Gli Oasis tornano a Roma. A indicare il 24 e 25 luglio 2027 come le due date attese allo Stadio Olimpico è il Campidoglio, con l’assessore ai Grandi Eventi Alessandro Onorato da tempo al lavoro per riportare nella Capitale Liam e Noel Gallagher. E chiamarlo soltanto concerto sarebbe riduttivo.
Dopo Don’t Look Back in Anger, il film che ha raccontato dall’interno la reunion e il ritorno sul palco, sappiamo che oggi uno show degli Oasis è soprattutto la rappresentazione pubblica di una storia che sembrava irrimediabilmente conclusa e che, contro ogni previsione, ha trovato un secondo tempo.
Per questo Roma si prepara ad accogliere qualcosa che va oltre la semplice nostalgia. Quelle canzoni, nate trent’anni fa, oggi raccontano anche le fratture, le assenze e la possibilità inattesa di ricominciare. All’Olimpico arriverà una delle ultime grandi liturgie collettive del pop rock britannico: chitarre, inni generazionali e decine di migliaia di voci.
E quando partiranno Live Forever, Wonderwall o Don’t Look Back in Anger, il passato non sarà soltanto ricordato. Per una notte tornerà presente.
