Cinquant’anni possono trasformare una band in un pezzo di storia della musica, ma possono anche trasformare una città in una mappa della memoria. Per gli U2, nati a Dublino nel settembre del 1976, le due cose hanno finito per coincidere: la capitale irlandese non è semplicemente il luogo da cui Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr. sono partiti prima di conquistare il mondo, ma continua a conservare dentro quartieri, studi di registrazione, pub, strade e borghi costieri i passaggi di una carriera che non ha mai reciso completamente il proprio legame con casa.
Il cinquantesimo anniversario offre così un modo diverso per attraversare Dublino, lasciando almeno per qualche ora i percorsi più prevedibili e ricostruendo la storia degli U2 attraverso la geografia della città. Tutto comincia nel 1976, quando un annuncio affisso alla Mount Temple Comprehensive School riunì un gruppo di adolescenti nella cucina della casa di Larry Mullen Jr., dando vita alla formazione che inizialmente avrebbe preso il nome di “The Larry Mullen Band”. A mezzo secolo di distanza, la scuola resta uno dei simboli più immediati di quelle origini e del rapporto mai completamente interrotto tra il gruppo e la Northside di Dublino.
È proprio dalla periferia nord che può iniziare il viaggio.
Dalla scuola degli U2 alla costa nord di Dublino
Ad Artane si trova la Mount Temple Comprehensive School, mentre poco distante corre Cedarwood Road, la strada dove Bono trascorse gli anni della crescita e che molti decenni dopo sarebbe diventata anche il titolo di una canzone contenuta in Songs of Innocence, pubblicato nel 2014. La storia degli U2, prima di diventare una storia internazionale, è infatti profondamente urbana e familiare, costruita dentro una Dublino residenziale molto lontana dall’immagine spettacolare degli stadi riempiti in ogni continente.
Da qui il percorso può allargarsi verso il Dublin Coastal Trail, seguendo la parte settentrionale della baia. Clontarf appartiene alla geografia della giovinezza della band e rappresenta uno dei punti da cui spostarsi verso Malahide, il borgo marinaro dove, nella soffitta della casa della famiglia di Adam Clayton, gli U2 si ritrovavano per provare agli inizi della loro carriera e dove furono realizzate anche alcune delle prime fotografie promozionali.
Malahide oggi ha inevitabilmente tutt’altra atmosfera, tra castello, caffè e passeggiate sul mare, ma proprio questo contrasto rende interessante il percorso: luoghi che non sembrano avere nulla a che vedere con il mito del rock internazionale finiscono per essere stati il laboratorio domestico di una band destinata a diventare una delle più importanti al mondo.
Windmill Lane, dove nacque il suono degli U2
Se la Northside racconta la formazione del gruppo, Windmill Lane racconta la trasformazione in qualcosa di molto più grande.
Gli storici Windmill Lane Recording Studios, inaugurati alla fine degli anni Settanta, sono uno dei luoghi centrali nella storia musicale di Dublino. L’edificio originario non esiste più, ma una parte del muro perimetrale è stata preservata e trasformata negli anni in una sorta di santuario spontaneo per i fan, ricoperto da graffiti, firme e messaggi.
È in quegli studi che presero forma i primi tre album degli U2, Boy, October e War, e che il produttore Steve Lillywhite sperimentò soluzioni destinate a caratterizzare il suono della band, come la registrazione della batteria di Larry Mullen Jr. nel vano delle scale per sfruttarne l’acustica.
Dalla fine degli anni Ottanta lo studio si è trasferito a Ringsend Road, all’interno di una vecchia centrale elettrica riconvertita, e oggi è visitabile attraverso tour che permettono di entrare nelle sale di registrazione e di osservare dall’interno uno dei luoghi più importanti dell’industria musicale irlandese. Gli U2 sarebbero tornati qui per lavori successivi come All That You Can’t Leave Behind e No Line on the Horizon, mentre negli stessi spazi hanno inciso anche altri grandi nomi della musica irlandese, dai Cranberries a Sinéad O’Connor.
Poco distante c’è poi la 3Arena, un tempo Point Depot, altro indirizzo legato alla memoria della band e ai concerti dell’epoca di Rattle and Hum. È uno di quei punti in cui la Dublino contemporanea, fatta di Docklands, architetture nuove e skyline sull’acqua, si sovrappone alla città musicale degli anni Ottanta.
Nel centro di Dublino, tra video, pub e vecchi concerti
Entrando nel centro cittadino la mappa diventa quasi un walking tour.
Le eleganti strade intorno a Fitzwilliam Square compaiono nel video di Sweetest Thing, la canzone che Bono scrisse per la moglie Ali come ironico tentativo di farsi perdonare dopo aver dimenticato il suo compleanno. Poco distante, alla National Gallery, è conservato il ritratto di Bono realizzato dall’artista irlandese Louis le Brocquy, mentre nei giardini di Merrion Square il percorso incrocia anche il monumento dedicato a Oscar Wilde.
La relazione tra gli U2 e Dublino, però, non si è costruita soltanto nei luoghi più solenni. In Baggot Street sorgeva il Baggot Inn, dove nel 1978 la band ottenne una delle sue prime residenze live settimanali, quando il successo internazionale era ancora lontanissimo e gli U2 erano uno dei tanti gruppi emergenti della scena cittadina.
A Temple Bar, invece, l’Irish Rock ‘N’ Roll Museum Experience conserva una sezione dedicata alla band, all’interno di un quartiere che negli anni è diventato uno dei luoghi più riconoscibili della Dublino turistica ma che continua a raccontare anche la storia della musica irlandese.
Lungo il Liffey si incontra inoltre The Clarence, l’hotel che per anni è stato legato agli U2 e dal cui tetto, nel 2000, venne registrata un’esibizione di Beautiful Day per Top of the Pops. Anche lo stesso nome Bono appartiene alla geografia cittadina: deriva infatti dall’insegna Bonavox, storico negozio di apparecchi acustici dal quale l’amico Guggi prese spunto per il soprannome destinato a diventare famoso in tutto il mondo.
Il DART verso il mare e la Dublino più intima
Per capire davvero quanto gli U2 siano rimasti legati alla città bisogna però uscire dal centro e seguire il mare.
Il DART, la ferrovia che costeggia la baia, permette di raggiungere la parte meridionale del Dublin Coastal Trail attraversando uno dei paesaggi più belli della capitale, fino ad arrivare a Dalkey e Killiney, zone residenziali affacciate sulla costa che negli anni hanno attirato numerosi artisti e personalità irlandesi.
Dalkey, in particolare, conserva ancora quella dimensione da borgo nella quale celebrità e vita quotidiana finiscono spesso per mescolarsi. Bono partecipa da tempo alla vita culturale della zona e al festival letterario locale, mentre il pub Finnegan’s è diventato negli anni uno degli indirizzi associati ai suoi incontri informali, tra cui quello con Bruce Springsteen ricordato nella storia recente del locale.
Ed è forse proprio lungo questa costa che il legame tra gli U2 e Dublino diventa più evidente, perché dietro la dimensione monumentale della loro carriera rimane una geografia sorprendentemente raccolta: scuole, case di quartiere, pub, sale prove, studi e paesi sul mare.
Slane Castle, il castello entrato nella storia della band
Per completare il percorso bisogna lasciare Dublino e spingersi circa un’ora verso nord, nella contea di Meath, fino a Slane Castle, uno dei luoghi più importanti nella storia del rock irlandese.
Gli U2 vi suonarono già nel 1981 come gruppo di supporto dei Thin Lizzy durante il primo Slane Festival e pochi anni più tardi, nel 1984, tornarono al castello per registrare The Unforgettable Fire. Le sessioni iniziarono nella grande sala da ballo e proseguirono nella biblioteca, la cui particolare acustica contribuì al suono di brani come Bad.
Oggi il castello è visitabile e permette di entrare in alcuni degli ambienti legati alle registrazioni, trasformando un capitolo della storia della band in una tappa reale di viaggio.
Cinquant’anni dopo, gli U2 sono ancora una storia di Dublino
La cosa forse più sorprendente, dopo mezzo secolo, è proprio questa: una delle band più globali della storia del rock può ancora essere raccontata attraverso un territorio relativamente piccolo.
Dalla Mount Temple Comprehensive School alle strade della Northside, da Malahide a Windmill Lane, passando per i Docklands, Temple Bar, Dalkey e Slane Castle, seguire le tracce degli U2 significa certamente celebrare i cinquant’anni del gruppo, ma significa soprattutto scoprire una Dublino diversa, meno costruita intorno ai monumenti più famosi e più legata alle storie che si sono sedimentate nei suoi quartieri.
Perché prima dei tour mondiali, degli stadi e di oltre quattro decenni di dischi, c’erano semplicemente quattro ragazzi di Dublino che provavano insieme. E cinquant’anni dopo, per capire fino in fondo come sia cominciata quella storia, bisogna ancora tornare lì.
