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Ultimo e i 250 mila di Tor Vergata: “Siamo nella storia” – La scaletta

Ultimo e i 250 mila di Tor Vergata: “Siamo nella storia” – La scaletta
ANSA + UFFICIO STAMPA, PRESS OFFICE, HANDOUT PHOTO

Affluenza record e ltre tre ore di musica in uno show che ha ripercorso tutta la carriera del cantautore romano

Circa 250mila spettatori hanno partecipato al concerto di Ultimo nell’area di Tor Vergata, a Roma, per un appuntamento che rappresenta uno dei più grandi eventi musicali mai organizzati in Italia.

I fan sono arrivati da diverse regioni del Paese fin dalle prime ore della giornata. Lo spettacolo si è svolto su un palco di circa 140 metri di larghezza e 60 di altezza, dotato di oltre 2.500 metri quadrati di schermi Led, una passerella centrale e un sistema composto da 18 maxischermi e 38 linee audio per garantire la visibilità e l’ascolto in tutta l’area.

L’esibizione si è aperta con Pianeti. Nel corso della serata il cantautore romano ha proposto alcuni dei brani più rappresentativi del suo repertorio.

Tra gli ospiti è salito sul palco anche Fabrizio Moro, con il quale Ultimo ha interpretato L’eternità (Il mio quartiere). Al termine del concerto, Ultimo ha condiviso sui propri canali social un video della platea accompagnato dal messaggio: «Siamo nella storia».

La scaletta ha accompagnato il pubblico in un viaggio attraverso tutta la produzione di Ultimo, alternando i grandi successi ai brani più recenti. L’apertura è stata affidata a Pianeti, seguita da Il pastore e Sono pazzo di te, prima di lasciare spazio a canzoni come Lunedì, Ovunque tu sia, Bella davvero, Rondini al guinzaglio, Cascare nei tuoi occhi e Romantica. Non sono mancati alcuni dei brani più rappresentativi del repertorio del cantautore romano, tra cui La stella più fragile dell’Universo, Colpa delle favole, I tuoi particolari e Il ballo delle incertezze. Uno dei momenti più intensi della serata è stato l’arrivo sul palco di Fabrizio Moro, che ha duettato con Ultimo sulle note de L’eternità.

La seconda parte del concerto ha proseguito con Fateme cantà, Stasera, Poesia senza veli, Solo ed Equilibrio mentale, prima di un medley che ha riunito alcuni dei brani degli esordi, tra cui L’ultima poesia, Tutto questo sei tu, Nuvole in testa, Domenica, Ti va di stare bene, Quei due innamorati e Amati sempre. Nel finale, Ultimo ha proposto Angolo, Vieni nel mio cuore, Ipocondria, Quando dorme la città, Buongiorno vita e Giusy, seguite da Apri la lampada e da un secondo medley composto da Questa insensata voglia di te, Buon viaggio, Alba e Quel filo che ci unisce. Gli ultimi applausi sono arrivati con Ti dedico il silenzio, 22 settembre, Altrove e l’immancabile Sogni appesi, che ha chiuso uno spettacolo lungo oltre tre ore davanti a una platea da record.

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