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Bonus genitori separati, pronta la norma sul fondo affitto: requisiti e quando arriva

Bonus genitori separati, pronta la norma sul fondo affitto: requisiti e quando arriva
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Fino a 6mila euro l’anno dallo Stato per il canone di locazione di genitori separati o divorziati con figli a carico e reddito fino a 35mila euro. Chi può beneficiarne, come funzionerà e perché per ora non si può ancora fare domanda

Parte dell’affitto pagata dallo Stato, con un tetto di 6mila euro l’anno, per chi è separato o divorziato, ha figli a carico e continua a rispettare gli obblighi di mantenimento e ha un reddito annuo non superiore ai 35mila euro. È questo il cuore del “bonus genitori separati, la norma, ormai pronta, che istituirà il fondo di sostegno abitativo per chi, dopo la fine di un matrimonio o di una convivenza, non è rimasto nella casa familiare pur avendo figli a carico. Il Ministero delle Infrastrutture ha chiesto al Ministero dell’Economia di sbloccare le risorse. Secondo le prime stime l’aiuto economico riguarderebbe circa 5mila beneficiari.

Bonus affitto genitori separati: di cosa si tratta

Dopo la separazione molto spesso uno dei due genitori resta a vivere nella casa di famiglia con i figli, mentre l’altro deve pagare l’affitto di un nuovo alloggio. Locazione e assegno di mantenimento sono un peso economico per moltissime famiglie. Lo Stato interverrà coprendo la metà del canone di locazione, fino a un massimo di 6mila euro annui, che equivalgono a circa 500 euro al mese per un anno intero. La misura è entrata nella Legge di Bilancio 2026 con una dotazione di 20 milioni di euro l’anno, per tre anni consecutivi (2026-2028), arrivando così a un totale di 60 milioni. Il ministero stima che la platea potenziale sia di circa 15mila persone, anche se le prime domande accolte dovrebbero aggirarsi intorno alle 5mila nei mesi iniziali.

Chi può richiedere il fondo: i requisiti necessari

L’accesso al bonus non sarà automatico per chiunque sia separato o divorziato. Servono alcuni requisiti. Prima di tutto bisogna avere almeno un figlio a carico, requisito valido fino al compimento dei 21 anni del figlio stesso. Serve poi non essere tra chi ha ottenuto l’assegnazione della casa familiare di proprietà, così come essere in regola con i pagamenti dell’assegno di mantenimento: chi è indietro con i versamenti resterà escluso. C’è anche un limite di reddito, fissato a 35mila euro l’anno, calcolato non con l’Isee, ma guardando all’imponibile Irpef. A questo si aggiungono due condizioni pratiche: avere un contratto d’affitto regolarmente registrato e non possedere altre case entro 50 chilometri da quella che era l’abitazione familiare. Un ultimo aspetto da tenere presente riguarda la cumulabilità: chi già riceve un altro bonus per l’affitto non potrà sommarlo a questo, ma dovrà scegliere quale delle due misure utilizzare.

Quando parte il bonus genitori separati e come si fa domanda

Per ora, però, non c’è ancora nulla da presentare: manca l’ultimo tassello. Tutto è appeso allo sblocco delle risorse da parte del Ministero dell’Economia, un passaggio indispensabile prima che possa essere firmato il decreto attuativo. Sarà quel decreto a stabilire gli importi definitivi, i criteri con cui verranno scelte le priorità e le regole concrete per accedere al bonus. L’obiettivo del Ministero è arrivare ai primi pagamenti entro la fine dell’anno. Quando il tutto sarà operativo, le richieste andranno presentate online, ma su piattaforma e modalità esatte bisognerà attendere ancora il testo del decreto. È probabile che proprio lì si troverà anche il criterio con cui verranno assegnate le risorse alle famiglie che rispettano i requisiti: reddito, numero di figli e spesa effettiva per l’affitto sono tra i fattori che potrebbero pesare di più. Un altro elemento già chiaro riguarda invece la distribuzione geografica: i fondi non arriveranno a pioggia in modo uguale su tutto il territorio, perché il ministero ha già annunciato che darà precedenza alle regioni dove i genitori separati o divorziati sono più numerosi e dove la crisi abitativa si fa sentire di più.

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