Sanremo 2015: il meglio e il peggio della finale
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Sanremo 2015: il meglio e il peggio della finale
Televisione

Sanremo 2015: il meglio e il peggio della finale

L'ultima serata è stata vista da 11.843.000 spettatori, pari al 54% di share

Come da previsione, sono i tre ragazzi de Il volo i vincitori della 65esima edizione del Festival di Sanremo. Il primo targato Carlo Conti che, nel solco della tradizione, ha portato il suo stile rassicurante sul palco dell'Ariston e ha vinto almeno due sfide: quella di far tornare la musica al centro del mega show e quella dell'Auditel, incassando la media di share più alta degli ultimi dieci anni. Non aveva certo bisogno di consecrazioni - il conduttore è una macchina trita share - ma da ora forse i suoi detrattori smetteranno di chiamarlo mediano. Ecco il meglio e il peggio della finale.

Sanremo vs San Valentino

Nella lunga anteprima, si parte con il musical Romeo e Giulietta: è pur sempre San Valentino e ce lo ricordano con un'esibizione del cast dello spettacolo, già visto da mezzo milione di persone. Poi, dopo i convenevoli di rito coi volti Rai presenti in sala (c'è anche la presidente Tarantola), ecco l'ouverture per ricordare i 100 anni dall'inizio della Prima Guerra Mondiale, affidata alla Pfm con la Banda dell'Esercito, che eseguono il Nabucco in versione rivista e corretta. 

L'endorsement dei colleghi

Poi parte la gara e ogni esibizione è preceduta da un piccolo videomessaggio di un amico o collega. Idea carina quella dell'endorsement vip, con abbinamenti in qualche caso inaspettato: Leonardo Pieraccioni per Masini, J-Ax per la Zilli, Fiorella Mannoia per Chiara, Kekko dei Modà per i Dear Jack, Caterina Caselli per Malika, Max Biaggi ed Eleonora Pedron per Nek, Placido Domingo per Il Volo, Alessandra Amoroso per Annalisa, Edoardo Bennato per Britti, Stefano Bollani per Irene Grandi, Fedez per Fragola, Francesco Renga per la Atzei, Flavio Insinna per Moreno, Emis Killa per Grignani, Rossana Casale per Platinette e la Di Michele, Marco Bocci per Nesli.

I nonni sul palco

Sul palco salgono poi Concetta e Bartolomeo Mantenti, una coppia di anziani siciliani sposati da 65 anni, in arrivo da Donnafugata: nella giornata dedicata a San Valentino, un inno all'amore (e alla famiglia), ed è subito momento trono over di Uomini e Donne. I nonni sciorinano i ricordi degli inizi della loro storia, quando lui percorreva venti chilometri a piedi per vederla e lei non gli concedeva nemmeno un bacio. "Grazie Carlo e grazie alla Rai per questo momento che ricorderò per tutta la vita", dice Concetta.

Panariello cerchiobottista

I Big si esibiscono uno dietro l'altro e, applausometro alla mano, è chiaro da subito che Il Volo e Nek sono i favoriti per la vittoria. Arriva anche Gianna Nannini, che doveva esibirsi con Massimo Ranieri, costretto a letto causa febbre: la rocker canta - buscandosi qualche rimbrotto dal web per una permormance con qualche sbavatura - poi elogia Conti: "Hai riportato il Festival alla sua natura". Nel Sanremo dominato dai toscani non poteva mancare Giorgio Panariello, storico amico del conduttore: entra travestito da Renato Zero (numero rodatissimo e sempre divertente), poi vira sull'attualità ironizzando in maniera trasversale sui politici, prendendosela un po' tutti, da Renzi a Berlusconi, da Grillo a Monti. Non c'è che dire, la comicità pop la conosce e la maneggia con mestiere e pazienza che ogni tanto scivola - la battuta sull'ex ministro Cancellieri era superflua - perché almeno sa fa ridere.  

La superstar Will Smith

Per una volta il super ospite lascia il segno. Will Smith si mette al servizio dello spettacolo - cari attori italiani, prendete appunti - scherza, ride e sta al gioco dando persino lezioni di rap a Carlo Conti. Il pubblico apprezza, lui si diverte e intona un pezzo di Nel blu dipinto di blu: "Me la cantava sempre mia nonna, era una delle sue canzoni preferite", spiega. In prima fila c'è seduto Pino Insegno, il suo doppiatore, e Conti ne approfitta per farli conoscere: Smith apprezza, poi sul palco lo raggiunge Margot Robbie, l'attrice con cui intepreta Focus - Niente è come sembra, in uscita a marzo. Gran personalità, non c'è che dire.

L'intoppo della grafica

Il ritmo è serrato e la serata scivola via senza guizzi nè sbavature, con le vallette molto poco presenti. Un peccato non averle valorizzate a pieno: Arisa ha dimostrato un verve comica surreale e divertente, Emma nonostante l'emozione si è messa al servizio dello show e un po' di spazio in più lo avrebbero meritato entrambe. Capitolo a parte per Rocío Muñoz Morales, penalizzata dagli autori, con interventi a tratti incomprensibil. Tornando allo show, la macchina s'inceppa sul finale: la grafica si blocca al momento della lettura della classifica per scoprire i primi tre cantanti, quelli che si giocheranno la vittoria. Per un errore tecnico, Nek finisce al nono posto poi il ledwall si pianta e Conti chiede scusa. "C'è stato un semplicissimo e gravissimo errore tecnico: il computer ha invertito Nina Zilli con Nek", spiega ricorrendo al tradizionale foglietto.

La proclamazione

Si riapre il televoto e si prende tempo con le vallette, che leggono un pensierino rivolto a Carlo Conti: pare un po' la letterina di Natale (Emma vola alto citando Montale), ma la commozione pare sincera. Poi finalmente la proclamazione: vince Il Volo, con buona pace dei soloni snob che li criticano con ferocia. E mentre Antonella Clerici gongola - li ha lanciati lei a Ti lascio una canzone - loro ipotecano la vittoria all'Eurosong Contest. Sipario, sigla. 

Sanremo 2015 - La finale

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Il conduttore e le "vallette", a cui ieri sera è stato riservato poco spazio
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