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Dieci album straordinari che compiono cinquant’anni nel 2026

Dieci album straordinari che  compiono cinquant’anni nel 2026

Era il 1976: da Stevie Wonder a Lucio Battisti, ai Led Zeppelin. Dodici mesi di grande musica

Scorrendo l’elenco dei dischi uscito nel 1976, appare chiaro come quel periodo storico sia stato una sorta di età dell’oro della musica italiana e internazionale. Abbiamo scelta dieci album che quest’anno festeggiano cinque decenni senza sentirli e che continuano a vivere come capolavori senza tempo.

Stevie Wonder – Songs in the key of life

Songs in the Key of Life è una mappa sonora della vita. In questo disco Stevie Wonder fonde approccio sinfonico e pop con naturalezza disarmante. Il groove non è mai fine a se stesso: ogni melodia sembra necessaria come se fosse sempre esistita prima di essere scritta. L’armonia dialoga con il soul, il jazz e il funk e i testi oscillano tra gioia, denuncia e contemplazione.
I due brani cult: Sir Duke – Isn’t she lovely

Led Zeppelin – Presence

Chitarre tese, strutture lunghe, nessuna concessione alla leggerezza. La produzione è asciutta, quasi essenziale, come se la band volesse esprimersi nuda e cruda, senza orpelli. Achilles Last Stand è il manifesto di una musica che è potenza epica, così come Il blues, riletto con una forza evocativa senza precedenti.
I due brani cult: Achilles Last stand – For your life

Marvin Gaye – I want you

L’album si muove come un unicum, più vicino a una suite che a una raccolta di canzoni. Funk vibrante, melodie che non cercano l’orecchiabilità istantanea e una produzione che privilegia l’atmosfera al virtuosismo. È un album bellissimo che richiede più ascolti e non un consumo rapido.
I due brani cult: I want you – Since I had you

Eagles – Hotel California

Il rock americano da semplice forma musicale diventa racconto, narrazione. Le canzoni parlano di libertà e di confini inafferrabili e la produzione è pensata per uscire dagli schemi dei singoli radiofonici. È L’album che trasforma il mito californiano in un oggetto misterioso, ambiguo e inquieto.
I due brani cult: Hotel California – Life in the fast lane

Joni Mitchell – Hejira

Il disco segna una distanza netta dalla forma-canzone tradizionale, la scrittura procede per immagini più vicine al diario che alla narrazione lineare. Il suono è rarefatto, dominato dal basso; Il folk si apre al jazz cercando spazi più che ritornelli.
I due brani cult: Coyote – Black Crow

Lucio Battisti – Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera 

Battisti ha ridefinito la canzone italiana spostandone il cuore dal testo al suono. La sua rivoluzione passa dalla batteria, usata come potenza emotiva e non come semplice accompagnamento. Il basso viaggia sulle strade del funk e soul, gli arrangiamenti si intrecciano con il rock, il rhythm’n’blues e la musica colta. Battisti immagina il suono in termini di groove, di dinamica (Dove arriva quel cespuglio). e la voce diventa strumento nel contesto musicale.
I due brani cult: Ancora tu – La compagnia

Ramones – Ramones

I brani sono lampi costruiti su velocità e ripetizione come dichiarazione di intenti. La produzione è scarna, quasi brutale, e diventa manifesto: il suono è uniforme e segna una distanza siderale dal rock adulto degli anni Settanta. La sezione ritmica sempre uguale a se stessa non è un limite ma uno stile. Unico.
I due brani cult: Blitzkrieg Bop – Havana Affair

Bob Marley – Rastaman Vibration

La musica è più diretta rispetto ai lavori precedenti, pensata per comunicare oltre i confini giamaicani, il ritmo resta ipnotico, ma la struttura dei brani è più immediata. La voce di Marley domina su tutto assumendo un ruolo apertamente profetico e l’universo Rastafari diventa definitivamente linguaggio pubblico
I due brani cult: Positive Vibration – Roots, Rock, Reggae

Bob Dylan – Desire

È uno dei dischi più importanti della carriera di Bob Dylan perché segna un ritorno deciso alla narrazione epica e al racconto sociale. Pubblicato nel 1976, fonde folk, rock e suggestioni world anche grazie alla presenza del violino di Scarlet Rivera. I testi, in gran parte scritti con Jacques Levy, sono racconti in musica, popolati da personaggi storici, emarginati e figure mitiche o controverse. Hurricane mostra la capacità straordinaria di Dylan nel trasformare un caso giudiziario in una potente ballata di denuncia.
I due brani cult: Hurricane- One more cup of coffee (Valley Below).

Rino Gaetano – Mio fratello è figlio unico

Un album che segna una frattura radicale nella canzone italiana degli anni Settanta. Rino Gaetano inaugura una poetica carica di ironia e nonsense apparenti. Le melodie sono immediate, quasi leggere, ma accompagnate da parole dense che formano un puzzle di riferimenti culturali e sociali. È una nuova idea di cantautore, tra pop e avanguardia.
I due brani cult: Berta filava – Mio fratello è figlio unico.

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