Respinto il ricorso del Parma: il Torino va in Europa League

L'Alta Corte del Coni respinge l'appello dei ducali, granata in Europa - Il parere dell'esperto di diritto sportivo  - Quella durezza dell'Uefa

I tifosi granata presenti a Firenze nell'ultima giornata. La Figc ha ribaltato i risultati del campo – Credits: Getty Images

Matteo Politanò

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L'Alta Corte di giustizia sportiva del Coni ha deciso, il Parma non potrà disputare la prossima Europa League. La sentenza è arrivata dopo la negazione della Figc alla licenza UEFA per la stagione 2014/2015 al club emiliano e il conseguente ricorso. La notizia scatena così la rabbia dei tifosi ducali e la gioia di quelli granata che saranno ripescati al posto dei ducali e potranno così raggiungere quell'obiettivo sfumato sul campo nell'ultima giornata di campionato. 

Inutili quindi gli appelli del presidente Ghirardi che ha chiesto all'Alta Corte, presieduta dall'ex ministro degli Esteri Franco Frattini, l'annullamento del diniego per la licenza, anche a nome del sindaco di Parma Federico Pizzarotti e del senatore PD Giorgio Pagliari. "Siamo una città civile che da due anni vince il premio Fair play per il miglior pubblico italiano, se fossimo in un'altra piazza sarebbero scese in piazza cinquemila persone" ha spiegato il presidente parmigiano che ha poi parlato anche del Toino. "Siamo una realtà di provincia che ha meritato sul campo rinascendo dopo il più grande crack della nostra nazione e forse d'Europa. Mi meraviglio del Torino, ho ricevuto la telefonata da mio grande amico Urbano Cairo che mi ha fatto i complimenti per aver vinto sul campo l’Europa League, credo che lo stesso Cairo non sia d’accordo a dover partecipare a questa coppa perché lo sport è un gioco. E’ il gioco del calcio“

I problemi dei ducali sono nati dal mancato versamento entro il 31 marzo dei 280mila euro di Irpef riferito ad accordi pagati ai suoi tesserati in prestito ad altre squadre. A Parma credevano di dover pagare la cifra entro il 30 giugno perché riferita a incentivi all'esodo. La Covisoc ha però dato torto al club e dopo la mancata emissione della licenza il Parma ha dovuto far ricorso all'Alta Corte per provare di non essere insolvente e di possedere la disponibilità economica per coprire i costi della stagione 2014/2015. La sentenza, inizialmente attesa per la mattina di giovedì ha invece lasciato immutato il verdetto della Figc e cancellato i sogni continentali del club emiliano. Che ora ha dieci giorni di tempo per fare ricorso al Tas di Losanna che però, considerati precedenti e giurisprudenza consolidata, difficilmente darà ragione al club di Ghirardi ribaltando la decisione del Coni.

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