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Nba: la classifica dei 10 migliori momenti del 2016

Le giocate, le azioni, i momenti di pallacanestro (e non solo) che non potremo dimenticare dell'anno solare Nba che sta per terminare

#10: il canestro decisivo di Kyrie Irving nella partita di Natale

È il ricordo più fresco, ma la partita di Natale tra Cleveland e Golden State, rematch delle Finals dello scorso giugno, non poteva essere una partita come le altre: a decidere la sfida in favore dei Cavs è un super canestro a tre secondi dalla fine di Kyrie Irving, giustiziere dei Warriors già nella gara 7 delle finali, che accende ulteriormente (semmai ce ne fosse bisogno) la rivalità tra le due franchigie.

#9: Steph Curry batte il record di triple in singola partita

È il 7 novembre 2016: Stephen Curry viene da un periodo tutt'altro che felice al tiro, tanto che nell'ultima partita contro i Lakers ha chiuso con 0/10 da oltre l'arco interrompendo una striscia di 157 gare con almeno una tripla realizzata. Ma contro i (malcapitati) Pelicans le cose cambiano e il folletto da Davidson College ritrova improvvisamente la mira realizzando 13 dei 17 tiri da tre punti tentati e battendo il record di triple realizzate in una partita che lui stesso aveva eguagliato qualche mese prima contro Oklahoma.

#8: il discorso di Popovich al ritiro della maglia di Tim Duncan

A quasi 5 mesi dall'annuncio del suo ritiro, dopo 20 stagioni Nba, il 18 dicembre i San Antonio Spurs ritirano la maglia numero 21 di Tim Duncan. Durante la cerimonia parla anche il coach dei neroargento Gregg Popovich che con il centro caraibico ha vinto 5 titoli e sviluppato un rapporto unico raccontato, in alcuni suoi aneddoti, in 9 minuti di discorso denso di commozione: "Il complimento più bello che posso fare a quest'uomo è che è rimasto lo stesso di 20 anni fa".

#7: Klay Thompson segna 60 punti in 29 minuti

Il career high di Klay Thompson arriva il 6 dicembre 2016: il tiratore dei Warriors segna 60 punti, contro gli Indiana Pacers, nel tempo (record) di 29 minuti, con 8 su 14 nel tiro da tre e 13 su 19 da due. Dal 2010 in poi solo Bryant, Anthony e James avevano superato quota 60.

#6: la finale dello Slam Dunk Contest

"Non si vedeva una gara delle schiacciate così da tempi di Vince Carter (anno 2000, ndr)". È quello che pensano i 'testimoni' dello Slam Dunk Contest 2016, che va in scena a Toronto il 13 febbraio. Il campione uscente Zach LaVine e lo 'sfidante' Aaron Gordon si sfidano in un duello ad altissima quota con il giocatore degli Orlando Magic che sorprende con tutti con alcune schiacciate mai viste prima – indimenticabile quella realizzata facendo passare la palla sotto le gambe unite, dopo averla raccolta dalle mani protese della mascotte – ma viene battuto dall'eleganza della guardia dei Timberwolves.

#5: i Golden State Warriors vincono 73 partite in regular season

Dopo una rincorsa durata per tutta la stagione, in un paragone continuo e logorante con i Chicago Bulls delle 72 vittorie, il 14 aprile 2016 i Golden State Warriors battono (125-104) i Memphis Grizzlies raggiungendo il traguardo delle 73 vittorie in stagione (9 sconfitte) e diventando quindi la squadra con il miglior record di sempre in regular season.

#4: team USA conquista il terzo oro olimpico consecutivo

Non si gioca sui parquet Nba ma ad agosto sul campo delle Olimpiadi di Rio una 'rimaneggiata' nazionale americana, capitana da Kevin Durant, conquista il terzo oro olimpico consecutivo e lo fa, apparentemente, con una facilità disarmante - 96 a 66 la vittoria in finale contro la Serbia - che sembra porre un nuovo confine tra il basket FIBA e quello statunitense.

#3: Kobe Bryant segna 60 punti nella sua ultima partita

L'annuncio del ritiro era arrivato alla fine di novembre (2015), data di inizio del tour di addio di Kobe Bryant nelle 15 arene Nba, che si conclude il 14 aprile allo Staples Center in un'incredibile partita (vinta contro gli Utah Jazz) da 60 punti degna del miglior film di Hollywood, che nella sceneggiatura comprende anche la tripla decisiva e i liberi della sicurezza realizzati proprio dal Mamba. 

#2: 'the shot' di Kyrie Irving

Mancano 50 secondi alla fine di gara 7 delle finali Nba: è il 19 giugno 2016. Warriors e Cavs sono 89 pari e nessuna delle due squadre segna da quasi due minuti. È in quel momento che Kyrie Irving decide di attaccare Steph Curry per realizzare, dopo uno step back, la tripla ('the shot') che spezza le gambe a Golden State e regala il titolo ai Cleveland Cavs.

#1: "Cleveland, this is for you". La stoppata di LeBron James regala il titolo di Cleveland

Poco prima del tiro di Kyrie Irving c'è il momento in cui LeBron James ha deciso che dopo 52 anni un titolo dello sport professionistico americano sarebbe tornato a Cleveland. Nella stoppata (più bella di sempre, forse) rifilata dal Prescelto a Andre Iguodala, lanciato in campo aperto per segnare il +2 per i Warriors a meno di due minuti dalla fine di gara 7, c'è tutta la voglia del numero 23 di regalare il titolo alla sua città, in cui era tornato due anni prima dopo una sanguinosa separazione. "Cleveland, this is for you" sono le parole pronunciate da James, in lacrime, alla fine della partita. È suo il 'momento' di basket Nba più indimenticabile del 2016.

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