I delitti del BarLume da stasera su Sky Cinema 1
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I delitti del BarLume da stasera su Sky Cinema 1
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I delitti del BarLume da stasera su Sky Cinema 1

La serie tv in due puntate è tratta dai best seller di Marco Malvaldi ed è interpretata da Filippo Timi al suo esordio sul piccolo schermo nel ruolo di un "barrista" toscano con l'intuito da grande investigatore

La serie tv dal titolo  I delitti del BarLume in onda da lunedì 11 novembre su Sky Cinema 1, è tratta dai bestseller di Marco Malvaldi scrittore pisano che con i suoi libri ha venduto circa un milione di copie. Sky ha realizzato due tv movie. Il primo dal titolo Il re dei giochi sarà trasmess0 lunedì 11 novembre. Sette giorni dopo, il 18 novembre, va in onda il secondo, dal titolo La carta più alta. Le vicende raccontate si svolgono nell’immaginaria cittadina di Pineta, sul litorale toscano tra Pisa e Livorno. Qui, si trova il locale che dà il titolo ai libri e alla serie tv. Tra una “ciancia” e una partita a briscola, le giornate ruotano intorno al bar, centro nevralgico e strategico della comunità frequentato assiduamente da quattro particolari personaggi, tutti molto anziani ma con la caratteristica di mettersi nei guai con troppo faciltà.

A gestire il locale c'è Massimo (Filippo Timi)  ex matematico che ha abbandonato l’università per dedicarsi al bar e trasformarlo in un locale “a modino”. L'obiettivo poteva essere raggiunto se con ci fossero stati Ampelio, Pilade, Gino e Aldo, quattro ultrasettantenni che si definiscono “diversamente giovani” e trascorrono le loro giornate commentando tutto quello che accade nel paese. E lo fanno con battute mordaci tipiche dell'umorismo toscano. I quattro buontemponi danno parecchi fastidi a Massimo che si consola, fortunatamente con la presenza di Tiziana (Enrica Guidi alla sua prima esperienza come attrice)  l’avvenente banconista, scelta per il suo fisico statuario e per abbassare l’età media delle presenze fisse del BarLume.
 
Sembra una routine tranquilla e senza scossoni ma, improvvisamente, viene spezzata da un omicidio. A questo punto l’eterogeneo gruppo si trasforma, più o meno involontariamente, in una squadra di detective improvvisata ma efficace. L’intuito di Massimo e la propensione dell’attempato gruppo a non farsi mai gli affari propri, saranno determinanti nel far luce sui casi. Naturalmente fodamentale è la presenza del commissario di Pineta, Vittoria Fusco (Lucia Mascino), che oltre ad indagare sui delitti, deve anche tenere a bada i quattro “detective in camiciola e infradito”. Per farli conoscere meglio, prima al lettore e poi ai telespettatori, Marco Malvaldi li presenta così: "il mondo potrebbe anche cambiare verso di rotazione ma tutte le mattine che il Signore mette in terra si può star certi che uno alla volta o tutti insieme i quattro reduci del Novecento arriveranno e si installeranno sulle loro poltroncine”  I quattro reduci sono Ampelio, lo zio di Massimo interpretato dal compianto Carlo Monni, attore e caratterista di culto della comicità toscana, interprete per Roberto Benigni  e Giuseppe Bertolucci, Aldo (Massimo Paganelli), Pilade (l’attore vernacolare pisano Atos Davini) e Gino (Marcello Marziali).

“Uno con l’aria da pirata saraceno che, per qualche strana ragione, è convinto che non sempre il cliente sappia ordinare da solo”. E' la descrizione fatta da Marco Malvaldi del “suo” Massimo, interpretato da Filippo Timi, il sarcastico e arguto “barrista” (scritto rigorosamente con due "erre") con l’indole del detective. È solo lui a dettare le regole all'interno del locale. E una di queste regole è che dopo le 15 non vengono più serviti cappuccini sostituiti da chinotti e che prima delle 11 di mattina non si preparano granite.

Timi, che ha lavorato con registi del calbro di Ozpetek, Montaldo, Bellocchio, debutta in tv con Sky. Svela di aver amato il personaggio di Massiimo per il suo carattere solo apparentemente chiuso e scontroso, dalla battuta facile e caustica ma dall'animo sensibile che si rivela al momento giusto perchè è molto legato ai quattro vecchietti, nonostante le apparenze.  Una delle scene in cui i telepettatori potranno verificare la ferocia delle sue battute è quando, per ridicolizzare la bassa statura di un fantino che entra nel bar, gli dice: "perchè stai entrando in ginocchio?". Massimo, continua Timi, sembra sempre che faccia un favore al cliente, anche nel servirgli il cappuccino.

Nella vicenda raccontata del primo episodio dal titolo Il re dei giochi, si indaga su un semplice incidente stradale. Ma presto si scopriranno risvolti inquietanti e persino scabrosi che si nascondono dietro un fatto che sembra accidentale. Amori, eredità contese a tutti i costi, ambizioni politiche saranno protagonisti di una trama e di una sceneggiatura piena di suspense, Nel secondo episodio La carta più alta, tutto ruota intorno alla vendita di una grande villa resort dietro la quale si nascondono imbrogli, misteri, persino un delitto. Questa volta Massimo risolverà il caso dal letto dell'ospedale in cui è ricoverato: infatti si è rotto un ginocchio e, momentaneamente, è bloccato. Accanto a lui, però, a raccoglierne le intuizioni, il commissario di Pineta.

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