C’è un oggetto che negli ultimi anni è diventato il simbolo del regalo perfetto: veloce, digitale, universale. La gift card. E proprio per questo, oggi, è anche uno degli strumenti preferiti dai truffatori online. Un paradosso solo apparente: dove c’è semplicità, c’è anche vulnerabilità. E dove c’è fiducia, qualcuno prova sempre a monetizzarla.
L’ultima ricerca condotta da Kaspersky mostra che l’80% degli intervistati prende in considerazione l’idea di fare regali digitali, come abbonamenti, crediti di gioco o gift card. I truffatori stanno sfruttando attivamente questa tendenza, facendo leva su brand noti, creando falsi negozi online e persino portali di verifica contraffatti progettati specificamente per rubare il valore delle carte regalo.
Gli esperti parlano ormai di un vero e proprio ecosistema criminale costruito attorno a questi piccoli codici alfanumerici che valgono denaro contante, ma che viaggiano senza le protezioni tipiche dei circuiti bancari.
Cos’è la truffa delle gift card
La gift card scam è una truffa in cui il criminale convince la vittima ad acquistare carte regalo — spesso di brand molto noti — e a comunicare il codice via email, messaggio o telefono. Una volta ottenuto il codice, il truffatore riscatta immediatamente il credito, rendendo il denaro praticamente irrecuperabile.
La dinamica più classica è tanto semplice quanto efficace: il truffatore si finge un’autorità, un collega, un familiare in difficoltà o un rappresentante di un’azienda. In molti casi chiede con urgenza di acquistare una gift card e inviarne il codice “per risolvere un problema immediato”. È una pressione psicologica studiata per bypassare il ragionamento critico.
C’è pure di peggio. Gli analisti di Kaspersky hanno individuato un sito web falso che imita Amazon, offrendo una gift card del valore di 200 dollari. Attraverso questa allettante offerta, i truffatori incoraggiano gli utenti a premere il pulsante “Ottieni la tua gift card Amazon”. Tuttavia, cliccando su di esso, l’utente scarica un programma di installazione MSI contenente una backdoor, che consente ai criminali informatici di controllare da remoto il dispositivo della vittima.
Non a caso, la Federal Trade Commission segnala da tempo che le carte regalo sono tra i metodi di pagamento preferiti dai truffatori perché difficili da tracciare e veloci da convertire in valore reale. Proprio secondo la FTC, solo nel 2024 negli Stati Uniti i consumatori hanno perso almeno 212 milioni di dollari con questa tipologia di truffa.

Perché è così facile cascarci
La truffa funziona perché sfrutta tre leve potentissime: fiducia, urgenza ed emozione. La fiducia nasce dall’uso di marchi riconoscibili e credibili. Spesso le comunicazioni imitano perfettamente email o siti ufficiali, rendendo quasi indistinguibile il falso dal vero. È quello che accade, per esempio, con portali di verifica del saldo contraffatti: l’utente inserisce il codice per controllare quanto resta sulla carta, e in realtà lo consegna direttamente al criminale.
L’urgenza, invece, è il vero motore della frode. I messaggi sono quasi sempre accompagnati da frasi come “mi serve subito” o “devo pagare entro oggi”, oppure l’offerta è allettante e promette risparmi importanti o soldi gratuiti in cambio (apparentemente) di niente. L’obiettivo è impedire alla vittima di fermarsi a riflettere. Infine, c’è l’emozione. Periodi come Natale, San Valentino, comunioni e cresime amplificano il rischio: si compra di più, si è più distratti e più inclini a fidarsi di offerte e promesse.
Le gift card sono ideali per i truffatori per una ragione tecnica: sono liquide come il contante ma circolano in forma di codice. Non serve un conto corrente, non serve un’identità verificata e il riscatto avviene in pochi secondi. Una volta comunicato il codice, il denaro sparisce senza possibilità di storno.
Organizzazioni come Crime Stoppers Victoria evidenziano come le vittime spesso si accorgano della frode solo quando è troppo tardi, cioè quando il credito è già stato speso o trasferito su piattaforme digitali difficili da tracciare.
Come difendersi
La prima regola è semplice: nessuna azienda, banca o istituzione legittima chiederà mai di effettuare pagamenti tramite gift card. Se succede, è quasi certamente una truffa. Poi ci sono alcune precauzioni fondamentali:
• verificare sempre l’indirizzo web e non cliccare su link ricevuti via email o messaggio
• controllare il saldo solo dal sito ufficiale del brand digitato manualmente
• diffidare da offerte troppo vantaggiose o “a tempo limitato”
• non condividere mai il codice di una gift card con terzi
• utilizzare soluzioni di sicurezza con protezione anti-phishing
Soprattutto, è importante fermarsi. Prendersi qualche minuto per verificare una richiesta urgente è spesso l’unica vera barriera tra una transazione legittima e una perdita economica.
Il prezzo invisibile della fiducia digitale
Le gift card scam non sono solo truffe tecnologiche: sono inganni sociali. Colpiscono la fiducia, la generosità e il desiderio di fare un regalo senza complicazioni, l’idea di un risparmio o un guadagno immediato e facile. È il lato oscuro della comodità digitale: più un sistema è immediato, più può essere abusato.
Ecco perché la difesa più efficace resta culturale prima ancora che tecnica. Conoscere questi meccanismi, parlarne e riconoscerli in tempo significa sottrarre terreno ai truffatori. Perché, alla fine, la vera moneta che cercano non è il denaro: è la nostra disattenzione.
