Il Tribunale di Roma ha archiviato con il rito del patteggiamento il primo segmento dell’indagine scaturita dall’esposto del deputato di Fratelli d’Italia Andrea Di Giuseppe: accertati 88 episodi di ingressi irregolari, pratiche di visto cedute fino a 15 mila euro e un sistema imperniato su nulla osta al lavoro ritenuti artefatti. Disposte confische, interdizioni e risarcimenti per quello che nelle carte viene descritto come un circuito “transnazionale”. Dalle denunce presentate da Di Giuseppe è affiorato un traffico multimilionario che ora l’esecutivo ha arginato attraverso la centralizzazione delle procedure amministrative. Rimangono però interrogativi aperti, a partire dai possibili riflessi sulla sicurezza nazionale, fino al tema del voto per il Referendum sulla Giustizia del 22-23 marzo: dal Sud America potrebbero infatti arrivare schede legate a migliaia di cittadinanze ottenute – secondo le verifiche in corso – con documentazione falsa.