Tra prenotazioni in crescita, domanda internazionale in aumento e l’effetto volano dei grandi eventi ospitati nel Bel Paese, il 2026 si preannuncia come un anno decisivo per rafforzare il posizionamento del turismo in Italia. Secondo l’ultima indagine realizzata da Isnart per Unioncamere ed Enit, il tasso di riempimento negli hotel e nelle strutture extralberghiere ha già sfiorato il 50% tra gennaio e aprile. E a trainare la crescita sono soprattutto i flussi provenienti dalla Germania, dalla Francia e dalla Svizzera.
I grandi eventi come motore di crescita
A incidere positivamente sui risultati del comparto turistico sono indubbiamente i grandi eventi. Basti pensare che il Giubileo ha generato un aumento della clientela nel Lazio, dove la metà degli operatori segnala benefici diretti. Gli effetti si sono estesi anche alle Marche e all’Umbria. Sul fronte sportivo, le prime stime sulle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 indicano per febbraio un’occupazione tra il 70% e l’85% delle camere disponibili, con prenotazioni anticipate intorno al 60% per i mesi successivi. A mettere in luce l’impatto dei grandi eventi tra gli addetti ai lavori è il presidente di Isnart, Loretta Credaro: «Tra gli operatori si percepisce un generale clima di fiducia rispetto alla visibilità, e quindi alle prospettive di ritorno economico nei prossimi anni degli investimenti realizzati, a vantaggio di tutta la filiera turistica locale».
Gli effetti economici e la visibilità per il “Sistema Italia”
Gli effetti dei grandi appuntamenti non si limitano al breve periodo. Secondo l’Ad di Enit S.p.A., Ivana Jelinic: «Da grandi eventi e manifestazioni ci attendiamo un ritorno turistico anche sul medio lungo periodo. Viaggiatori che in prima battuta scelgono determinate mete per seguire degli appuntamenti tornano poi negli anni successivi per visitare l’intero Paese». Dello stesso avviso il ministro del Turismo, Daniela Santanchè: «I grandi eventi, sportivi e non, si riconfermano un enorme catalizzatore di flussi turistici ed economici e i loro effetti propulsivi si riverberano anche nella crescita delle presenze che, in base al modello predittivo del Ministero del Turismo, sono stimate in oltre 100 milioni nei primi quattro mesi del 2026». E ha aggiunto: «Le manifestazioni come le Olimpiadi o il Giubileo fungono da vetrina che aumenta la visibilità, la notorietà e l’appeal delle destinazioni italiane, nonché poderosi attrattori di investimenti e infrastrutture a beneficio di territori e comunità». A tal proposito, il 40% delle imprese coinvolte dai Giochi olimpici ha segnalato un aumento della visibilità delle proprie strutture, con ricadute positive in termini di brand per il “Sistema Italia”.
891 milioni di presenze turistiche nel 2025
Le stime complessive di Unioncamere-Isnart parlano di quasi 891 milioni di presenze turistiche nel 2025, considerando sia la ricettività ufficiale sia il mercato parallelo delle abitazioni private, con un impatto economico sui territori di oltre 108 miliardi di euro. La domanda straniera rappresenta ormai il 48% dei flussi, pari a circa 431 milioni di presenze nel 2025. E si distingue per una maggiore capacità di spesa rispetto al passato: circa 60 miliardi di euro complessivi, con una spesa media giornaliera di 72 euro per l’alloggio e 105 euro per altre attività.
Cultura, esperienze e tecnologia: i nuovi trend del viaggio
Tra le motivazioni di viaggio degli stranieri domina ancora la cultura, che muove il 45% dei visitatori internazionali, seguita dall’enogastronomia e dal turismo outdoor. Cresce anche l’utilizzo della tecnologia: circa il 20% dei turisti stranieri dichiara di aver utilizzato strumenti di Intelligenza artificiale per pianificare la vacanza, dalla scelta degli itinerari agli alloggi e ai ristoranti.
