A distanza di poche ore l’Europa perde due delle più nobili candidate alla vittoria finale entrambe eliminate dai calci di rigore. Prima la Germania e poi l’Olanda si arrendono a Paraguay e Marocco e tornano a casa dopo un Mondiale tutt’altro che brillante. L’eliminazione della Germania apre una crisi profonda anche all’interno della Federazione, la posizione del commissario tecnico Nagelsmann è difesa dal direttore generale Andy Voeller ma all’interno molti spingono per un cambio della guardia e il candidato numero uno a sostituire Nagelsmann è naturalmente Jurgen Klopp. L’ex allenatore di Borussia Dortmund e Liverpool che adesso lavora come consulente per il gruppo Red Bull era a bordo campo alla fine della partita Germania-Paraguay e ha subito negato la possibilità di tornare in panchina, ma nei prossimi giorni il pressing su di lui diventerà costante. Nagelsmann dal canto suo ha un contratto fino al 2028 e non ha nessuna intenzione di dimettersi. La Germania con il Paraguay ha giocato la solita partita ripetitiva senza riuscire a trovare spazi per andare a rete, è andata sotto per il gol di Enciso a fine primo tempo, ha rimediato con Havertz a inizio ripresa ma poi non è riuscita più a essere pericolosa. E ai rigori è stato decisivo l’errore di Tah dopo che Neuer aveva annullato due match ball al Paraguay.
Meglio il Marocco
Tra Olanda e Marocco invece ha vinto la squadra che sin dall’inizio ha provato a giocare a calcio, cioè il Marocco. L’Olanda ha giocato una partita difensiva sin dall’inizio, atteggiamento inspiegabile visto il potenziale degli oranje. Ancora una volta discutibili le scelte di Koeman che ha lasciato fuori dalla formazione iniziale Reijnders e Malen schierando una squadra con un difensore in più e un centrocampista in meno e un atteggiamento chiaramente difensivo. Il Marocco ha provato invece a spingere sull’azze Brahim Diaz-Hakimi. L’esterno del Psg ha colpito anche una traversa e il Marocco ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra candidata a fare molto strada. La maledizione dei rigori continua, perché anche nel 2014 e nel 2022 l’eliminazione arrivò dal dischetto, ma stavolta c’è poco da recriminare: due soli tiri nello specchio mentre il Marocco ne ha fatti cinque, ha preso una traversa, ha costruito un’occasione clamorosa nei supplementari. Eppure la partita si era pure messa bene per l’Olanda che aveva trovato il gol del vantaggio con Gakpo, ma nei secondi finali è arrivato il pareggio di Diop e ai supplementari solo il Marocco ha provato a vincere. Dal dischetto invece cinque errori su dieci: sbagliano El Aynaoui, Kluivert, Timber, Hakimi; segnano Koopmeiners, Rahimi, Weghorst, Taldi. Il quinto dell’Olanda lo calcia Summerville e Bounou lo para. Saibari trasforma il tiro della gioia marocchina e della disperazione olandese. Negli ottavi il Marocco affronterà il Canada e nei quarti potrebbe trovare la Francia, che sarà il probabile prossimo avversario del Paraguay.
