C’è chi quest’estate porterà in spiaggia un giallo e chi, invece, proverà a risolverne ottanta. Si chiama Murdoku ed è uno dei fenomeni editoriali più curiosi del momento: un libro che fonde la logica del sudoku con il fascino delle indagini investigative, trasformando ogni rompicapo in un vero caso di omicidio da risolvere. Dopo aver conquistato le classifiche internazionali e superato le 80.000 copie vendute in appena cinque settimane in Italia, il volume firmato da Manuel Garand si sta imponendo come uno dei passatempi più originali per chi ama mettere alla prova il proprio intuito.

L’idea è tanto semplice quanto efficace. Invece di riempire una classica griglia con i numeri, il lettore deve ricostruire la scena del delitto attraverso una serie di indizi, collocando correttamente sospettati, stanze, oggetti, animali e altri elementi. La regola di partenza richiama quella del sudoku tradizionale: ogni personaggio può comparire una sola volta in ciascuna riga e colonna. Ma l’obiettivo finale è molto diverso. Solo ricostruendo perfettamente la disposizione di tutti i protagonisti sarà possibile individuare chi si trovava nella stessa stanza della vittima e, quindi, scoprire l’assassino.
Il risultato è un ibrido tra enigmistica e romanzo poliziesco che parla sia agli appassionati di sudoku sia a chi non resiste al fascino dei gialli classici. Ogni pagina diventa una piccola indagine in cui osservazione, deduzione e logica contano molto più dell’intuito.
