemente erano stati coinvolti altri registi. È riuscito comunque a dare un'impronta totalmente sua al film?
Sì, credo di sì. Il progetto è stato in lavorazione per circa 6 anni con diversi registi prima di me. Penso che il mio contributo più grande sia stato il ritmo del film e anche l’animazione, che è molto esagerata, spiccatamente da commedia, e di natura cartoonistica, davvero unica per questo film.


Quali sono secondo lei gli ingredienti migliori di Hotel Transylvania?
I migliori ingredienti sono i personaggi, lo humour e il cuore. Penso che il film sia molto bilanciato, ci sono momenti in cui si ride molto, è molto divertente da guardare, ci sono tante belle immagini e inoltre c’è una storia molto umana anche se si parla di mostri.


Ha avuto qualche difficoltà alle prese con la computer graphica e il 3D?
No, sono stato molto fortunato ad avere una brava squadra nella Sony Imageworks e il mio responsabile degli effetti visivi Dan Kramer mi ha tolto tutte queste preoccupazioni: sono loro che hanno dovuto occuparsi di tutte le lavorazioni tecniche. Io mi sono dovuto interessare solo alla storia e ai personaggi, parte molto più semplice per me. È stato il mio primo lavoro in CG e il team mi ha seguito teneramente per tutto il processo del film.

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