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Tre libri in uscita a settembre da non perdere

Tre libri in uscita a settembre da non perdere
open novel on a stack of books

Dal memoir di Sylvester Stallone al nuovo thriller di Freida McFadden, fino al ritorno letterario di Douglas Stuart, tre storie attese per inaugurare settembre.

Settembre riporta nelle librerie quel particolare senso di possibilità che accompagna ogni nuovo inizio. Le giornate cominciano ad accorciarsi, le abitudini riprendono il loro ritmo e gli scaffali si riempiono di storie attese, pronte a prolungare altrove il desiderio di evasione. Tra le numerose novità del mese, tre libri raccontano altrettanti modi di confrontarsi con ciò che siamo stati: trasformando le sconfitte in una leggenda, la rabbia in vendetta oppure il ritorno a casa in una dolorosa ricerca della verità.

Tre libri in uscita a settembre da non perdere
Tre libri in uscita a settembre da non perdere
Tre libri in uscita a settembre da non perdere

The Steps. Come sono diventato Rocky Balboa di Sylvester Stallone

Prima di diventare uno dei personaggi più riconoscibili della storia del cinema, Rocky Balboa è stato l’idea ostinata di un attore che Hollywood sembrava non voler vedere. In The Steps. Come sono diventato Rocky Balboa, in uscita il 29 settembre per Rizzoli, Sylvester Stallone ripercorre il cammino che lo ha condotto dalle difficoltà dell’infanzia al successo del film destinato a trasformare per sempre la sua vita.

Il racconto si sviluppa idealmente tra il suo arrivo a New York nel 1969 e la notte degli Oscar del 1977, quando Rocky vinse il premio come miglior film. Nel mezzo trovano spazio gli anni trascorsi inseguendo piccole parti, i rifiuti, la precarietà e la determinazione con cui Stallone difese una sceneggiatura nella quale nessuno sembrava credere quanto lui. Non volle soltanto venderla, ma pretese di interpretarne il protagonista, riconoscendo in quel pugile sconosciuto una parte della propria storia.

Le scale del Philadelphia Museum of Art, percorse da Rocky durante l’allenamento, diventano così la metafora dell’intero libro. Ogni gradino rappresenta la distanza tra il punto dal quale si parte e quello che si desidera raggiungere, ma anche la fatica necessaria per non arrendersi. Più che l’autobiografia celebrativa di una star, The Steps promette di essere il ritratto di un uomo che ha trasformato la propria ostinazione nella più celebre storia di riscatto del cinema. 

Cara Debbie di Freida McFadden

Debbie Mullen ha trascorso anni a risolvere i problemi degli altri. Attraverso la rubrica di consigli “Cara Debbie” ha ascoltato le confessioni delle mogli del New England, offrendo comprensione e risposte a donne ignorate, umiliate o maltrattate dai propri mariti. Quando però è la sua vita a cominciare a crollare, i suggerimenti prudenti dispensati per tanto tempo non sembrano più sufficienti.

In uscita l’8 settembre per Newton Compton, Cara Debbie segna il ritorno di Freida McFadden con una protagonista pronta a trasformare la frustrazione in qualcosa di molto più pericoloso. Debbie perde il lavoro, scopre che le figlie le nascondono dei segreti e inizia a sospettare che il marito le sia infedele. All’improvviso, la donna abituata a indicare agli altri la strada giusta decide di seguire il consiglio che non avrebbe mai osato pubblicare: smettere di sopportare e cominciare a vendicarsi.

McFadden costruisce ancora una volta il proprio thriller intorno a un personaggio apparentemente ordinario, lasciando che le crepe della quotidianità rivelino lentamente qualcosa di oscuro. Il risultato si annuncia come una storia attraversata da suspense, humour nero e una soddisfacente dose di rivalsa, guidata da un’antieroina imprevedibile della quale sarà difficile non diventare complici. 

John figlio di John di Douglas Stuart

Douglas Stuart si sposta nelle Ebridi Esterne per raccontare un luogo nel quale il paesaggio conserva ogni silenzio. John figlio di John, in uscita il 1° settembre per Mondadori, segue John-Calum Macleod, detto Cal, un giovane artista che dopo gli anni trascorsi a Edimburgo torna a Falabay, la remota comunità dell’isola di Harris nella quale è cresciuto.

Ad attenderlo trova il padre John, tessitore e diacono di una chiesa presbiteriana, uomo severo modellato dal lavoro, dalla religione e da un’idea rigidissima della mascolinità. Tra loro esiste un legame profondo, ma quasi incapace di tradursi in parole. Il ritorno di Cal riporta in superficie desideri negati, vecchi rancori e segreti familiari che per anni hanno protetto quell’equilibrio soltanto in apparenza immutabile.

Intorno al rapporto tra padre e figlio, Stuart costruisce un romanzo sul dovere, sulla fede e sul prezzo pagato da chi è costretto a nascondere la propria identità. Le tradizioni dell’isola, la lavorazione del tweed e la bellezza aspra della natura diventano parte di una storia nella quale l’appartenenza può offrire riparo, ma anche trasformarsi in una gabbia. Già inserito nella longlist del Booker Prize 2026, John figlio di John promette di essere una delle uscite letterarie più importanti del mese.

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