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Google Pixel 11, quando l’AI diventa la vera specifica dello smartphone

Google Pixel 11, quando l’AI diventa la vera specifica dello smartphone

Nuovo chip Tensor G6, fotocamere aggiornate e un assistente IA più proattivo: la famiglia Pixel 11 di Google punta su un’intelligenza artificiale pervasiva, mentre il Pro Fold resta fuori dal mercato italiano.

Google ha presentato ufficialmente la famiglia Pixel 11, composta da quattro modelli: Pixel 11, Pixel 11 Pro, Pixel 11 Pro XL e il pieghevole Pixel 11 Pro Fold. Non è l’anno della rivoluzione estetica, quanto piuttosto quello in cui l’azienda dichiara apertamente di aver progettato l’hardware intorno all’intelligenza artificiale, e non il contrario.

Il filo conduttore si chiama Gemini Intelligence, la suite di funzioni IA che promette un assistente più proattivo, capace di osservare il contesto sullo schermo e suggerire l’azione successiva, dal salvare un biglietto aereo in Wallet al prenotare un tavolo dopo una chat con gli amici.

Design e fotocamere, la vera barra di novità

Il tratto distintivo più visibile è la camera bar posteriore, ridisegnata e assottigliata del 40% rispetto alla generazione precedente. Sul Pixel 11 base debutta un nuovo sensore principale da 48 MP con una sensibilità alla luce superiore del 56%, affiancato da un teleobiettivo con zoom ottico 5x e Super Zoom digitale fino a 30x.

I modelli Pro e Pro XL salgono ulteriormente di livello, con un obiettivo principale completamente nuovo e un teleobiettivo da 48 MP con sensibilità alla luce migliorata del 30%, oltre a uno Zoom Pro che arriva fino a 120x e una modalità Ritratto ottica fino a 5x.

I display restano da 6,3 pollici per Pixel 11 e Pro, mentre il Pro XL sale a 6,8 pollici. Entrambi i modelli Pro sono protetti dal nuovo Gorilla Glass Victus 2, che Google dichiara più che doppio nella resistenza ai graffi.

HiLight e Tensor G6, l’IA che si accende letteralmente

Solo sui modelli Pro debutta HiLight, un anello di LED colorati intorno al flash che si illumina per segnalare notifiche, chiamate da contatti preferiti con colori personalizzati e, soprattutto, lo stato di Gemini quando ascolta, elabora o risponde a una richiesta.

Sotto la scocca, tutta la gamma monta il nuovo Tensor G6, prodotto a 3 nanometri e affiancato dal coprocessore di sicurezza Titan M3: Google dichiara fino al 20% di efficienza energetica in più, navigazione web più veloce del 25% e avvio delle app più rapido del 15%, con il 50% di potenza di calcolo aggiuntiva dedicata proprio a Gemini Nano, il modello IA eseguito direttamente sul dispositivo.

Pixel 11 Pro Fold, in Italia non si potrà comprare

Completa la gamma il Pixel 11 Pro Fold, il pieghevole più sottile e leggero mai realizzato da Google, con una resistenza strutturale che l’azienda definisce triplicata rispetto al modello precedente. Il display esterno misura 6,5 pollici, quello interno si allarga a 8 pollici con tecnologia LTPO e luminosità di picco a 3.600 nit.

A bordo ci sono lo stesso Tensor G6 della gamma, fino a 16 GB di RAM e sette anni garantiti di aggiornamenti software. Il prezzo di partenza è di 1.999 euro per la versione da 256 GB, con preordini aperti dal 12 agosto. Il problema, per chi scrive da qui, è che il Pro Fold non arriverà in Italia: come i tre pieghevoli Pixel che lo hanno preceduto, sarà commercializzato ufficialmente in altri mercati come quello francese.

Google Pixel 11, quando l’AI diventa la vera specifica dello smartphone

Pixel Watch 5, la salute al polso diventa più proattiva

Accanto agli smartphone, Google ha aggiornato anche il proprio smartwatch con il Pixel Watch 5, disponibile nelle taglie da 41 e 45 millimetri, in versione Wi-Fi o 4G/LTE. Il cuore rimane il collaudato processore Qualcomm Snapdragon W5 Gen 2.

La vera novità è la funzione Breathing Emergency Detection, che monitora la saturazione di ossigeno nel sangue e, in caso di calo critico senza risposta dell’utente, chiama automaticamente i soccorsi condividendo la posizione: al lancio è attiva in Germania, Francia, Regno Unito e Irlanda, non ancora in Italia.

Il display Actua 360 AMOLED raggiunge i 3.000 nit di luminosità, l’autonomia dichiarata arriva fino a 40 ore (72 in modalità risparmio energetico) e non manca l’SOS satellitare, incluso gratuitamente per due anni.

Prezzi e disponibilità

In Italia i preordini di tutta la gamma sono già iniziati, con arrivo negli negozi fisici e online dal 20 agosto. Il Pixel 11 parte da 999 euro, il Pixel 11 Pro da 1.199 euro e il Pixel 11 Pro XL da 1.399 euro, tutti con almeno 256 GB di memoria e taglio massimo da 1 TB sui modelli Pro.

Il Pixel Watch 5 debutta da 419 euro per il modello da 41 mm Wi-Fi e da 449 euro per il 45 mm, con sovrapprezzo di 100 euro per le varianti LTE. I canali di vendita indicati da Google sono Google Store, Amazon, MediaWorld, Unieuro ed Euronics. Il Pixel 11 Pro Fold, come detto, resta invece riservato ad altri mercati europei.

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