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Brignone e Goggia, amiche mai Rivalità e rispetto per crescere

Brignone e Goggia, amiche mai Rivalità e rispetto per crescere

Da quindici anni Fede e Sofia si sfidano, una rivalità infinita nella quale non è mai mancato il rispetto reciproco

La storia dello sport è piena di grandi duelli, di rivalità anche all’interno della stessa squadra. Partendo da Mazzola e Rivera, miti milanesi degli anni ’60 e ’70 e uniti dalla maglia azzurra senza per altro mai essere amici, nello sci Stefania Belmondo e Manuela Di Centa. E adesso Federica Brignone e Sofia Goggia, due campionesse dello sci che ci hanno regalato successi in serie e che sono le protagoniste anche di questa bellissima Olimpiade di Milano Cortina 2026. Giovedì sera tutta la squadra azzurra era a Casa Italia, a Cortina, per festeggiare l’oro di Federica Brignone nel super G. Un’impresa eccezionale se si pensa che dieci mesi fa molti ortopedici avevano messo in dubbio la possibilità che Federica tornasse a mettere gli sci. Invece non solo li ha riamessi, ma ha pure vinto la gara più importante della sua vita. Ma torniamo a Casa Italia, mentre Federica veniva intervistata dalla Rai e da Eurosport, i suoi fans avevano invaso la location scelta dal Coni per la rappresentanza olimpica persino con una tigre di plastica. Federica era l’immagine della felicità, vicino a lei Deborah Compagnoni, altro mito dello sci che di ori alle Olimpiadi ne ha vinti tre, sorrideva ammettendo che qualche ora prima aveva dovuto tenere gli occhiali da sole per coprire le lacrime della commozione.

Sofia delusa

In un angolo Sofia Goggia aveva la faccia di una che ha passata una gran brutta giornata. Faceva fatica a condividere con le compagne la felicità per la vittoria di Federica, anche se subito dopo il traguardo aveva detto: “Fede se l’è meritata, dopo tutto quello che ha passato”. I campioni saranno riconoscere chi è fatto della stessa pasta, anche se Sofia quell’oro che ha al collo Federica voleva prenderselo lui. Il bronzo nella discesa era stato un bell’antipasto, ma la bergamasca puntavo tutto sul Super G che in questa stagione in coppa del Mondo gli ha dato grandi soddisfazioni (è in testa alla classifica). Chissà per quanto si ricorderà quella gara sulla pista che ama di più. Sofia stava sciando velocissima, aveva 76 centesimi di vantaggio sulla compagna e rivale, che in una gara da sci sono un’eternità. Ha spinto troppo, perchè Sofia Goggia è fatta così. Le sue vittorie sono figlie del coraggio e dell’incoscienza, tante volte ha buttato via vittorie che sembravano vicinissimi per errori dovuti alla voglia eccessiva di dimostrare al mondo di essere la più forte. Tutto o niente, Sofia è fatta così.

Fede riflessiva

Caratteri diversi, ma tutte e due inseguono lo scettro di erede di Deborah Compagnoni, a volte si sono lanciate frecciate velenose perchè l’idea di tutte e due è sempre e una sola: vincere. Il tempo ha smorzato gli angoli, si sono sfidate poer quindici anni e hanno regalato all’Italia giornate meravigliose e successi fantastici. Senza mai essere amiche. Ma forse non c’è bisogno, basta che ci sia il rispetto. E quello non è mai mancato: le vittorie di ciascuna ha stimolato l’altra a crescere, migliorare, prepararsi meglio. Lo sport mondiale e tutti quelli che amano lo sci possono soltanto dire grazie.

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