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Google Pixel 10a: compatto, accessibile e davvero smart

Google Pixel 10a: compatto, accessibile e davvero smart

Uno smartphone compatto ed esteticamente appagante, un investimento solido e duraturo, con una esperienza Android ai vertici del mercato ma con poche differenze rispetto al modello dell’anno scorso.

Google ha ufficialmente presentato il Pixel 10a, l’ultimo erede della sua linea di smartphone accessibili, disponibile in Italia dal 5 marzo a partire da 549 euro per la versione da 128 GB e 649 euro per quella da 256 GB. È uno smartphone che porta con sé una promessa ben precisa: la migliore tecnologia software di Google in un dispositivo compatto, elegante e alla portata di tutti.

Chi conosce la serie “A” di Google sa già cosa aspettarsi. Il Pixel 10a non è una rivoluzione nel design né un salto generazionale. Piuttosto è il frutto di un approccio democratico: prendere il meglio dell’ecosistema Pixel, togliere qualche optional di lusso come il teleobiettivo, e confezionare il tutto in un dispositivo accessibile anche nel prezzo. Operazione che a Google riesce ancora una volta, ma con troppe similitudini rispetto al modello dell’anno scorso.

Design: minimalismo piatto e riconoscibile

Il retro è completamente piatto: la barra della fotocamera, segno distintivo della linea Pixel, si integra a filo con la scocca, senza più alcuna sporgenza. Il risultato è uno smartphone sottile ed ergonomico, che scivola in tasca con naturalezza.
Il retro ha una finitura opaca testurizzata, mentre la struttura perimetrale è in alluminio satinato. Quattro i colori disponibili: Viola lavanda, Rosso lampone, Grigio nebbia e Nero ossidiana. Una palette vivace, pensata per chi cerca un prodotto con una personalità pop.

Il chip è ancora Google Tensor G4, lo stesso processore dei top di gamma della generazione precedente. Una scelta che penalizza in parte questo dispositivo senza però compromettere le prestazioni generali, che restano quelle di uno smartphone di fascia media. Affiancato da 8 GB di RAM e dal coprocessore di sicurezza Titan M2, il Tensor G4 gestisce con disinvoltura tutte le funzioni quotidiane e, soprattutto, alimenta la vasta suite di funzionalità AI, vero elemento distintivo dell’esperienza Pixel.

Google Pixel 10a: compatto, accessibile e davvero smart

AI e Gemini: il vero punto di forza

È proprio qui che il Pixel 10a fa la differenza rispetto alla concorrenza diretta dei modelli intermedi. Con Gemini integrato come assistente principale, l’utente può parlare al telefono in modo naturale e fluido tramite Gemini Live, condividere lo schermo o il feed della fotocamera per ottenere consigli in tempo reale e interagire con app come YouTube, Google Maps, Gmail o Spotify attraverso un’intelligenza contestuale che i rivali di prezzo simile faticano ad eguagliare.

Si può chiedere a Gemini di trovare un ristorante, aggiungere la prenotazione al calendario e inviare un messaggio agli amici, tutto senza toccare un’altra app.

Sul piano fotografico, il sistema a doppia fotocamera è composto da un sensore principale Quad PD da 48 MP con apertura f/1.7 e da un ultrawide da 13 MP con campo visivo di 120 gradi.
Non c’è il teleobiettivo dei modelli più costosi, ma ci sono tutte le funzioni AI che Google ha affinato negli anni. Auto Best Take analizza automaticamente più fotogrammi e seleziona il momento migliore, o fonde scatti diversi per valorizzare ogni soggetto.

Camera Coach, novità assoluta per la serie A, usa i modelli Gemini per analizzare l’inquadratura in tempo reale e suggerire miglioramenti a composizione e illuminazione. Add Me risolve il problema del fotografo escluso dalle foto di gruppo. Night Sight garantisce scatti nitidi in scarsa illuminazione, mentre Macro Focus sfrutta il grandangolo per catturare dettagli ravvicinati con grande precisione.

Display, autonomia e durabilità

Il display OLED da 6,3 pollici con frequenza variabile tra 60 e 120 Hz è più luminoso dell’11% rispetto al predecessore, con un picco di 3000 nit. La batteria da 5100 mAh garantisce oltre 30 ore di autonomia in uso standard. La protezione IP68 e il vetro Corning Gorilla Glass 7i completano un pacchetto di durabilità notevole.

Google promette inoltre 7 anni di aggiornamenti del sistema operativo, patch di sicurezza e nuove funzionalità tramite i Pixel Drop. Il Pixel 10a arriverà con Android 16 preinstallato e la nuova interfaccia Material 3 Expressive.

Inedito per la serie A è l’SOS satellitare: in situazioni di emergenza, senza rete Wi-Fi o cellulare, il Pixel 10a permette di contattare i servizi di soccorso puntando il dispositivo verso un satellite. Una funzione che però, al momento, non è ancora disponibile in Italia.

Poche differenze con Pixel 9a ma aggiornamenti mirati

A conti fatti, le differenze con il Pixel 9a sono poche. Le novità sostanziali si contano sulle dita di una mano: il design completamente piatto, il vetro frontale più resistente, la luminosità del display aumentata, l’SOS satellitare e alcune funzioni AI aggiuntive come Camera Coach.

Chi ha già il Pixel 9a in tasca non avrà molte ragioni per sostituirlo. Chi invece arriva da modelli più datati, o da un altro ecosistema, troverà nel Pixel 10a uno smartphone completo, longevo e particolarmente brillante sul fronte software.

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