Honor ha presentato ufficialmente il Robot Phone, un dispositivo che l’azienda cinese descrive come il primo smartphone robotico al mondo. L’idea è tanto semplice quanto originale: prendere uno smartphone top di gamma, una pocket camera motorizzata e un assistente di intelligenza artificiale evoluto, e farli convivere in un unico oggetto tascabile.
Il risultato non è un telefono con qualche filtro fotografico in più, ma uno strumento di produzione video pensato per chi crea contenuti in mobilità.
Un gimbal meccanico dentro lo smartphone
Il cuore del dispositivo è il Titanium Agile Gimbal, un braccio robotico a quattro gradi di libertà, realizzato in lega di titanio con una precisione di lavorazione dichiarata di 0,005 mm. Rispetto ai motori tradizionali per mano robotica, Honor parla di una riduzione del volume del 34% e di un aumento della densità di coppia del 44%, con una velocità di rotazione fino a 360 gradi al secondo.
La fotocamera principale, quindi, non si limita a scattare, ma ruota, insegue e si inclina in autonomia, con sei modalità di movimento cinematografico tra cui blocco dell’inclinazione, vista in soggettiva (FPV) e panoramica a 180 gradi.
La collaborazione con ARRI, storica azienda di cineprese
Il vero elemento distintivo del Robot Phone è la partnership con ARRI, marchio tedesco di riferimento per le cineprese professionali usate a Hollywood. Grazie a questo accordo, il dispositivo integra elementi selezionati della ARRI Image Science: registrazione ARRI LogC3 a 10 bit, look cinematografici ARRI applicabili in tempo reale e compatibilità nativa con DaVinci Resolve per la color grading professionale.
Il comparto fotografico posteriore combina una fotocamera principale da 200 MP con sensore da 1/1,28 pollici e apertura f/1.6 montata sul gimbal, una teleobiettivo periscopica da 200 MP con apertura f/2.6 e zoom ottico 2,7x, e un’ultra-grandangolare da 50 MP f/2.0 con campo visivo di 122 gradi.

YOYO, l’assistente che anima il telefono
A rendere il Robot Phone un oggetto quasi vivo è YOYO, l’assistente IA integrato in MagicOS. In YOYO Robot Mode, attivabile con un comando vocale, il gimbal assume un comportamento quasi umano: balla a tempo di musica, riconosce gesti come un saluto o un pollice in su e risponde in modo coerente, muove la fotocamera come se fosse una piccola testa che segue la conversazione.
La funzione AI Live-Tracking mantiene invece l’utente sempre al centro dell’inquadratura durante dirette streaming o videochiamate, mentre il Camera Agent permette di avviare scatti, montaggio e condivisione con una sola frase pronunciata ad alta voce.
Per le attività più articolate interviene Auto Execution, che porta a termine compiti complessi attraversando più applicazioni, e la modalità YOYO Pro consente agli utenti più smanettoni di creare competenze personalizzate per l’assistente.
Prestazioni, prezzo e disponibilità
Sotto la scocca in metallo unibody, il Robot Phone monta il processore Snapdragon 8 Elite Gen 5, un display OLED LTPO da 6,31 pollici con luminosità di picco a 6.800 nit e una batteria al silicio-carbonio da 7.060 mAh (capacità nominale 6.880 mAh), con ricarica rapida a 120 W via cavo e 50 W wireless.
Il dispositivo è al momento disponibile per ora solo in Cina, in due varianti da 9.999 e 12.999 yuan (circa 1.285 e 1.670 euro al cambio attuale), con vendita ufficiale dal 18 agosto. Honor non ha ancora comunicato una data per l’arrivo in Europa, ma l’azienda aveva anticipato in passato un possibile lancio internazionale entro la fine del 2026.
