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Svetlana Aleksievic, i 5 libri del Premio Nobel

Ecco le opere della giornalista bielorussa premiata dall’Accademia di Svezia

'Preghiera per Cernobyl'

preghiera-per-cernobyl Edizioni E/O

In questo libro, uscito dieci anni dopo il disastro nucleare di Cernobyl, la Alexievich tenta di restituire non tanto la storia dell’incidente in sé, piuttosto quella dei sentimenti delle persone che lo hanno vissuto sulla pelle. È il frutto di tre anni di ricerche, interviste e incontri con testimoni diretti di diversa età, professione e cultura, ma comunque accomunati da un mistero (così lo chiama l’autrice) che ha avvelenato, in ogni senso, le loro vite.

Svetlana Aleksievic
Preghiera per Cernobyl
(Edizioni E/O)
351 pagine

'Ragazzi di zinco'

ragazzi-di-zinco Edizioni E/O

Una delle più grandi tragedie nella storia dell’Unione Sovietica è stata la guerra in Afghanistan tra il 1979 e il 1989. Come ogni conflitto, anche questo si rivelò presto come un inferno in terra: migliaia di morti e feriti, numerosi casi di tortura e violenza, e traffici di droga. L’autrice ha fatto parlare gli ‘afgancy’, i giovani che si trasformarono in assassini partendo per quel fronte, le infermiere spinte dal patriottismo che si avventurarono nell’impresa e le madri coraggiose che aspettavano dolenti a casa.

Svetlana Aleksievic
Ragazzi di zinco
(Edizioni E/O)
316 pagine

'Incantati dalla morte'

“Il suicidio è esistito in tutti i tempi come fenomeno individuale, ma accade talvolta che diventi fenomeno sociale”. Sono queste le parole usate da Svetlana Aleksievic per introdurre questo suo percorso attraverso le conseguenze personali di una rivoluzione epocale: la fine dell’impero sovietico. Generazioni di persone si sono trovate a dover affrontare l’improvvisa disgregazione di un mondo in cui sono cresciute, in cui hanno creduto, per il quale hanno speso le proprie energie e i propri sogni.

Svetlana Aleksievic
Incantati dalla morte
(Edizioni E/O)
257 pagine

'Tempo di seconda mano'

tempo-di-seconda-mano Bompiani

È il più recente libro della giornalista Premio Nobel, un ideale coronamento di un lavoro durato trent’anni con l’obiettivo di raccogliere le voci di coloro che hanno vissuto il crollo dell’Unione Sovietica. Una svolta epocale che ancora oggi mostra conseguenze sociali e personali, dal contadino all’operaio, dallo studente all’intellettuale, dagli impiegati ai militari. Un’esperienza vissuta in prima persona dalla stessa Aleksievic, nata in Ucraina, vissuta in Bielorussia e da sempre attenta osservatrice delle vicende legate alla sua terra.

Svetlana Aleksievic
Tempo di seconda mano
(Bompiani)
777 pagine

'War's Unwomanly Face'

wars-unwomanly-face Progress Publishers

Si tratta del primo lavoro della Aleksievic, scritto negli anni Ottanta e ancora inedito in Italia. Racconta le storie di quelle donne sovietiche che presero le armi in mano e combatterono in prima linea durante la Seconda guerra mondiale. All’autrice sono serviti quattro anni di ricerche e interviste per raccogliere centinaia di testimonianze dirette di reduci e testimoni, rievocando un drammatico passato in grado di diventare un accorato appello per il presente.

Svetlana Aleksievic
War’s Unwomanly Face
(Moscow : Progress Publishers)
247 pagine

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