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Bikeflip Go: arriva la borsa che rivoluziona il trasporto della bici in vacanza

Bikeflip Go: arriva la borsa che rivoluziona il trasporto della bici in vacanza

Portare la propria bicicletta in viaggio, in treno o in aereo, senza doversi affidare a soluzioni costose e poco pratiche: è questa la sfida raccolta da Bikeflip, la startup italiana che dal 2021 si è imposta come punto di riferimento nella compravendita online di biciclette usate e ricondizionate. Da domani, 1° luglio, debutta sul mercato Bikeflip Go, una sacca da trasporto pensata per cicloturisti e atleti che si spostano spesso con il proprio mezzo a due ruote.

Il problema che la nuova soluzione intende risolvere non è marginale. Solo nel 2026, secondo i dati del rapporto “Viaggiare in bici”, oltre 49 milioni tra turisti italiani e stranieri hanno scelto la bicicletta come compagna di viaggio nel nostro Paese. Chi non vuole caricarla in auto, però, si scontra spesso con le difficoltà di treni e bus che non sempre garantiscono spazio adeguato, oltre alla complessità di un eventuale invio tramite corriere.

Bikeflip Go si presenta come una custodia pieghevole in tessuto rinforzato e idrorepellente, dotata di ruote e maniglie multiple per agevolare gli spostamenti. È stata progettata per essere utilizzata insieme a Bikeflip Box, l’imballaggio brevettato dall’azienda che semplifica le operazioni di smontaggio e sistemazione della bici al suo interno, proteggendola al contempo dalle intemperie. Il prodotto, realizzato in poliestere spalmato PVC nei colori rosso, nero e bianco, risulta compatibile con il 99% delle biciclette in commercio, comprese mountain bike, gravel ed e-bike.

I prezzi, comunicati dall’azienda, oscillano tra 114,80 e 189,80 euro a seconda delle dimensioni, una fascia che Bikeflip definisce nettamente più contenuta rispetto alla concorrenza. Per i primi 1.200 acquirenti è inoltre previsto uno sconto di circa il 13%.

Accanto al nuovo accessorio, la startup lancia anche Bikeflip Move, un servizio di spedizione che permette di inviare la propria bicicletta verso qualsiasi destinazione europea, pensato per chi preferisce non occuparsi personalmente del trasporto.

“Bikeflip Go nasce dalla convinzione che dovesse esistere un’alternativa più accessibile rispetto ad altre soluzioni di trasporto più costose”, ha spiegato Andrea Maranelli, che ha fondato l’azienda insieme a Fabio Wibmer e Nikolai Holder. “È l’evoluzione naturale di Bikeflip Box, la scatola che utilizziamo ogni giorno per spedire le biciclette dei nostri utenti”.

Non si tratta di un investimento esoso, considerando il valore medio dei mezzi coinvolti: sempre secondo il rapporto “Viaggiare in bici 2026”, circa il 67% dei cicloturisti stranieri in visita in Italia ha speso tra i 1.000 e i 4.000 euro per la propria bicicletta. Una fascia di spesa confermata anche dai dati interni di Bikeflip, dove il valore medio delle bici vendute usate sul portale si attesta tra i 2.000 e i 3.500 euro.

I numeri della crescita aziendale raccontano di una realtà in forte espansione: dal 2024 la piattaforma ha superato i 212mila annunci pubblicati, 237mila offerte d’acquisto inviate e 32,3 milioni di visite complessive al sito, con un traffico che secondo l’azienda triplica ogni anno. A sostenere il progetto, anche come investitori, figurano nomi noti del mondo del ciclismo internazionale, tra cui il quattro volte campione del mondo di downhill Loïc Bruni, il rider Gabriel Wibmer, seguito da oltre due milioni di follower, e Stevie Schneider, oggi Direttore Creativo dell’azienda. Lo scorso gennaio Bikeflip ha inoltre chiuso un round di finanziamento da 1,6 milioni di euro, e il team è cresciuto fino a contare oggi oltre 25 persone, rispetto ai tre soci fondatori iniziali.

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