uefa fair play finanziario
FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images
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Fair play finanziario: i settlement agreement di Inter e Roma

I precedenti degli accordi firmati da club italiano con la Uefa per rientrare dai problemi di bilancio: multe, vincoli economici e sportivi

Sono due i club italiani che dal 2014 sono stati obbligati a concordare con la Uefa un piano di rientro dagli sbilanci finanziari con mancato rispetto dei paletti del Fair Play Finanziario. Si tratta di Inter e Roma che nella primavera del 2015 hanno firmato con l'organismo che regola il calcio europeo il cosiddetto settlement agreement, una sorta di patteggiamento riabilitativo con sanzioni e vincoli.

Entrambe si sono impegnate a rientrare nei vincoli del FFP Uefa entro 3-4 anni durante i quali sono state sotto costante monitoraggio da parte dei controllori dell'Uefa: multe (congelate), limiti ai movimenti sul calciomercato e alla crescita del monte stipendi e vincoli sportivi per l'utilizzo dei giocatori sono i capisaldi del settlement agreement che non è uguale per tutte le società coinvolte, ma viene modellato di volta in volta sul singolo caso. La Roma è uscita dal settlement agreement nell'estate 2018.

Ecco cosa contengono i due accordi sottoscritti nel maggio del 2015 con sviluppo fino al 2018 (Roma) e 2019 (Inter). Come per gli altri casi di settlement agreement guai a mancare gli obiettivi posti nel patteggiamento. Il rischio è incorrere nelle sanzioni più dure che possono arrivare (ed è successo in diversi casi) all'esclusione dalle coppe europee.

Cosa prevede il settlement agreement dell'Inter

L'accordo firmato dall'Inter dell'allora presidente e proprietario di maggioranza Eric Thohir, prevede un periodo di monitoraggio che va dalla stagione 2015-2016 alla stagione 2018-2019 al termine della quale il club milanese di è impegnato a rientrare completamente nei parametri del Fair Play Finanziario Uefa che prevedono il break even nella gestione economica della società.

Gli obiettivi economici - Il percorso concordato prevede la chiusura dell'esercizio 2015-2016 con un deficit massimo di 30 milioni di euro da azzerare in quello successivo (30 giugno 2017) e mantenere in linea con l'equilibrio a partire dalla stagione successiva così da rispettare i vincoli nel triennio 2016-2019.

Le multe economiche - L'Inter ha subito una sanzione di 20 milioni di euro da trattenere da eventuali ricavi da partecipazioni alle manifestazioni Uefa. I primi 6 milioni da versare per intero senza alcuno sconto (divisi in tre rate da 2 milioni di euro) e i restanti 14 milioni con la condizionale, ovvero da versare solo in caso di mancato rispetto dell'accordo.

I limiti della rosa - L'Inter ha accettato la limitazione dei giocatori da inserire nella lista A della sua rosa per le competizioni europee da 25 a 21 per la stagione 2015-2016 e a 22 dalla stagione 2016-2017. Restrizione cancellabile dal 2017-2018 in caso di raggiungimento parziale dei primi obiettivi economico-finanziari del settlement agreement.

Limiti al calciomercato - Limiti anche al numero di nuovi giocatori da inserire nella lista A perchè il saldo di calciomercato deve essere pari o positivo senza contare formule alternative come prestiti con diritto o obbligo di riscatto (la cifra viene conteggiata tutta immediatamente ai fini della quantificazione del saldo di mercato). 

Costo del personale ed ammortamenti - Con il settlement agreement il club si impegna anche a ridurre in maniera graduale il costo del personale (in particolare alla voce monte stipendi per giocatori e staff tecnico) e allo stesso modo a contenere l'impatto del peso degli ammortamenti per l'acquisto di nuovi calciatori.

uefa fair play finanziario interIl settlement agreement della Romadal sito www.Uefa.com

Cosa prevede il settlement agreement della Roma

L'accordo firmato dalla Roma nel maggio 2015 prevede un periodo di monitoraggio che va dalla stagione 2015-2016 alla stagione 2017-2018 al termine della quale il club capitolino si è impegnato a rientrare completamente nei parametri del Fair Play Finanziario Uefa che prevedono il break even nella gestione economica della società.

Gli obiettivi economici - Il percorso concordato prevede la chiusura degli esercizi al 30 giugno 2015 e 30 giugno 2016 con un deficit massimo di 30 milioni di euro da azzerare in quello successivo (30 giugno 2017) e mantenere in linea con l'equilibrio a partire dalla stagione successiva.

Le multe economiche - La Roma si è vista riconoscere una sanzione da 6 milioni di euro da trattenere da eventuali ricavi da partecipazioni alle manifestazioni Uefa. I primi 2 milioni da versare per intero senza alcuno sconto (divisi in tre rate da 0,66 milioni di euro) e i restanti 4 milioni con la condizionale, ovvero da versare solo in caso di mancato rispetto dell'accordo.

I limiti della rosa - L'Inter ha accettato la limitazione dei giocatori da inserire nella lista A della sua rosa per le competizioni europee da 25 a 22 per la stagione 2015-2016 cancellabile dal 2016-2017 in caso di raggiungimento parziale dei primi obiettivi economico-finanziari del settlement agreement.

Limiti al calciomercato - Limiti anche al numero di nuovi giocatori da inserire nella lista A perchè il saldo di calciomercato deve essere pari o positivo senza contare formule alternative come prestiti con diritto o obbligo di riscatto (la cifra viene conteggiata tutta immediatamente ai fini della quantificazione del saldo di mercato). Limite cancellabile dalla stagione 2016-2017.

Il documento del settlement agreement dell'Inter

dal sito www.Uefa.com
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