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Cortina, più cose belle che brutte L’Olimpiade ha conquistato tutti

Cortina, più cose belle che brutte L’Olimpiade ha conquistato tutti

Bellissimi i nuovi impianti, ma per arrivare in quello da bob devi attraversare un cantiere. Viabilità sotto controllo, magari navette più piccole si sarebbero mosse meglio. E se hai bisogno di qualcosa ci pensano i volontari

L’Olimpiade è un evento talmente unico che vale anche la pena di sopportare qualche disagio perchè la visibilità a livello mondiale è indescrivibile ed è difficile pensare che i tanti stranieri che in questi giorni hanno conosciuto la Perla delle Dolomiti non tornino nei prossimi anni per le vacanze. C’è qualcosa di magico a Cortina, come quando il sole ha illuminato finalmente le Tofane mentre Federica Brignone si godeva la sua medaglia d’oro e le frecce tricolori sfrecciavano nel cielo finalmente azzurro dopo una mattinata grigia. E’ stata una faticaccia, ma il risultato è straordinario, anche se si poteva fare ancora meglio. Vediamo punto per punto com’è l’Olimpiade a Cortina.

Viabilità

Dall’uscita dell’autostrada a Belluno fino a Cortina dopo anni di lavori e file estenunati per gli automobilisti, il tragitto è più agevole grazie alle due gallwerie che l’Anas ha realizzato e che smaltiscono il traffico. Ma anche il tanto temuto ingresso a Cortina è stato gestito bene, con intelligenza e gentilezza. Chi arriva alla dogana e non ha ancora il pass viene assistito dai volontari: basta dimostrare di essere residenti o di alloggiare in un albergo di Cortina con una semplice mail ed ecco il pass giornaliero. Poi una volta arrivati a Cortina si ritira quello a seconda della zona in cui si dimora.

Navette e indicazioni

Il traffico è il solito Cortina, inutile negarlo, ma non più caotico delle settimane a cavallo di Natale. E’ stato privilegiato il trasporto pubblico, chi vuole raggiungere i campi di gara può farlo a bordo di autobus gratuiti. Per esempio chi deve salire in Tofana per vedere le gare di sci alpino può prendere l’autobus al Cortina Sud Spectator bus, poi dopo aver superato i controlli sale con la nuova cabinovia di Socrepes (gratis) e raggiunge l’area dell’arrivo delle gare dopo una camminata di circa un quarto d’ora. Un po’ faticoso, ma per vedere le Olimpiadi si può fare. Se vogliamo fare un appunto ai mezzi utilizzati per i trasporti forse sarebbe stato meglio utilizzare mezzi più piccoli, visto che le strade di montagna sono strette.

I volontari

Una delle cose belle di questa Olimpiadi sono i volontari. Vengono da tutto il mondo, se ne trovano in giro per la città a ogni ora del giorno e della notte, sono gentilissimi e non vedono l’ora di parlare col turista spaesato. Alla gentilezza non sempre si accompagna la preparazione sulle indicazioni da dare e le cose non vanno meglio se capita di rivolgersi a un vigile che non sia della zona. Ecco in questo caso diciamo che un po’ di scolarizzazione in più sarebbe stata utile, considerando soprattutto i pochi chilometri quadrati in cui ci si muove.

I nuovi impianti

Il Palazzo del ghiaccio, che ospita le gare di curling è un vero gioiello non solo all’interno. Anche tutte le strutture interne e le rifiniture sono state concluse e l’impatto entrando è davvero bello. La stessa cosa di può dire per la nuova pista da bob “Eugenio Monti”, completata in tempi record e piaciuta tantissimo agli atleti. Però l’accesso è piuttosto complicato, l’impressione è quella di un cantiere aperto con strade sporche e molto fango.

I tifosi

L’invasione arriva soprattutto dagli Stati Uniti, su tutti i campi di gara gli american o sono i più numerosi e i più rumorosi. Altissima anche la presenza di appassionati dall’Europa del Nord. Gli italiani ci sono, ma non sono tantissimi, ma non va dimenticato che per noi questo è un periodo lavorativo, le scuole sono aperte e non è facile ritagliarsi vacanze in questo periodo dell’anno. Però dalla mattina alla sera Corso Italia brulica di gente di tutte le nazioni con l’epicentro al Bar Caffè Sport, quello che ha i prezzi più bassi e dove i più giovani non si fanno mancare birre e spritz a tutte le ore.

Casa Italia

Proprio davanti all’Hotel della Posta il Coni ha scelto l’elegante sede di Casa Italia, un punto di ritrovo anche per gli atleti dopo le gare. Ad ospitare il Team Italia la Galleria Farsettiarte. In mostra a Cortina si trovano de Chirico e Balla, ma anche Joseph Kosuth e Mario Ceroli, Herman Nitsch e Sol LeWitt. Aperta semptre al pubblico Casa Svizzera, nella quale c’è anche una pista di Carling. On Location, la società americana che gestisce l’ospitalità delle Olimpiadi (e dei prossimi mondiali di calcio in Usa, Canada e Messico) ha scelto invece il ristorante 5 Totti, alle spalle di corso Italia, per i suoi clienti

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