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Carta Dedicata a Te 2026, 500 euro a oltre un milione di famiglie: requisiti e quando arriva

Carta Dedicata a Te 2026, 500 euro a oltre un milione di famiglie: requisiti e quando arriva

L’Inps prepara gli elenchi dei beneficiari: non serve fare domanda. La carta spetta alle famiglie con Isee fino a 15mila euro secondo i criteri di priorità previsti. Le prime carte potrebbero arrivare a fine ottobre

Oltre un milione di famiglie italiane riceveranno la Carta Dedicata a Te 2026. È partito il lavoro dell’Inps per elaborare gli elenchi dei beneficiari: 500 euro per aiutare chi ha un reddito basso a sostenere le spese per la spesa alimentare. Non serve presentare domanda, se si ha diritto al contributo si riceverà la carta, a partire da fine ottobre.

Carta Dedicata a Te 2026: cos’è e come funziona il bonus spesa

La Carta Dedicata a Te è un sostegno economico una tantum, distribuito non tramite bonifico ma con una carta elettronica prepagata e ricaricabile messa a disposizione da Poste Italiane. Sulla carta viene caricato un contributo di 500 euro per ciascun nucleo familiare, da spendere esclusivamente per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità (sono escluse, tra l’altro, le bevande alcoliche). Il meccanismo che porta a individuare i beneficiari mette in campo diversi soggetti. L’Inps individua i beneficiari, i Comuni verificano e integrano gli elenchi, Poste Italiane stampa e consegna le carte. Per il 2026 il numero complessivo di carte disponibili è stato fissato a 1.177.597, circa 20mila in più rispetto al passato.

A chi spetta la Carta Dedicata a Te: requisiti Isee e criteri di priorità

Il requisito principale per beneficiare della Carta Dedicata a Te è avere un Isee ordinario non superiore a 15mila euro, con tutti i componenti del nucleo regolarmente iscritti all’Anagrafe della popolazione residente. Ma non basta avere l’Isee che rientra nei parametri. L’Inps applica una scala di priorità tra le famiglie che rispettano il requisito reddituale. Precedenza alle famiglie di almeno tre persone con un componente nato entro il 31 dicembre 2012, partendo da chi ha l’Isee più basso. Altro criterio che fa salire in graduatoria è essere un nucleo di almeno tre componenti con una persona nata entro il 31 dicembre 2008 e infine arrivano gli altri nuclei con almeno tre componenti, sempre in base all’Isee crescente. Solo se, dopo questi passaggi, restano carte non assegnate, i Comuni possono destinarle anche a famiglie in evidente difficoltà economica, comprese quelle formate da una sola persona. È inoltre prevista una sola carta per nucleo familiare, e la misura risulta incompatibile con altri sostegni al reddito come l’Assegno di Inclusione, la Naspi, la Dis-Coll o la Cassa integrazione, se percepiti da un componente della famiglia. Non è richiesta nessuna domanda: chi ha i requisiti verrà individuato direttamente. L’unica cosa da fare è accertarsi di avere l’Isee aggiornato.

Quando arrivano i 500 euro: le tappe tra Inps, Comuni e Poste Italiane

Ora che è ufficiale il numero di Carte Dedicata a Te disponibili, l’Inps ha circa un mese di tempo per predisporre le graduatorie. Poi i Comuni hanno 20 giorni per controllare e, se necessario, correggere gli elenchi e infine l’Inps dispone di altri 10 giorni per trasmettere le liste definitive a Poste Italiane che stamperà e spedirà le carte a chi ne ha diritto. Fatti due calcoli, servono più di due mesi. Le prime carte potrebbero quindi essere recapitate già a fine ottobre, ma è più realistico immaginare che la maggior parte delle famiglie riceva la Carta Dedicata a Te nel corso di novembre. Chi ottiene la misura per la prima volta non se la vedrà arrivare direttamente a casa, ma verrà convocato in un ufficio postale per il ritiro; chi invece l’ha già ricevuta in passato la troverà spedita automaticamente all’indirizzo di residenza. Una volta attivata, la carta dovrà essere utilizzata almeno una prima volta entro il 16 dicembre, pena la perdita del beneficio, mentre l’intero importo andrà speso entro il 10 ottobre 2027.

Le città con più beneficiari: da Napoli a Milano, la mappa dei fondi

La distribuzione delle carte non è uniforme in tutta Italia, ma tiene conto della popolazione residente in ciascun Comune e del divario tra il reddito medio locale e quello nazionale. Le città con il maggior numero di carte assegnate sono Napoli, Roma, Palermo, Milano e Catania. A livello regionale il Sud guida la classifica, con Campania, Sicilia e Puglia ai primi posti per numero complessivo di carte assegnate; tra le regioni del Nord, invece, è la Lombardia ad avere il numero più alto di beneficiari. All’estremità opposta della classifica si trovano invece città come Ancona, Udine, Arezzo, Cesena e Pesaro, le uniche tra i centri più popolosi a scendere sotto la soglia dei mille beneficiari.

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