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Politano e il triangolo tra Inter, Roma e Milan nel mercato dei prestiti

I club trattano anche Spinazzola e Suso tra esigenze tecniche e, soprattutto, di bilancio. La variabile dell'infortunio di Zaniolo

Il triangolo imperfetto tra Inter, Roma e Milan attorno al nome di Matteo Politano è la fotografia migliore di come funziona il mercato di gennaio in Serie A. Una sessione che, per usare le parole degli operatori, è fatta di opportunità e con pochi soldi veri in circolo. Meglio prestiti, preferibilmente senza alcun obbligo di riscatto, cercando di trovare l'occasione giusta per liberarsi di qualche esubero o anticipando operazioni in uscita di alleggerimento del bilancio.

Nel caso specifico ci sono tre società che hanno, tutte, un problema da risolvere e un numero magico da tenere a mente: 25. La Roma, perso Zaniolo fino a fine stagione dopo l'infortunio al ginocchio, cerca un esterno di qualità. Tratta Suso in uscita dal Milan, dove ha perso centralità con l'arrivo di Ibrahimovic, ma potrebbe trovare la soluzione in casa Inter dove c'è Politano appena riscattato per totali 27 milioni e poco utile a Conte.

Questi i protagonisti del triangolo che ha le sue regole. Nessuno vuole (può) fare acquisto a titolo definitivo. Nessuno si può permettere minusvalenza, tutti sognano una plusvalenza da mettere a bilancio. Quindi la trattativa per portare Suso alla Roma sulla base del prestito con diritto di riscatto si arena davanti alle perplessità del Milan, che deve monetizzare in fretta, mentre quella con l'Inter per Politano potrebbe essere favorita da interessi comuni intorno al numero magico 25.

Perché entrambi i calciatori (Politano e Spinazzola) valgono più o meno quella cifra in milioni di euro. Il nerazzurro, arrivato nel 2018, pesa a bilancio per circa 19 e Marotta ne chiede qualcuno in più per fare plusvalenza. Spinazzola, a sua volta al centro di uno scambio di cartellini con annesse plusvalenze incrociate con la Juventus, è stato pagato dalla Roma 29,5 la scorsa estare e oggi, dopo metà stagione, pesa per poco meno di 26.

Nessuno dei due è indispensabile per Conte e Fonseca e, probabilmente, nessuno dei due lo sarà anche se dovessero cambiare casacca. Eppure le necessità di cassa e quelle tecniche potrebbero aiutare i club a mettersi d'accordo con la formula del prestito, più o meno garantito.

E il Milan? Dovesse finire così resterebbe con Suso a carico ma con la possibilità di cercare acquirenti senza l'assillo del 25. Lo spagnolo porterà plusvalenza netta a qualsiasi cifra sarà venduto e può interessare anche nell'ultimo giorno di mercato. E da qui al 31 gennaio c'è spazio anche per gli altri attori non protagonisti come Kessie, Vecino, Gagliardini e Under.

Non è detto che il triangolo si concluda così, ma seguire le tracce e gli intrecci - già a partire dallo scambio Pellegrini-Spinazzola della scorsa estate - aiuta a capire come funziona oggi il calciomercato in Italia.

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