Milano punta a entrare in un club esclusivo. La Stazione Centrale, simbolo della città progettato da Ulisse Stacchini che compirà cento anni nel 2031, diventerà la prima stazione italiana a ospitare un hotel al suo interno. Gli spazi fino a poco fa occupati da un Burger King, sfrattato nell’operazione che ha portato Cova in stazione, insieme ai piani superiori rimasti vuoti per anni, si trasformeranno in una struttura ricettiva di lusso.
Un progetto che inserisce Milano in un filone internazionale d’élite. Nel mondo esempi simili esistono solo a Londra, con la storica St. Pancras, e a Tokyo con il Tokyo Station Hotel nello scalo di Marunouchi. Dietro l’operazione c’è la collaborazione tra Grandi Stazioni Retail e Pacini Group, realtà già nota nel settore dell’ospitalità di alto profilo. I lavori sono già iniziati, anche se la data di apertura non è ancora stata comunicata.
Il progetto di trasformazione
La scelta del partner ha visto la partecipazione di oltre quindici operatori internazionali selezionati da Grandi Stazioni Retail e coordinati dal team Hotels di Cushman & Wakefield. Alla fine ha prevalso Pacini Group, che gestirà e commercializzerà l’hotel definendone posizionamento, concept e orientamento internazionale. Il marchio alberghiero specifico resta ancora un segreto.
La progettazione architettonica è affidata allo studio milanese RMA di Roberto Murgia, mentre gli interni saranno curati dallo Studio Marco Piva, specializzato nel coniugare lusso contemporaneo e rispetto per la storicità degli edifici. «Portare ospitalità in un luogo iconico come la Stazione Centrale significa avere rispetto per la storia», spiega Emidio Pacini, CEO del gruppo, «unendo visione contemporanea e attenzione alle esigenze di una clientela internazionale».
Pacini Group opera da oltre vent’anni nel settore dell’ospitalità di lusso, con un portfolio che include The Pantheon Iconic Rome Hotel, ispirato ai templi dell’antichità, The Goethe Hotel sempre a Roma, e Palazzo Rota a Venezia. Il gruppo gestisce anche ristoranti stellati come Idylio by Apreda, affidato allo chef campano Francesco Apreda.
Dalla stazione al quartiere
L’operazione rappresenta un passaggio fondamentale nella trasformazione della Stazione Centrale, che da semplice punto di transito evolve in polo multifunzionale dove convivono servizi di qualità, ristorazione, shopping e ora anche ospitalità integrata. Un modello che testimonia come le grandi stazioni italiane stiano cambiando pelle.
Il cambiamento si estenderà anche all’esterno, con la rigenerazione di Piazza Luigi di Savoia che, a cantieri sbloccati, beneficerà del nuovo grattacielo di uffici previsto al posto del demolito Hotel Michelangelo. Milano Centrale sta diventando non solo una porta d’ingresso alla città, ma una destinazione in sé.
