Nba: vincono Gallinari e Belinelli. Bene Bargnani ma Knicks ko
Nba: vincono Gallinari e Belinelli. Bene Bargnani ma Knicks ko
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Nba: vincono Gallinari e Belinelli. Bene Bargnani ma Knicks ko

Brillano gli italiani con il Gallo (17 punti) decisivo nella vittoria di Denver a New Orleans. Ancora prestazioni monstre per Irving, Harden e Westbrook

New Orleans-Denver 111-118 – Gallinari: 17 punti, 4 rimbalzi, 4 assist

Servono due supplementari ai Nuggets per avere la meglio dei New Orleans Pellicans, trascinati da un Anthony Davis stellare – per lui 36 punti, 14 rimbalzi, 7 assist e 9 stoppate –  e in corsa per un posto nei playoff a est.

Per Denver la cura Melvin Hunt (subentrato in panchina a Bryan Shaw) pare aver funzionato, e a beneficiarne è stato soprattutto Danilo Gallinari, autore di una prova solida (l'ennesima) da 17 punti, 4 rimbalzi e 4 assist. Il ritrovato entusiasmo della franchigia del Colorado ha giovato anche all'astro nascente Will Barton, il migliore dei suoi con 25 punti.

San Antonio-Minnesota 123-97 - Belinelli: 13 punti (3/6 da tre punti)

Nella facile vittoria degli Spurs contro i Minnesota Timberwolves torna a battere un colpo Marco Belinelli, in campo per 21 minuti e autore di 13 punti con tre 3 su 6 da oltre l'arco. Per i texani, che come previsto hanno cambiato marcia dopo la pausa dell'All Star Game, oltre alla solita buona prova di squadra, da segnalare la prestazione di Kawhi Leonard (15 punti) voglioso di riscatto dopo i liberi sbagliati nel finale della partita persa contro Cleveland.

Phoenix-NY Knicks 102-89 - Bargnani: 18 punti, 3 assist, 1 rimbalzo

Sconfitta netta per i Knicks in trasferta a Phoenix, che si sta giocando le sue ultime chance per i playoff e che si affida alle giocate di Marcus Morris (20 punti) e ad un Eric Bledsoe da 21 punti, 11 assist e 9 rimbalzi. I migliori per New York sono invece la giovane stella russa Alexey Shved e il redivivo Andrea Bargnani – 18 punti a testa –, quest'ultimo che prosegue imperterrito la sua marcia verso l'obiettivo rinnovo. Per il mago ci sono anche 3 assist seppur con un solo rimbalzo.

James Harden: 34 punti (4/11, 3/5, 17/18)

E' un James Harden cinque stelle extralusso quello che scende in campo allo Staples Center di Los Angeles e che permette ai Rockets di superare in volata (100-98) i Clippers, i quali hanno potuto finalmente schierare Blake Griffin, al rientro dopo 15 partite. 

Per il Barba, favorito numero uno al premio di Mvp della stagione, alla fine sono 37 i punti totali (con 17 su 18 ai liberi), nonostante la difesa dei padroni di casa le provi tutte per fermarlo – vedasi il flagrant foul di Matt Barnes a metà secondo quarto –.

Russell Westbrook: 36 punti (10/21, 2/6)

Harden chiama, Westbrook risponde. Nell'appassionante corsa all'Mvp di quest'anno l'uomo mascherato Russel Westbrook – in campo, è bene ricordarlo, nonostante una frattura allo zigomo rimediata un paio di settimane fa – non pare intenzionato a mollare e con 36 punti, conditi da 11 rimbalzi e 6 assist, guida i Thunder alla vittoria (109-100) contro Chicago. 

Per il play di Oklahoma, letteralmente esploso nel secondo tempo dopo l'1 su 8 iniziale, si tratta della sesta partita delle ultime otto oltre quota trenta punti, e le sue quotazioni come possibile Mvp sono in continua ascesa...

Kyrie Irving: 33 punti (5/17, 3/4, 6/10)

C'è di nuovo lo zampino di Kyrie Irving nella quarta vittoria consecutiva dei Cavs, arrivata sul campo degli Orlando Magic per 123-108. Dopo i 57 punti contro gli Spurs, la guardia di Cleveland ne rifila 33 ai Magic, di cui 16 nel solo secondo quarto (su un totale di 40 di squadra).

A fare "da spalla" a Irving si pensa il solito Lebron James, ormai sempre più calato nel ruolo di playmaker, che realizza 21 punti e smazza per i compagni ben 13 assist, decisivi nel complessivo 18 su 35 da tre punti messo a segno dalla franchigia dell'Ohio. 

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