Kakà-Milan, addio nel gennaio 2015
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Kakà-Milan, addio nel gennaio 2015
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Kakà-Milan, addio nel gennaio 2015

Non vuole tagliarsi l'ingaggio e il padre lo manderà da un amico (ricco) di famiglia: ecco come finirà il rapporto tra Ricardo e il Milan

Nel rapporto fra il Milan e Ricardo Izecson dos Santos Leite, meglio noto come Kaká c'è la data di scadenza. Alla stregua di un banale prodotto alimentare tale linea di demarcazione è incarnata da gennaio 2015. Infatti fino ad allora la franchigia di Orlando non debutterà nella MLS americana e dunque è scongiurato un addio immediato del fantasista brasiliano alla Milano rossonera per migrare negli Stati Uniti. Solo per la Florida il numero ventidue rossonero potrebbe abbandonare la città che l'ha adottato, non solo calcisticamente, e reso una stella di prima grandezza nel panorama pallonaro.

Merito o colpa (decidetelo voi) di Flavio Augusto da Silva. Miliardario brasiliano amico della famiglia Kakà e in ottimi rapporti anche con il padre dell'ex Pallone d'Oro 2007, Bosco Leite. Flavio Augusto ha ideato una scuola d'inglese di grande successo a Rio de Janiero. Un boom tale da trasferirsi negli Usa, dove ha acquistato la formazione degli Orlando City che dal prossimo gennaio entreranno a far parte della Major League Soccer.

Prima di lasciare Milanello, però, Kakà vorrebbe contribuire alla ricostruzione del nuovo Milan, aiutando in prima persona l'amico Clarence Seedorf. Proprio il brasiliano è stato fra i trascinatori del Diavolo nella settimane in cui il tecnico olandese si giocava la panchina rossonera. Un patto fra i due, con la promessa da parte di Seedorf di aiutare l'ex compagno ad acciuffare last-minute una maglia verdoro per Brasile 2014. Ipotesi ancora remota, dato che Scolari preferisce puntare sul giovane William in quel ruolo e non vede di buon occhio presenze ingombranti nel clan della Selecao come sarebbero quelle di Kakà e Ronaldinho, invocati entrambi a gran voce da parte della stampa brasiliana.

Rispetto al dorato esilio americano, tuttavia, l'Italia rimane un campionato più probante ed affascinante anche per gli sponsor dell'ex Real Madrid, che tuttavia non vuole rinunciare agli ottocentomila euro netti a causa della mancata partecipazione in Champions del Milan. Cifra ingente e Kakà che rischia di perdere nei propri emolumenti a casa del taglio aziendale imposto dai vertici di via Aldo Rossi per i propri tesserati. Una decurtazione del 20% in virtù dall'esclusione europea che si sommerebbe al dimezzamento del salario operato a fine agosto, quando Kakà lasciò il Real per tornare ad indossare la maglia milanista. Ecco perchè l'ultima stagione in rossonera del trequartista classe '82 potrebbe durare fino a gennaio per poi prendere la strada dorata della Florida.

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