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Televisione

Rai 3: vietati look sexy e tacchi alti, ecco il "codice" Bignardi

Il direttore annuncia una nuova striscia informativa alle 20 e una satirica

A meno di un mese dalla presentazione dei nuovi palinsesti Rai, scoppia il caso del "codice" Bignardi. E' bastata infatti una circolare interna a scatenare un polverone che da giorni agita gli animi tra Viale Mazzini e Saxa Rubra. In attesa di vedere le grandi novità pensate dai tre nuovi direttori di rete della tivù di Stato, a tenere banco è dunque l'"editto" - così lo ha malignamente ribattezzato qualcuno - firmato da Daria Bignardi. Ecco di cosa di tratta.

Rai 3, la Bignardi impone un nuovo look ai conduttori

Tacchi rigorosamente bassi, scollature ridimensionate, niente abiti sexy, trucco leggero, stop ai tubini neri e accessori misurati. Ecco un piccolo riassunto del new style targato Daria Bignardi, una rivoluzione nell'abbigliamento che coinvolgerà i conduttori e le conduttrici della terza rete da settembre, un cambio di forma in attesa di vedere se anche la sostanza subirà l'annunciata rivoluzione (che poi in tivù forma e sostanza inevitabilmente s'intersecano). Il "codice" - svelato da Marco Castoro su Il Messaggero - ha scatenato polemiche e scaldato gli animi sui social, con alcuni volti tivù che da giorni continuano a battibeccare ferocemente (vedi Francesca Barra e Monica Setta).

Cambio di stile in arrivo

Chiamata in causa, la diretta interessata replica serafica e respinge al mittente le accuse di aver promulgato un editto. "Abbiamo ragionato su alcuni cambi di stile. Cambieremo nei programmi del day time le scenografie, le grafiche, le luci, e abbiamo pensato anche di ragionare su uno stile aggiornato per chi andrà in onda. Senza troppe cofane in testa o cravattoni", precisa Daria Bignardi a Il Foglio, in una lunga intervista concessa al direttore Claudio Cerasa. Piccole accortezze, precisa, una virata sull'eleganza (tendenza radical). "Nessun’imposizione, è una condivisione semmai: la pensiamo tutti così ed era arrivato il momento di farlo: nulla di più dai". 

Nuovi programmi e discontinuità per Rai 3

Sul fronte dei contenuti, per ora la direttrice di Rai 3 si sbottona assai poco, anche perché le grandi manovre sono ancora in corso e da qui al 28 giugno, data di presentazione dei palinsesti, tutto può cambiare. La Bignardi conferma però indirettamente a Il Foglio la cancellazione di Ballarò - "un format logoro da anni" - ma non spiega come verrà sostituito: di certo non con un talk politico, le cui formule saranno rivoluzionate ("Pochi ospiti, velocità, ritmo, messaggi immediati"), perché la direttrice punta tutto sulla discontinuità. E annuncia poi una nuova striscia di informazione politica tra le 20 e le 20 e 30 - ma non rischia di rimanere schiacciata tra i telegiornali? - e poi un'altra di satira in seconda serata.  

La Rai 3 di Daria Bignardi

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