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Oman: dalle dune alle montagne, il Sultanato che sceglie di essere diverso

Oman: dalle dune alle montagne, il Sultanato che sceglie di essere diverso
Muscat – Al Lawatiya Mosque in Corniche, Muttrah, Oman

Tra nuove aperture nella capitale Muscat, montagne da esplorare, campi nel deserto e il rilancio del Dhofar, il Sultanato punta su un turismo di qualità, autentico e sostenibile

Per molti turisti e viaggiatori il Sultanato dell’Oman rimane ancora un mistero da scoprire. Per secoli, se non millenni, questo angolo della penisola arabica circondato da monti e da deserti è stato un vero e proprio crocevia tra Asia e Africa.

Un Paese con climi che spaziano dal temperato al desertico, fino al tropicale. Siti UNESCO da scoprire, antiche fortezze e itinerari come la via dell’incenso; ma anche un Paese che guarda al futuro con nuove strutture e progetti di sviluppo, e lo fa con una precisa linea di pensiero che lo differenzia dai Paesi vicini: preservare la propria identità e cultura.

Muscat, il nuovo che nasce dalla tradizione

Cominciamo dalla capitale, dove l’eleganza contemporanea si innesta sulla tradizione omanita. Lo racconta bene Mesa, il ristorante portoghese aperto a febbraio in una dimora storica a pochi passi dal Muttrah Souq, nel cuore della città vecchia.

Lo racconta anche il lungomare di Al Mouj, dove a marzo ha debuttato il voco Muscat Al Mouj, a dieci minuti dall’aeroporto. E lo raccontano i progetti in arrivo: i resort Anantara e Four Seasons e il complesso Al Bustan, che in quattro anni, con 150 milioni di rial omaniti di investimento, porterà un hotel, residenze di lusso, una marina e uno yacht club.

Ma Muscat guarda anche alla natura. A 35 chilometri dalla città sta per aprire l’Oman Botanic Garden: 420 ettari, il più grande giardino botanico della Penisola Arabica, nato per celebrare la biodiversità del Paese secondo la visione del sultano Qaboos.

Ospiterà solo specie native, in un viaggio tra montagne e deserti omaniti. E per vedere la città dall’alto, entro fine 2026 è attesa la cabinovia Muttrah Teleferik, che collegherà il porto, una stazione panoramica e Rose Bay.

Oman: dalle dune alle montagne, il Sultanato che sceglie di essere diverso
Oman: dalle dune alle montagne, il Sultanato che sceglie di essere diverso

Dalla “montagna verde” alle dune

Basta lasciare la costa per cambiare totalmente lo scenario in cui ci si ritrova. Jabal Akhdar, la «montagna verde», è una vera e propria perla. Le strutture ricettive sono ormai 95, per oltre 1.060 camere, e i visitatori internazionali sono aumentati del 9% rispetto al 2024.

Nel 2027 il distretto sarà Capitale del Turismo del Gulf Cooperation Council. Qui l’accoglienza ha il sapore dell’avventura: un rifugio di charme tra le montagne dell’Hajar, a Wajmah, un glamping inaugurato a settembre e la prima zipline panoramica della montagna, la seconda più lunga del Sultanato. Nel 2027 toccherà a Jebel Shams, la vetta più alta dell’Oman, con un wellness resort.

Il deserto, invece, si abita in movimento. The Malkai propone un viaggio itinerante di altissimo livello con tre campi di lusso, a Barka vicino a Muscat, tra le montagne dell’Hajar e sulle dune di Sharqiya Sands, dove sorge anche il campo mobile Kel 12, con tende progettate insieme all’italiana Ferrino.

Il Sud e gli eventi sportivi

Più a sud il Dhofar, con Salalah, vive una vera rinascita turistica all’insegna dell’eco-turismo sostenibile e del rispetto dell’ambiente. Il piano di sviluppo regionale prevede un resort cinque stelle a Mirbat e, nel 2027, il primo hotel Rixos del Sultanato. Da luglio c’è anche un balcone di vetro sulla costa, lo Shaat Glass Viewpoint.

Una scelta riconosciuta dalla critica, visto che Lonely Planet ha incoronato l’Oman primo nella categoria Places per Africa e Medio Oriente nella classifica Best in Travel 2027, premiando chi cerca esperienze autentiche, lontano dal turismo di massa.

I prossimi mesi saranno anche all’insegna dello sport. Il 5 dicembre Muscat ospita il primo IRONMAN full-distance e il 6 febbraio l’IRONMAN 70.3; tra montagne e dune si corrono la Himam Trail Run Race (11-13 dicembre) e l’Oman Desert Marathon (9-13 gennaio), seguite dalla Muscat Marathon e dal Tour of Oman in bicicletta.

Come arrivare

Raggiungere il Sultanato dall’Italia è semplice: dal 10 novembre Oman Air vola direttamente da Milano Malpensa (cinque frequenze a settimana) e da Roma Fiumicino (quattro). Ma c’è anche una nuova collaborazione tra Oman Air e ITA Airways, che permetterà di partire anche da altre 14 città italiane, con un solo scalo e un unico biglietto.

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