Round 10: a  Sepang, di nuovo tutti in piedi per Max Biaggi
Round 10: a  Sepang, di nuovo tutti in piedi per Max Biaggi
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Round 10: a Sepang, di nuovo tutti in piedi per Max Biaggi

Grande attesa per la seconda wild card del Corsaro. In un weekend in cui Rea potrebbe mettere a segno il primo match point

I valori in pista

Max Biaggi, wild card della tappa romagnola Dario Aio

Era il lontano 1990, quando si tenne il primo appuntamento del Mondiale Superbike in Malesia. Era il suo terzo anno di vita e le corse si disputarono sul circuito di Shah Alam.

E così anche l'anno dopo, mentre per i due successivi si trasferì sul tracciato di Johor.

Poi una lunga pausa e l'anno scorso il circus fece il suo ritorno nello Stato asiatico, a Sepang, in un weekend totalmente di Aprilia con la storica doppietta di Marco Melandri.

Oggi, a distanza di un anno, la situazione è parecchio mutata da allora, con il Campionato saldamente nelle mani di Jonathan Rea e 125 punti che lo separano dal suo "rivale in casa" Tom Sykes e 200 punti ancora da assegnare e la possibilità teorica che il nordirlandese in sella a Kawasaki possa conquistare il titolo proprio in Gara 2 sulla pista malese.

Con Davide Giugliano nuovamente out, gli occhi degli appassionati italiani saranno totalmente concentrati sulle gesta di Max Biaggi, che sale nuovamente sulla sua Aprilia Rsv4 nella sua seconda wild card della stagione, nella speranza di migliorare il già ottimo doppio sento posto a Misano.

Il circuito

Sepang International Circuit Sdn

Tristemente noto per la scomparsa di Marco Simoncelli, il Sepang International Circuit è stato costruito nel 1999 su progetto dell'architetto tedesco Hermann Tilke e sorge non lontano dalla capitale malesiana Kuala Lumpur.

Il tracciato misura 5.548 metri e presenta molte curve guidate e due lunghi rettilinei di cui il più lungo di 920 metri seguito, dopo un tornante lento, dal secondo rettilineo.

Le gomme

Ufficio stampa Pirelli

Trattandosi di una pista molto movimentata, quello che i piloti richiedono principalmente alle gomme è che siano capaci di dare alla moto il loro contributo nel renderla quanto più agile possibile.

Per questa ragione, Pirelli, fornitore unico del Mondiale, privilegierà soluzioni anteriori di compromesso, tra il morbido capace di rerendere al meglio nella precisione in inserimento, e il medio-duro, così da evitare fenomeni di schiacchiamento in frenata alla fine dei lunghi rettilinei.

Nessun bisogno di ricorrere a compromessi per il posteriore: su questo tracciato, le soluzioni morbide sono quelle che permettono di ottenere il grip più elevato, soprattutto se si tiene presente che in diversi punti l'asfalto è molto usurato e che le temperature, durante tutto il weekend di gare, saranno piuttosto elevate.

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