Francesco Pecoraro/Getty Images
Sport

Napoli, primato da record: gol, spettacolo contro lo strapotere Juventus

Dopo 40 giornate i bianconeri perdono il primo posto. Sarri si nasconde ma la sfida scudetto è ormai lanciata

Napoli primo in classifica da solo e Juventus a inseguire appaiata all'Inter. Nessun verdetto definitivo, ma il piccolo strappo dei partenopei grazie allo stop dei bianconeri a Bergamo a un valore statistico rilevante perché era da 40 giornate consecutive che Allegri abitava in testa e l'ultima volta che si era dovuto accontentare della seconda piazza era stato il 18 settembre 2016 dopo la sconfitta a San Siro contro l'Inter di De Boer.

Dopo la sosta potrebbe anche rimescolarsi tutto, visto che il calendario propone Roma-Napoli, Juventus-Lazio e il derby di Milano. Però lo show del Napoli contro il Cagliari e la rimonta subita dalla Juventus con l'Atalanta ci consegnando due settimane di leadership azzurra e la promessa di una volata fino a maggio per lo scudetto.

Napoli, quanti record nel primato in classifica

Il primo posto del Napoli è meritatissimo. Intanto non era mai accaduto nella storia del club di partire con un filotto di sette vittorie consecutive (12 tornando alla chiusura della passata stagione) segno di continuità trovata come se l'estate non fosse mai esistita. Sarri è ripartito esattamente dove si era fermato e il confronto numerico è pieno di segni positivi.

Un anno fa il Napoli aveva 7 punti in meno di adesso, aveva segnato di meno (11 gol) e subito di più (una rete). Certo, la differenza di valore tra grandi e piccole si è accentuata ulteriormente, ma è impossibile non apprezzare la capacità della squadra di Sarri di vincere sia le partite dominate che quelle sofferte e di rimonta. Un ulteriore valore aggiunto rispettom allo scorso inverno.

Del valore dell'attacco si è scritto tutto: 25 gol segnati in 7 giornate e 33 quando siamo solo a inizio ottobre. Mertens ormai è una garanzia e questa volta l'infortunio di Milik potrà essere meno impattante rispetto allo scorso ottobre. C'è tutto per dire che il Napoli è la vera antagonista della Juventus e che il primato in classifica non è frutto del caso.

Sarri si nasconde (ma non ha ragione)

L'architetto di questa squadra sta facendo di tutto per tenerla lontana dalle pressioni. Ha ripetuto ancora che la Juventus è un gradino sopra ed è favorita per la vittoria finale. Non ha torto in assoluto, ma la comunicazione da outsider prima o poi non potrà più essere sentiero percorribile. Il campo dice che questo Napoli gioca bene, meglio della Juve al momento, e soprattutto gioca un calcio funzionale.

Allegri a Bergamo non ha vinto in modo quasi casuale nel senso che è inusuale vedere la Juventus rimontata da un doppio vantaggio. Però ci sono un paio di dati di fatto non più episodici: la difesa non è un muro imperforabile soprattutto in trasferta (dalla Supercoppa presi 11 gol in 5 partite esterne) e il lavoro di ricucitura dopo la rivoluzione del mercato non è ancora terminato. Il contrario di quanto attende Sarri che ha preteso di ripartire da dove si era fermato.

Ti potrebbe piacere anche