Tutti i numeri di Conte alla Juventus: tre anni di successi
Ansa
Tutti i numeri di Conte alla Juventus: tre anni di successi
Sport

Tutti i numeri di Conte alla Juventus: tre anni di successi

Scudetto al primo tentativo, record di punti (102) nell'ultima stagione e l'unica delusione delle sconfitte in Europa

Antonio Conte e la Juventus sono stati insieme 1140 giorni, dal momento della firma sul primo contratto dopo la chiamata di Andrea Agnelli (31 maggio 2011), fino al laconico messaggio di addio postato su Youtube e indirizzato al popolo bianconero. Sono stati 1140 giorni intensi, ricchi di vittorie, polemiche e mai banali. Antonio Conte ha ricostruito la Juventus nell'anima prima ancora che in campo, l'ha restituita al ruolo che le compete alla guida del calcio italiano. Era (ed è) juventino ed è stato capace di trasmettere la sua juventinità a un club che, dopo le macerie di Calciopoli, non era più stato in grado di rialzarsi e veniva dall'umiliazione di due settimi posti vissuti come la certificazione che il passato glorioso non sarebbe tornato. Conte, Andrea Agnelli e il nuovo stadio, inaugurato l'8 settembre 2011 a segnare l'avvio di una nuova epoca, sono riusciti laddove i predecessori avevano fallito.

Sono stati tre anni senza sconti anche a livello personale. L'albo d'oro e il palmares personale del tecnico dicono tutto della bontà del lavoro fatto a Vinovo, ma in mezzo c'è stato di più. Ci sono stati i mesi duri del processo per il calcioscommesse e la sosta forzata di 4 mesi, vissuta come profonda ingiustizia dall'allenatore e che la Juventus ha condiviso difendendolo a spada tratta. Un rapporto profondo e schietto allo stesso tempo. Già nel maggio 2013 Conte aveva ipotizzati di abbandonare Torino, prima di trovare un punto di contatto con i dirigenti e firmare il rinnovo. Anche allora si discuteva di progetti, obiettivi e di un mercato che Antonio ha vissuto sempre con fastidio, vedendo la sua Juventus lontana anni luce dalle big europee e costretta a fare di conto prima di mettersi all'opera. Quindici mesi fa era arrivata la stretta di mano con Agnelli e il prolungamento con aumento (3 milioni netti più bonus) fino al 2015 che non è bastato, però, a mettere tutti al riparo.

Che il matrimonio si fosse logorato era chiaro già dalla primavera ed è un paradosso che sia accaduto alla fine della stagione più bella delle tre juventine, quella condita da record che difficilmente saranno battuti in Italia. La chiave di lettura dell'addio di Conte va cercata proprio qui. Il tecnico per primo era consapevole che sarebbe stato impossibile fare meglio e che il popolo bianconero non si sarebbe accontentato di un altro campionato vinto, magari in maniera più sofferta, ma che avrebbe chiesto, anzi preteso, il salto di qualità in Europa. Le critiche feroci piovute sull'allenatore dopo l'eliminazione dalla Champion League nel gelo di Istanbul e quelle riservate ad alcune sue scelte dopo la semifinale di Europa League contro il Benfica hanno fatto il resto. Addio Antonio Conte. Ecco il racconto in numeri dei 1140 giorni alla guida della Juventus:

3 - Gli scudetti vinti consecutivamente, partendo dal primo giunto dopo che la Juventus veniva da due settimi posti

2 - Supercoppe Italiane conquistate contro Napoli (Pechino 2012) e Lazio (Roma 2013)

0 - Sconfitte subite nel primo campionato

151 - Gare in panchina di Antonio Conte (tolta la squalifica per il calcioscommesse)

102 - Vittorie complessive (67,5%)

34 - Pareggi (22,5%)

15 - Sconfitte in tutto (10%)

84 - I punti serviti per vincere lo scudetto 2011-2012

87 - I punti conquistati nel torneo 2012-2013

102 - L'incredibile record di punti del campionato 2013-2014

280 - Reti segnate dalla sua Juventus

101 - Reti subite tra campionato e coppe

19 - Vittorie casalinghe (su 19) nell'ultimo torneo. Anche questo è un primato

49 - Le partite senza perdere allo Stadium prima della sconfitta con l'Inter il 3 novembre 2012

Ti potrebbe piacere anche

I più letti