Gruppo Abele
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Tutti i libri sui bambini: soli, abbandonati, difficili, guerrieri, malati, in viaggio e speciali

Saggi, romanzi, storie vere e testimonianze che ruotano attorno al mondo dell’infanzia, tra il giocoso e il demoniaco

Il libro dei bambini soli di Enrico Sibilla Il libro dei bambini soli di Enrico Sibilla Il Saggiatore

Il libro dei bambini soli di Enrico Sibilla
Gli attimi decisivi dell’infanzia hanno iscritto in ognuno un graffito interiore che la letteratura conosce bene, avendone da sempre fatto un feticcio e tentato di vendicarli: il buio in uno scantinato da attraversare vincendo l’orrore, la desolazione della bambola rotta, il ludibrio crudele dei coetanei, la nascita di chi è venuto dopo e ha distrutto la primogenitura, la punizione incomprensibile. Il libro d’esordio di Enrico Sibilla per episodi progressivi disegna la geometria implacabile dell’iniziazione alla vita, convocando l’intero immaginario da cui emergono le nostre generazioni: qualunque elemento è perentorio, qualunque situazione vive in una luce priva di sfumature, qualunque personaggio è memorabile, qualunque parola è squadrata e decisiva. Il bambino è il protagonista del realismo magico, il più intenso e veridico, il più fatale e concluso. Come in un Antipinocchio o in un Libro Cuore rinnovato e implacabile, nel profumo di matite temperate e di carta per abbecedario, si danno in questi capitoli i momenti originari e destinali, in cui la storia sembra cristallizzarsi. Sibilla struttura un paese dei balocchi sublime e conclusivo, la fortezza della solitudine da cui scaturisce il mito e in cui prende rifugio ogni lettore.

Il libro dei bambini soli
di Enrico Sibilla
Il Saggiatore, 2016

Il manicomio dei bambini di Alberto Gaino Il manicomio dei bambini di Alberto Gaino Gruppo Abele

Il manicomio dei bambini di Alberto Gaino
«Avevo tre anni quando un’assistente sociale mi portò a Villa Azzurra che di quel colore non aveva proprio nulla. Ci finii perché quella buona donna di mia mamma mi aveva avuto da un uomo che della paternità se ne infischiò allegramente, non l’ho mai incontrato. Lei era giovane e sola...». Comincia così, con una storia terribilmente simile a molte altre, questo libro scritto per non dimenticare. Raccogliendo le cronache e le testimonianze di chi ha passato la propria infanzia dentro i manicomi, Alberto Gaino costruisce un racconto di quello che è stato fra gli anni ’60 e ’70 prima della Legge Basaglia del 1978, senza tuttavia trascurare il presente e il futuro del disagio psichico. L’analisi dell’autore sottolinea infatti le nuove situazioni di emarginazione e sofferenza: oggi la follia, più che di costrizioni istituzionalizzate, vive di lunghi silenzi nascosti, farmaci e malattie ambigue, devianze normalizzate e punizioni al proprio corpo.

Il manicomio dei bambini. Storie di istituzionalizzazione
di Alberto Gaino
Gruppo Abele, 2017

L\u2019altro figlio di Sharon Guskin L’altro figlio di Sharon Guskin Neri Pozza

L’altro figlio di Sharon Guskin
Janie è una mamma single che vive per Noah, il figlio di quattro anni. E Noah cresce felice: è curioso, reattivo, e la sua mente una fucina di storie così dettagliate che a sua madre, talvolta, sorge il dubbio che non le stia inventando, ma le abbia vissute davvero. Quando un pomeriggio il suo maestro elementare convoca Janie per un colloquio privato e le racconta che il bambino gli ha parlato di alcune persone che gli terrebbero la testa sott’acqua fino quasi ad affogarlo, sua madre non può più negare che quel bambino le mette paura. Per quanto Janie si sforzi di rassicurare l’intero corpo docenti, non può evitare che Noah venga sottoposto a una perizia psichiatrica che cambierà per sempre la loro vita.
Il dottor Jerome Anderson ha seguito la propria ossessione – i casi di bambini che dicevano di aver vissuto delle vite precedenti. Quando incontra Noah sente di essere vicino a una grande scoperta e si aggrappa con tutto se stesso all’ultima occasione che ha per dimostrare che dopo la morte esiste qualcos’altro.
Un romanzo che, attraverso un mistero, affronta il tema delicato dell’infanzia, dei costumi malati della società e di quelle paure che non abbiamo il coraggio di rivelare neppure a noi stessi.

L’altro figlio
di Sharon Guskin
Neri Pozza, 2017

Il prodigio di Emma Donoghue Il prodigio di Emma Donoghue Neri Pozza

Il prodigio di Emma Donoghue
Irlanda, seconda metà dell’Ottocento. In un piccolo villaggio corre voce che sia avvenuto un prodigio: Anna O’Donnell, una bambina di undici anni, non tocca cibo da mesi, eppure sta benissimo. Possibile che, come dicono i fedeli arrivati in pellegrinaggio da tutta la regione, si nutra soltanto di «manna dal cielo»? Lib Wright, lavorando come infermiera ha maturato uno spirito razionale e scientifico, e non crede ai miracoli. Per questo, quando arriva in paese per esaminare le condizioni di salute della bambina, è convinta di poter svelare la truffa in pochi giorni. Inizia così a sorvegliare la bambina notte e giorno e, all’improvviso, Anna inizia a dimagrire. Le condizioni di Anna peggiorano di giorno in giorno: il miracolo si è trasformato in maledizione e la bambina morirà. Lib non vuole che quella bambina le muoia tra le braccia e, quando un giorno viene a conoscenza della morte del figlio maschio degli O’Donnell, capisce che Anna, attraverso il digiuno, è convinta di espiare la colpa di un peccato inconfessabile.
Il prodigio è un romanzo storico che parla di ignoranza, accanimento religioso e superstizioni nell’Irlanda dell’Ottocento e di una magnifica amicizia tra una donna scettica e una bambina terrorizzata.

Il prodigio
di Emma Donoghue
Neri Pozza, 2017

(in uscita a fine gennaio)

I piccoli guerrieri della luce di AA.VV. I piccoli guerrieri della luce di AA.VV. Rubbettino

I piccoli guerrieri della luce di AA.VV.
«Sei degno di un rispetto quasi sacro, figlio mio!» È l’espressione stupita e commossa di Benedetta di fronte alla forza e all’ostinata voglia di vivere di suo figlio Samuele, 4 anni, ipovedente. Samuele è nato con una patologia rara, la cataratta congenita. Una malattia che è tra le principali cause di cecità nel mondo. Samuele, insieme a Francesco, Matilde, Giuseppe, Caterina, Matteo e molti altri, è un piccolo guerriero della luce, come abbiamo voluto chiamare questi bambini che ogni giorno lottano, insieme alle loro famiglie, una speciale battaglia per conquistare una vita simile a quella di tutti gli altri bambini della loro età. Alcune delle loro storie sono state raccolte in questo libro. Un dignitoso giro d’Italia del dolore, ma anche della speranza. Ogni racconto però, seppure contraddistinto da veri momenti di smarrimento, di rabbia, di sconforto, lascia sempre aperta una porta: al prossimo, fosse anche un nuovo figlio; ai traguardi, fossero anche solo pochi centimetri di vista guadagnati; ai nuovi bimbi affetti dalla patologia… e ai loro genitori.

I piccoli guerrieri della luce. Storie di bambini, genitori e della loro battaglia contro la vataratta congenita
di AA.VV.
Rubbettino, 2015

La bambina-fiore di Elena Malagoli e Rossella Calabr\u00f2 La bambina-fiore di Elena Malagoli e Rossella Calabrò Emma Books

La bambina-fiore di Elena Malagoli e Rossella Calabrò
llaria non parla, non si muove, non vede, non comprende. Però una carezza può farla sbocciare in un sorriso di rugiada. Ilaria è affetta da grave cerebrolesione. Ilaria è una bambina-fiore, ha radici profonde e tenaci, eppure un colpo di vento può dilaniare i suoi petali, strapparla dal suo silenzioso regno e far gridare i cuori.
Questo libro è la storia vera, profonda, sincera fino a diventare spiazzante, di una madre e della sua bambina-fiore. Degli anni del loro amore lento a germogliare, difficile da coltivare, ma rapido a trasformarsi in puro sgomento. In rifiuto, senso di colpa, smarrimento, in una disperazione che ha il colore del buio e l’odore del gelo. Ma il sole accarezza piano, col suo calore, la bambina-fiore e sua madre. Splende sulla loro forza e soprattutto sulla loro fragilità. Una fragilità preziosa e fertile. Perché forse è proprio da lì che occorre ricominciare a seminare. E il miglior nutrimento è il sorriso.

La bambina-fiore
di Elena Malagoli e Rossella Calabrò
Emma Books, 2016

Resta la polvere di Sandrine Collette Resta la polvere di Sandrine Collette E/O

Resta la polvere di Sandrine Collette
Nella steppa patagonica battuta dal vento, tra sassi, polvere e cespugli riarsi, la vita è spietata e segue i ritmi delle mandrie da spostare a seconda delle stagioni, della tosatura della lana, degli accoppiamenti e delle macellazioni. Quando Rafael viene al mondo la fattoria è già un inferno: il padre se n’è andato per sempre; i fratelli maggiori, gemelli forti e prepotenti, odiano l’ultimo arrivato e lo maltrattano; l’altro fratello, Steban, è semiritardato, e la madre, rozza e avara, tiene insieme questa famiglia di disperati con tirannica autorità e, quando serve, col sangue. È lei il capo assoluto, sotto di lei i gemelli, sotto di loro Steban, detto lo scemo, e sotto tutti gli altri Rafael, detto il piccolo. Questa situazione di violenza quotidiana subisce un’impennata quando il piccolo, ormai quattordicenne, seguendo le tracce di due cavalli fuggiti si imbatte in un bandito in fuga, ferito e carico di soldi, che gli muore sotto gli occhi. Alla violenza esplicita di botte e risse si aggiunge una violenza sorda fatta di rancore e invidia di cui Rafael è il primo a fare le spese. È l’inizio del precipitare degli eventi, una guerra combattuta a colpi di astuzia e di brutalità che precipiterà la famiglia in una spirale di distruzione.

Resta la polvere
di Sandrine Collette
e/o, 2017

(in uscita a febbraio)

La sparizione dei bambini Down di Roberto Volpi La sparizione dei bambini Down di Roberto Volpi Lindau

La sparizione dei bambini Down di Roberto Volpi
Per i nati con Trisomia 21, la sindrome di Down, questo è il momento migliore. In Occidente la loro speranza di vita sfiora i sessant’anni, un traguardo ritenuto impossibile fino a pochi decenni fa, e soprattutto le loro condizioni di vita hanno subito un radicale cambiamento: sono praticamente autonomi in tutto e mostrano una grande voglia di fare, di esprimersi, di realizzarsi, che trova sbocchi sempre più significativi e apprezzabili. Tanto che nel 2016 si sono tenuti a Firenze i primi Trisomia Games, i giochi internazionali di atletica a cui hanno partecipato giovani affetti dalla sindrome di Down provenienti da ogni parte del mondo.
Proprio Firenze e la Toscana rappresentano una delle punte più avanzate della sparizione dei bambini down attraverso il combinato disposto della diagnosi prenatale e dell’interruzione volontaria di gravidanza in presenza di feti affetti da questo difetto genetico. È la formidabile contraddizione che attraversa oggi non solo il mondo dei bambini down ma la nostra cultura e i nostri valori: per un verso offriamo loro prospettive sempre migliori, e per un altro cerchiamo di evitare in tutti i modi che vengano al mondo. E infatti si stanno estinguendo in tutta Europa, nel silenzio generale, se non proprio nella soddisfazione sottilmente eugenetica per un tale risultato. Forse è giunto il momento di interrogarsi seriamente su quanto sta accadendo.

La sparizione dei bambini Down. Un sottile sentimento eugenetico percorre l’Europa
di Roberto Volpi
Lindau, 2016

Il Metodo danese per crescere bambini felici di Jessica Alexander e Iben Sandhal Il Metodo danese per crescere bambini felici di Jessica Alexander e Iben Sandhal Newton Compton

Il Metodo danese per crescere bambini felici di Jessica Alexander e Iben Sandhal
Da oltre 40 anni la Danimarca domina il World Happiness Report, la classifica dei Paesi più felici stilata ogni anno dalle Nazioni Unite, tanto da diventare oggetto di studi sociologici. Dopo tredici anni di ricerca e collaborazione, Iben Sandahl, psicologa, e Jessica Joelle Alexander, giornalista americana sposata con un danese, ritengono di aver scoperto il vero segreto della felicità del piccolo Paese del nord e lo svelano in questo manuale rivoluzionario.
Sembra che alla base dell’appagamento ci sia il modo in cui genitori e figli si relazionano tra di loro, l’empatia e la capacità degli adulti di offrire strumenti e istruzioni senza porre ultimatum ai piccoli. Una guida pratica, da poter seguire passo passo per analizzare i propri comportamenti, evitare errori e orientare i propri metodi educativi nella giusta direzione.

Il Metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni
di Jessica Alexander e Iben Sandhal
Newton Compton, 2016

Ascoltare i bambini di Luigi Cancrini Ascoltare i bambini di Luigi Cancrini Raffaello Cortina editore

Ascoltare i bambini di Luigi Cancrini
Cancrini propone qui cinque storie, raccontate dai bambini che le hanno vissute. Chi si prende cura oggi dei bambini maltrattati o infelici poco si preoccupa, abitualmente, di dare loro l’ascolto su cui sarebbe giusto basare il proprio intervento, e poco o nulla esiste in letteratura sul modo in cui il bambino riflette dentro di sé la complessità dolorosa delle situazioni in cui è costretto a crescere. Dalla lettura di questo testo emozionante emerge con chiarezza, anche per i non professionisti, la necessità di riconoscere il diritto alla psicoterapia per tutti i bambini che soffrono troppo. Evitando lo sviluppo di quelli che sarebbero,
in mancanza di questo intervento, i gravi disturbi di personalità dell’adulto.

Ascoltare i bambini. Psicoterapia
delle infanzie negate
di Luigi Cancrini
Raffaello Cortina editore, 2017

(in uscita a aprile)

La figlia femmina di Anna Giurickovic Dato La figlia femmina di Anna Giurickovic Dato Fazi

La figlia femmina di Anna Giurickovic Dato
Silvia ha conosciuto Giorgio quando aveva solo 16 anni. Lei un’adolescente insicura, lui già adulto, con una carriera diplomatica avviata, qualcuno a cui affidarsi e di cui fidarsi. Venti anni dopo, dalla sua casa romana Silvia assiste inerme al tentativo scioccante da parte di Maria, sua figlia quasi adolescente, di sedurre il suo nuovo compagno, invitato a pranzo perché finalmente conosca la bambina. Un gioco al massacro, una sfida e una richiesta di aiuto, che Silvia osserva, immobile, incapace di reagire, mentre ripercorre la sua storia e quella di una famiglia che non c’è più, muovendosi tra Roma e Rabat, avanti e indietro nel tempo, dalla sala di un appartamento romano al Marocco, quando Silvia era una donna acerba, incapace di proteggere sua figlia, impermeabile ai terribili, concreti segnali di un pericolo. Attraverso il racconto di un dormiveglia, due contrappunti e una scena di seduzione che colpisce come un pugno ben assestato, Anna Giurickovic Dato esplora con grande maturità i ruoli di vittima e carnefice, i loro chiaroscuri e le loro ambiguità.

La figlia femmina
di Anna Giurickovic Dato
Fazi, 2017

Corpi bambini di Mariagrazia Contini e Silvia Demozzi Corpi bambini di Mariagrazia Contini e Silvia Demozzi Franco Angeli

Corpi bambini di Mariagrazia Contini e Silvia Demozzi
La “sceneggiatura” di questo libro nasce da un video-documentario realizzato dalle autrici con lo stesso titolo (visibile in www.corpibambini.wordpress.com), con l’obiettivo di denunciare l’attuale adultizzazione dell’infanzia e insieme raggiungere un pubblico più vasto di quello che solitamente legge i libri di pedagogia. Molte sono le tematiche affrontate: spettacolarizzazione, sessualizzazione, sfruttamento, pedofilia, malattia, obesità…. L’obiettivo è di dipingere un quadro sincero, senza troppi abbellimenti, sulla condizione dell’infanzia dei nostri bambini, attraverso lo stile e le parole di un pamphlet di denuncia. Avere a cuore l’infanzia non è una questione privata, non riguarda soltanto famiglie e pedagogisti: prendersene cura riguarda l’intera comunità, che può riappropriarsi, così, di valori inattuali e dimenticati, quali la solidarietà, la gratuità, la collaborazione.

Corpi bambini. Sprechi di infanzie
di Mariagrazia Contini, Silvia Demozzi
Franco Angeli, 2016

Non mi vendere, mamma! di Barbara Alberti Non mi vendere, mamma! di Barbara Alberti Nottetempo

Non mi vendere, mamma! di Barbara Alberti
Colto come una favola morale, veloce come una filastrocca per bambini, racconta di Asia, una bambina abbandonata, che cresce in un istituto di suore e ha tutte le disgrazie dei poveri, compresa l’amicizia con il bambino sbagliato. Lui si chiama Lillo, è un bulletto, un approfittatore, e Asia andrà a vivere proprio con lui una volta adulta e sarà Lillo a proporle di fare soldi affittando l’utero a una coppia di ricconi, i Trump, disposti a pagare profumatamente per avere un erede a cui lasciare la loro fortuna. Ma una vocina intrigante e geniale che proviene da dentro la sua pancia darà ad Asia la forza per prendere la sua decisione.

Non mi vendere, mamma!
di Barbara Alberti
Nottetempo, 2016

Mio figlio mi adora di Laura Pigozzi Mio figlio mi adora di Laura Pigozzi Nottetempo

Mio figlio mi adora di Laura Pigozzi
Mai come oggi i modelli familiari che ci circondano sembrerebbero essersi ampliati e dinamizzati, mettendo in questione il principio stesso della famiglia naturale e mostrandone il carattere ideologico. Eppure, a un’analisi piú profonda, anche dietro le famiglie ricostituite, allargate, monogenitoriali e omogenitoriali si rivela un’allarmante immagine della famiglia concepita e custodita come nido inclusivo ed esclusivo: un Uno chiuso in sé, come una sorta di corpo uterino, che ritiene di contenere tutto ciò di cui i suoi membri hanno bisogno. Cedendo all’attrazione del legame claustrofilico con i figli e alla sua modalità simbiotica e autoappagante, il mondo viene risucchiato all’interno della famiglia, dimenticando che la crescita è fatta anche di opposizioni, affrancamento, dissonanze, negoziazioni con l’esterno – con l’Altro. In questo testo acuto e provocatorio, Laura Pigozzi infrange la retorica asfittica della famiglia all inclusive, mostrando come “la vera filiazione è aver ricevuto dai propri genitori la possibilità di lasciarli” – se è vero, come dice Hannah Arendt, che “gli esseri umani sono nati per incominciare”.

Mio figlio mi adora. Figli in ostaggio e genitori modello
di Laura Pigozzi
Nottetempo, 2016

La bambina con il fucile di Susanna De Ciechi La bambina con il fucile di Susanna De Ciechi @uxilia books

La bambina con il fucile di Susanna De Ciechi
La bambina con il fucile racconta la storia di Pratheepa, ragazza-soldato rapita a quindici anni e costretta a combattere. Torturata, ferita e, infine, fatta prigioniera, la giovane tamil protagonista di questo romanzo è l’emblema dei milioni di bambini-soldato oggi usati in molti conflitti, spesso strappati alle famiglie per essere addestrati e inviati sui campi di battaglia.
Ad incontrare una Pratheepa incarcerata perché ex-combattente, una volta terminata la guerra, un medico italiano, Massimiliano Fanni Canelles, in missione per verificare la situazione dei bambini resi orfani dallo tsunami che si è abbattuto sull’isola, ma che viene a contatto con una realtà ancora più cruda: qui i piccoli sono carne da macello, senza diritti e senza difese, gli stupri sono frequenti anche all’interno delle famiglie, giustificati sulla base di usanze ancestrali, seppure ormai fuori legge. Sarà grazie al suo intervento e a quello dei volontari di @uxilia onlus che Pratheepa e tanti altri bambini avranno una seconda occasione.

La bambina con il fucile
di Susanna De Ciechi
@uxilia books, 2016 

La gemella sbagliata di Ann Morgan La gemella sbagliata di Ann Morgan Piemme

La gemella sbagliata di Ann Morgan
Helen e Ellie sono gemelle. Identiche. Così dicono tutti. Ma le due bambine sanno che non è così: Helen è la leader, Ellie la spalla. Helen decide, Ellie obbedisce. Helen pretende, Ellie accetta. Helen inventa i giochi, Ellie cerca di partecipare come meglio può. Finché Helen inventa un gioco pericoloso: scambiarsi le parti. Solo per un giorno. Tutti ci cascano, è divertente. Ma, alla sera, quando il gioco dovrebbe essere finito, la sottomessa Ellie si rifiuta di tornare ad esserlo. Da questo momento lei sarà Helen, la leader. E per la vera Helen comincia l’incubo che durerà quasi tutta la vita, finché, avendo vissuto ciascuna la vita dell’altra, arriveranno all’ultimo confronto. Piccolo capolavoro di suspense e inquietudine, che riesce a raccontare la claustrofobica discesa agli inferi della protagonista, vittima per tutta la vita di uno scambio di identità non voluto, nonché la facilità con cui si possono manipolare le persone e distorcere la realtà.

La gemella sbagliata
di Ann Morgan
Piemme, 2017

Se hai sofferto puoi capire di Giovanni F. Se hai sofferto puoi capire di Giovanni F. Chiarelettere

Se hai sofferto puoi capire di Giovanni F.
Giovanni F. è un bambino nato sieropositivo, in cura presso il reparto malattie infettive pediatriche dell’Ospedale Sacco di Milano. Grazie ai medici che ci lavorano l’abbiamo conosciuto e ci ha subito travolto con la sua leggerezza, l’entusiasmo e la voglia di vivere. Questa è la sua storia ma anche la storia di una malattia, l’Aids, di cui si parla sempre meno, nonostante i casi di contagio, soprattutto nelle categorie non a rischio, siano in aumento.
Non con una denuncia ma con la voce e il linguaggio di un bambino che sta cercando la sua strada per essere felice, questo libro affronta un tabù per diffondere anche una cultura della prevenzione.

Se hai sofferto puoi capire. Storia mia e della malattia che non posso svelare a nessuno
di Giovanni F.
con Francesco Casolo
Chiarelettere, 2017

(in uscita a febbraio)

Mio figlio di Sue Klebold Mio figlio di Sue Klebold Sperling & Kupfer

Mio figlio di Sue Klebold
Il 20 aprile 1999 Dylan e l’amico Eric Harris sono entrati nella Columbine High School armati di bombe e pistole. Per quaranta minuti hanno sparato inseguendo i compagni nel bar, in biblioteca, nei corridoi. Poi si sono suicidati, lasciando a terra tredici morti e ventiquattro feriti. Dopo lo sgomento, il dolore, il senso di vergogna, il rimorso per non aver capito, Sue ha iniziato un lungo percorso per cercare di venire a patti con l’inammissibile.
Nel diario che ha sentito di dover pubblicare esplora con onestà spietata i suoi ricordi, i rapporti con il figlio e i famigliari, le responsabilità della sua famiglia e della scuola. E mostra come sia necessario accettare il fatto che non possiamo mai conoscere fino in fondo i nostri figli e che tutto il nostro amore non basta a salvarli.

Mio figlio. Dopo Columbine: le domande di una madre, i segreti di un adolescente
di Sue Klebold
Sperling & Kupfer, 2016

Il mare nasconde le stelle di Francesca Barra Il mare nasconde le stelle di Francesca Barra Garzanti

Il mare nasconde le stelle di Francesca Barra
Remon è un ragazzo di quattordici anni e da giorni è su una barca, infreddolito ed affamato. Il mare è una distesa infinita davanti a lui. Il rumore della paura è assordante in quel silenzio. Non sa dove è diretto, sa bene però da cosa sta fuggendo: dal suo paese, l’Egitto e dall’odio e dalla intolleranza che hanno cambiato la sua vita all’improvviso. È stato costretto a scappare senza dire addio alla sua famiglia e nei suoi occhi, troppo piccoli per aver visto già tanto dolore, rivede solo i momenti felici con loro. Ora che il suo viaggio è finito e una terra sconosciuta lo accoglie, l’Italia, Remon non si aspetta più nulla dal futuro. Eppure i miracoli possono accadere. Basta poco per sentirsi di nuovo a casa: l’affetto di amici inaspettati, l’appoggio di insegnanti che credono in te, l’impegno e la passione per lo studio. Remon giorno dopo giorno ritrova la speranza e il coraggio di sorridere ancora. Senza dimenticare il passato. Senza dimenticare da dove viene.
Questa è la storia vera di un ragazzo scappato dalla violenza del suo paese con una valigia piena di sogni. La storia di una comunità che fa della tolleranza la sua bandiera. Una storia che insegna a non dare nulla per scontato. A lasciare aperto il cuore a chi ci sembra diverso da noi. Perché non c’è ricchezza più grande. Perché questo è l’unico modo per sconfiggere la paura ed essere davvero liberi.

Il mare nasconde le stelle
di Francesca Barra
Garzanti. 2016

L'estate di Peter di Ilaria Marchetti e Costanza Duina L'estate di Peter di Ilaria Marchetti e Costanza Duina Morellini

L'estate di Peter di Ilaria Marchetti e Costanza Duina
Ambientato in un’isola immaginaria, dove la natura è rigogliosa e spietata e gli animali possono parlare, il romanzo racconta con delicatezza e autenticità tutte le emozioni e le difficoltà del protagonista, un bambino di 9 anni, alle prese con la separazione dei suoi genitori. Per fortuna accanto a lui c’è Amì, l’amico delfino che con pazienza e tenacia saprà raccogliere le sue confidenze e sostenerlo in questo momento difficilissimo.
Come accade nella realtà di tantissime separazioni, assistere alla guerra che i genitori si fanno ha su Peter l’effetto di un terremoto, che travolge i suoi pensieri e influenza i suoi comportamenti e la sua capacità di immaginare il futuro. Capitolo dopo capitolo, però, anche con l’aiuto di altri amici animali, Peter (e i suoi genitori) riusciranno a ritrovare serenità ed equilibrio nella nuova geografia famigliare.
Scritto da due esperte nel campo della mediazione famigliare, L’estate di Peter sfrutta il potere pedagogico della fiaba per aiutare i piccoli lettori che condividono l’esperienza del protagonista a riconoscersi nelle domande e nelle paure e a trovare le parole utili per comprendere uno strappo più grande di loro e ricollocarsi serenamente nel nuovo scenario degli affetti.

L'estate di Peter. Storia di un ragazzino e del suo compagno
di Ilaria Marchetti e Costanza Duina
Morellini, 2015

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