Champions League: Monaco - Juventus
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Juventus, le chiavi per superare il Monaco e andare in finale di Champions

Il 2-0 dell'andata mette al riparo da brutte sorprese, ma serve una partita tosta. Francesi stanchi alla meta?

Manca ancora una sforzo, un piccolo passo per arrivare alla finale di Cardiff. La Juventus sta per atterrare nella sfida più importante e attraente della stagione, quella che il 3 giugno deciderà il vincitore della Champions League. Basta pochissimo per arrivarci con il pronostico a favore e il vento in poppa. A patto di non gettare via tutto in una notte con un'impresa al contrario che resterebbe negli annali.


Da quando esistono le coppe europee solo 9 volte una squadra è stata capace di ribaltare uno 0-2 casalingo all'andata: il 3% del totale delle doppie sfide. E non è mai accaduto in Coppa dei Campioni o Champions League. Gli italiani ricordano il clamoroso ko dell'Inter in Coppa Uefa contro il Bayern Monaco nell'inverno 1988 (0-2 a Monaco e 1-3 a San Siro), ma sono eccezioni quasi introvabili negli almanacchi. 

Dunque testa sulle spalle e nessuna paura perché considerazioni tecniche, fisiche e financo la statistica dice che la Juventus ha tutto per arrivare nella finale della Champions League. Allo Stadium, che ha appena visto interrompersi la striscia di vittorie consecutive in campionato, serve però anche altro per saltare l'ostacolo Monaco ed evitare trabocchetti.

Monaco-Juventus 0-2: gol e highlights - Video

Resettare il risultato dell'andata - Il primo passo è dimenticarsi di aver vinto 2-0 in trasferta la partita d'andata. Non perché quel risultato non debba contare anche nell'approccio al ritorno, ma per non farsi condizionare dall'idea che basti puntare a un pareggio per passare il turno. Il Monaco in questa Champions ha costruito le sue fortuna soprattutto in trasferta segnando quasi sempre almeno tre reti...

Prendere l'iniziativa - Il modo migliore per non sbagliare approccio è provare a prendere da subito l'iniziativa. La Juventus ha sorpreso così il Barcellona in casa propria e potrebbe ripetersi contro i monegaschi in modo da spegnere sul nascere l'entusiasmo da rimonta della squadra di Jardim. Attenzione, però, a non lasciar spazio alle ripartenze verticali e rapide dei giovanotti che hanno in Mbappè il terminale preferito.


Segnare un gol in fretta - L'obiettivo deve essere segnare un gol per primi. A quel punto il lavoro sarebbe quasi completo perché i francesi dovrebbero farne tre senza subirne altri per non rendere impossibile un'impresa già obiettivamente difficile. La Juventus ha il potenziale per farlo e, soprattutto, deve lavoare sulle debolezze difensive di un avversario che ha subito 18 reti in 11 partite europee della stagione.

Ritmo contro fatica - Il Monaco sta pagando nel finale di stagione la rosa corta. Jardim ha l'ossatura centrale della squadra a rischio usura; in cinque hanno già giocato oltre 4.000 minuti mentre Allegri ha il solo Higuain che si avvicina a quella cifra. La Coppa di Francia abbandonata al suo destino è stato il primo segnale. In Ligue1 il successo è a un passo, ma lo stress si sta facendo sentire.

La fame dell'ultima volta - E poi c'è la fame da Champions di un gruppo che sa di essere forse all'ultima chance per andare in una finale. Buffon ne è il simbolo, ma anche Barzagli che compie 36 anni ha davanti un'opportunità più unica che rara. Lavorare sulle motivazioni è il modo migliore per evitare la trappola della routine della troppa sicurezza derivata dal risultato dell'andata.


FRANCK FIFE/AFP/Getty Image
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